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	<title>TrentoAttiva</title>
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	<description>Blog dell&#039;Associazione TrentoAttiva</description>
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		<title>&#8220;A Lia&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 18:31:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TrentoAttiva</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Resoconti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;incontro organizzato dalla nostra associazione e tenutosi ieri, 8 maggio, dal titolo <a href="http://www.trentoattiva.it/2012/05/insieme-contro-la-violenza-sulle-donne/">&#8220;Insieme contro la violenza sulle donne&#8221;</a> ha suscitato tante emozioni e anche rabbia verso uno dei problemi più gravi che caratterizzano la società odierna. E ha confermato, ancora una volta, quanto sia importante parlarne ed informare.<br />
Un ringraziamento va alle relatrici <strong>Barbara Bastarelli, Elena Baggioni e Giuliana Franchini</strong>, alla moderatrice <strong>Paola Siano</strong>, al pubblico presente e, non per ultima, all&#8217;Assessore alla Solidarietà Internazionale e alla Convivenza &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">L&#8217;incontro organizzato dalla nostra associazione e tenutosi ieri, 8 maggio, dal titolo <a href="http://www.trentoattiva.it/2012/05/insieme-contro-la-violenza-sulle-donne/">&#8220;Insieme contro la violenza sulle donne&#8221;</a> ha suscitato tante emozioni e anche rabbia verso uno dei problemi più gravi che caratterizzano la società odierna. E ha confermato, ancora una volta, quanto sia importante parlarne ed informare.<br />
Un ringraziamento va alle relatrici <strong>Barbara Bastarelli, Elena Baggioni e Giuliana Franchini</strong>, alla moderatrice <strong>Paola Siano</strong>, al pubblico presente e, non per ultima, all&#8217;Assessore alla Solidarietà Internazionale e alla Convivenza della Provincia di Trento, Giovanazzi Beltrami che, pur non potendo essere presente, ha voluto inviarci un suo saluto.</span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2012/05/DSC01714.jpg"><img class="wp-image-4161 aligncenter" title="DSC01714" src="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2012/05/DSC01714-300x225.jpg" alt="" width="266" height="197" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Per raccontare la serata abbiamo scelto di riportare lo scritto della nostra Presidente, Marina Benedetti, che ha indrotto nel migliore dei modi il successivo dibattito:</p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-size: small;">Non è l’anniversario della sua morte, e nemmeno il suo compleanno. La sua è solo una delle tante, troppe, storie sbagliate, ma il solo fatto di essere qui stasera, di aver sentito il bisogno di organizzare una serata su questa tematica la dice lunga riguardo a quanta strada ancora si debba fare. Una strada da percorrere insieme, uomini e donne, una strada lastricata di buone intenzioni, ma anche di cattivi pensieri, di amore e di odio, di comprensione e di rancori, fatta di pregiudizi e differenze disconosciute.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-size: small;">Lia è morta all’angolo di una strada, ammazzata dall&#8217;uomo che aveva amato, dal padre di suo figlio, dalla persona che le aveva giurato di amarla e di proteggerla. L’hanno trovata in un lago di sangue, massacrata perchè aveva deciso di vivere, di lasciarsi alle spalle una non-vita, fatta di ricatti, di minacce, di piccole e grandi violenze quotidiane. Una vita alla quale tante donne sopravvivono nonostante tutto.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-size: small;">Ma perchè le donne accettano tutto questo? Per paura, ma anche per la vergogna di essere umiliate ed incapaci di ribellarsi, o per timore del giudizio della collettività. Spesso le donne tendono ad annullarsi nella coppia, pericolosamente, vedono nell’essere di qualcuno l’unica ragione di essere, per timore della solitudine. Spesso non prestano sufficiente attenzione ai primi segnali. Quando si avverte lo scricchiolio dell’ingiuria, si dovrebbe guardarlo per quello che è, amore no di certo.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-size: small;">Succede in continuazione, non solo a donne povere, non solo in paesi del mondo che definiamo arretrati, non solo in culture che diciamo violente. La violenza sulle donne è trasversale a culture, ceti sociali, etnie o religioni.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-size: small;">E’ veramente impressionante il numero di violenze domestiche e di omicidi che riguardano le donne, il cui movente è tragicamente sempre lo stesso: il possesso.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-size: small;">La donna viene fatta oggetto di violenza e muore perchè si ribella o semplicemente vuole andarsene, perchè sceglie un altro uomo. Scusanti che per la società dovrebbero risultare un&#8217;aggravante ma che, paradossalmente, portano a uno stato di comprensione per il pover’uomo che ha massacrato, non per la vittima, che diviene solo una rappresentazione macabra fine a se stessa. Ci limitiamo ad ascoltare il caso del giorno, solitamente relegato alla cronaca nera locale, pensando che si tratti, appunto, di un caso, non riflettiamo mai sulla sistematicità ma sopratutto sulla legittimazione della cosa.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-size: small;">Le donne vengono quotidianamente maltrattate, picchiate, stuprate e uccise, ma il pensiero comune è che, in fondo in fondo se la siano cercata. Fino a quando non accade a qualcuno che conosciamo bene, e solo a quel punto, ci rendiamo conto dell’impotenza, nostra e sua.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-size: small;">Ma la nostra società ipocrita, al fine di esorcizzare il timore di avere la bestia dentro di se, ha trovato un capro espiatorio. Chi violenta e uccide le donne? Marocchini, Albanesi..Rom.. il diverso, l’intruso insomma! Pensiamo ad esempio alle fiaccolate contro, non a supporto delle vittime. Qual’è il messaggio di queste iniziative? La donna italiana è oggetto di proprietà.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-size: small;">Il violentatore, l&#8217;assassino per evitare le fiaccolate finalizzate al linciaggio, deve avere un pedigree di pura razza italiana.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-size: small;">Ma se la violenza fa rabbia solo quando è fatta da «stranieri», diventa simbolo di mancanza di sicurezza, di degrado e di una guerra per il controllo del territorio. Insomma, la violenza indigna quando si carica di una battaglia più ampia di quella della difesa delle donne, una battaglia in cui le donne si trovano ancora una volta«oggetto», in quanto proprietà collettiva di un gruppo contro un altro.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong><span style="color: #000000;">Per tutte le foto della serata Vi rimandiamo al nostro </span><span style="color: #0000ff;"><span style="color: #000000;">Gruppo Facebook:</span></span></strong></span><strong> </strong><strong><a href="http://www.facebook.com/groups/45168193580/">clicca qui</a></strong></p>
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		<title>Insieme contro la violenza sulle donne</title>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 08:59:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TrentoAttiva</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Trentino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Appuntamento martedì 8 maggio 2012, ore 20.30 presso la Sala Auditorium del Centro Circoscrizionale in via Perini n. 2 &#8211; Trento</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2012/05/Volantino-8-maggio.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-4143" title="Volantino 8 maggio" src="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2012/05/Volantino-8-maggio-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La violenza sulle donne è, o dovrebbe essere, considerato un problema che riguarda la collettività, un emergenza sociale. Ogni giorno la cronaca racconta di violenze, aggressioni stupri e omicidi che riguardano le donne. Su queste storie, però, si accendono i riflettori solo quando ad agire è un estraneo, uno sconosciuto, lo straniero eppure le statistiche parlano chiaro: la stragrande &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Appuntamento martedì 8 maggio 2012, ore 20.30 presso la Sala Auditorium del Centro Circoscrizionale in via Perini n. 2 &#8211; Trento</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2012/05/Volantino-8-maggio.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-4143" title="Volantino 8 maggio" src="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2012/05/Volantino-8-maggio-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La violenza sulle donne è, o dovrebbe essere, considerato un problema che riguarda la collettività, un emergenza sociale. Ogni giorno la cronaca racconta di violenze, aggressioni stupri e omicidi che riguardano le donne. Su queste storie, però, si accendono i riflettori solo quando ad agire è un estraneo, uno sconosciuto, lo straniero eppure le statistiche parlano chiaro: la stragrande maggioranza delle violenze avvengono fra le mura domestiche o, comunque, per mano di persone vicine alle vittime. Ecco che allora si parla di liti domestiche, di relazioni conflittuali, di omicidi passionali. Cosa ci sia di passionale nel massacrare una donna non ci è dato sapere.</p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">La donna viene fatta oggetto di violenza e muore perchè si ribella, vuole andarsene, o perchè sceglie un altro uomo. Scusanti che per la società dovrebbero risultare un ‘aggravante ma che, invece, paradossalmente, portano a uno stato di comprensione per il pover’uomo che è stato “indotto” alla violenza e non per la vittima, che diviene solo una rappresentazione macabra fine a se stessa.</p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">Il silenzio , l’omertà, la mistificazione legittimano la violenza.</p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">Per comprendere la situazione, capire come difendersi o perché ribellarsi, per affrontare la questione dal punto di vista sociale, giudiziario e psicologico, vi invitiamo l’8 maggio 2012, presso la Sala Auditorium del Centro Circoscrizionale di via Perini a Trento, per sentire le voci di:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Barbara Bastarelli</strong> &#8211; Responsabile &#8220;Centro Anti Violenza&#8221; di Trento</li>
<li><strong>Elena Baggioni</strong> &#8211; Avvocato specializzato in violenza di genere</li>
<li><strong>Giuliana Franchini</strong> &#8211; Psicoterapeuta ed autrice del libro &#8220;Se l’amore ferisce&#8221;</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Modera la serata <strong>Paola Siano</strong>, giornalista di RTT la Radio</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Rinnovare l&#8217;Autonomia &#8211; Visioni sul futuro del Trentino nelle Alpi</title>
		<link>http://www.trentoattiva.it/2012/04/rinnovare-lautonomia-visioni-sul-futuro-del-trentino-nelle-alpi/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 21:32:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TrentoAttiva</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Trentino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;attuale contesto di crisi economica e di generale incertezza politica, il discorso sulle autonomie speciali è diventato un terreno di conflitto dialettico senza sortire risultati significativi di avanzamento delle riflessioni e di visioni sul futuro.</p>
<p style="text-align: justify;">Da un lato, lo sguardo nazionale sullo statuto speciale diventa spesso quello dell&#8217;inquisitore intento a denunciarne i &#8220;privilegi&#8221;; dall&#8217;altro, in ambito trentino, si fatica a mettere a fuoco i nodi reali del confronto, con il rischio di attardarsi in superflue battaglie di retroguardia.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;attuale contesto di crisi economica e di generale incertezza politica, il discorso sulle autonomie speciali è diventato un terreno di conflitto dialettico senza sortire risultati significativi di avanzamento delle riflessioni e di visioni sul futuro.</p>
<p style="text-align: justify;">Da un lato, lo sguardo nazionale sullo statuto speciale diventa spesso quello dell&#8217;inquisitore intento a denunciarne i &#8220;privilegi&#8221;; dall&#8217;altro, in ambito trentino, si fatica a mettere a fuoco i nodi reali del confronto, con il rischio di attardarsi in superflue battaglie di retroguardia.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo medesimo contesto si inserisce la questione della Regione Trentino Alto Adige e del destino di questa costruzione istituzionale ormai sostanzialmente svuotata di competenze a opera delle due Province che al contempo paiono incapaci di dare un senso al futuro di questo pur costoso ente pubblico.</p>
<p style="text-align: justify;">In quest’ottica potrebbe collocarsi l’iniziativa referendaria sui privilegi dei consiglieri regionali, intesa quale contributo alla definizione e ricollocazione dello spirito originario su cui poggiano le basi dell’autonomia.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta, a guardar bene, di due facce della stessa medaglia e dunque pare ragionevole ipotizzare che solo esaminando questo quadro nel suo insieme sarà possibile generare idee, confronti, progetti capaci di segnare una svolta rassicurante per il domani di queste terre. In questa prospettiva potrebbe rivelarsi, viceversa, autolesionistica la tentazione di arroccarsi in difesa di un fortino assediato, magari orientando risorse pubbliche e energie sociali verso celebrazioni identitarie in chiave storica con l&#8217;illusione di rafforzare il nucleo fondante dell&#8217;autonomia.</p>
<p style="text-align: justify;">Quest&#8217;ultimo dovrebbe trovare, piuttosto, la sua linfa nel fermento di una società composita che si muove, cresce e si trasforma giorno dopo giorno per tenere viva una terra attraversata dalle peculiarità tipiche delle zone di montagna.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;anima alpina del Trentino, un&#8217;anima delle zone di montagna condivisa con le altre &#8220;terre alte&#8221; nazionali, può essere infatti una delle chiavi, da un lato, per riflettere sul senso dell&#8217;occuparsi localmente della cosa pubblica; dall&#8217;altro per dialogare con le altre comunità alpine facendo tesoro dell&#8217;esperienza autonomistica.</p>
<p style="text-align: justify;">Aprirsi per costruire un futuro che sarà necessariamente anche mutazione di ciò che conosciamo è una scelta caratterizzata non solo da un preciso profilo etico ma, probabilmente, anche l&#8217;unica in grado di rinnovare e rafforzare le ragioni dell&#8217;autogoverno locale.</p>
<p style="text-align: justify;">Perciò abbiamo invitato alcuni esperti di questi temi a confrontarsi con esponenti politici e della società civile trentina, per dare un contributo forse non scontato a un dibattito urgente.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline; color: #ff0000;"><strong>Prima serata</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>VENERDÌ 4 MAGGIO 2012 , ORE 20.30 &#8211; Sala Rosa della Regione, P.za Dante (Trento)</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Relatori:</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>DIEGO CASON</strong> &#8211; Sociologo, promotore del movimento &#8220;Belluno autonoma, Dolomiti regione&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>THOMAS BENEDIKTER</strong> &#8211; Economista e ricercatore sociale, autore di varie pubblicazioni sull&#8217;autonomia</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Moderatore:</em> <strong>Zenone Sovilla</strong> &#8211; Giornalista</p>
<p style="text-align: justify;">Interverrano, inoltre, <strong>Michele Nardelli</strong> (PD) &#8211; <strong>Mauro Ottobre</strong> (PATT) &#8211; <strong>Rodolfo Borga</strong> (PDL) &#8211; <strong>Franca Penasa</strong> (LEGA NORD) &#8211; <strong>Giovanna Giugni</strong> (CORE Trentino)</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2012/04/Schermata-fronte_retro-FINALE.png"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-4138" title="Schermata fronte_retro FINALE" src="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2012/04/Schermata-fronte_retro-FINALE-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline; color: #ff0000;"><strong>Seconda serata</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">VENERDÌ 8 GIUGNO 2012 &#8211; ORE 20.30</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Relatore:</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>FRANCESCO PALERMO</strong> &#8211; Direttore dell&#8217;Istituto per lo Studio del Federalismo e del Regionalismo – EURAC Bolzano</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Organizzazione:</em></p>
<p style="text-align: justify;">TrentoAttiva &#8211; <a href="http://www.trentoattiva.it">www.trentoattiva.it</a></p>
<p style="text-align: justify;">Ecce Terra – <a href="http://www.ecceterra.org">www.ecceterra.org</a></p>
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		<title>Insegnanti&#8230;.aspiranti precari!!!</title>
		<link>http://www.trentoattiva.it/2012/03/insegnanti-aspiranti-precari/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Mar 2012 16:30:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TrentoAttiva</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">Pubblichiamo una lettera inviataci da una giovane insegnante precaria:</p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><strong>di Roberta Scoz</strong></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">La classe insegnante italiana è piuttosto vecchia.</p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">Questo è un dato di fatto, confermato da statistiche, studi e ricerche. Anche il ministro Profumo ha più volte ribadito il concetto, sottolineando la necessità di avere docenti più giovani e più vicini all’età dei ragazzi.</p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">A questo punto sorge un problema: cosa si sta facendo per immettere nuovi professori nelle scuole? Poco. non molto, quasi nulla.</p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">Sono una giovane insegnante, &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;">Pubblichiamo una lettera inviataci da una giovane insegnante precaria:</span></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #000000;">di Roberta Scoz</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;">La classe insegnante italiana è piuttosto vecchia.</span></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;">Questo è un dato di fatto, confermato da statistiche, studi e ricerche. Anche il ministro Profumo ha più volte ribadito il concetto, sottolineando la necessità di avere docenti più giovani e più vicini all’età dei ragazzi.</span></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;">A questo punto sorge un problema: cosa si sta facendo per immettere nuovi professori nelle scuole? Poco. non molto, quasi nulla.</span></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;">Sono una giovane insegnante, aspirante precaria! Sembra un paradosso, ma dopo anni di supplenze, posso definirmi solo così.</span></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;">Mi sono laureata nel 2008, quando le SSIS sono state chiuse. Per anni non è stato attivato nessun percorso abilitante, per cui ho potuto fare solo delle supplenze. Devo dire che ho sempre avuto delle esperienze bellissime che mi hanno fatto adorare questo lavoro.</span></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;">A giugno dovrebbe essere attivato il TFA, anno di tirocinio formativo attivo, grazie al quale poche, pochissime persone riusciranno ad abilitarsi. Su questo percorso non c’è molta chiarezza: non si sa se verrà attivato solo quest’anno, se, una volta entrate a regime le nuove lauree che dovrebbero formare la nuova classe docente, i vecchi laureati potranno ancora aspirare ad abilitarsi con il TFA o saranno costretti a fare una nuova laurea, inoltre c’è molta incertezza sul reclutamento (qualcuno ha notato che nella proposta Dalmaso sul reclutamento che è stata pubblicata sull’Adige di domenica, viene detto che i giovani dovranno essere pagati di meno?).</span></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;">C’è da dire che probabilmente i neolaureati non riusciranno ad accedere al TFA: il calcolo dei punteggi è fatto in modo che chi ha molti anni di insegnamento o chi ha già un posto a tempo indeterminato e vuole cambiare classe di concorso, passerà sempre davanti a loro.</span></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;">Dunque a parole i nostri politici dicono che sarebbe un bene avere una classe insegnante più giovane, ma in pratica il messaggio che viene trasmesso è quello di cambiare lavoro, di cercare altre strade, perché non c’è più spazio per i giovani professori nella scuola.</span></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;">Mi auguro solo che in Trentino ci possa essere più trasparenza, che ci possano indicare con precisione quale sarà il percorso per diventare insegnanti, non solo da qui a giugno, ma che sia valido e certo anche per i prossimi anni.</span></p>
<address style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Immagine tratta da: <a href="http://www.italianbloggers.it/" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">italianbloggers.it</span></a></span></address>
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		<title>Oltre l&#8217;8 marzo</title>
		<link>http://www.trentoattiva.it/2012/03/oltre-l8-marzo/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Mar 2012 09:27:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina Benedetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.trentoattiva.it/?p=4106</guid>
		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">C’è chi festeggia, chi sente di non aver nulla da festeggiare, chi rifiuta sdegnosa la mimosa d’ordinanza e c&#8217;è chi sente il peso di esser donna l&#8217;8 marzo come il giorno dopo.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul fatto che l&#8217;8 marzo non sia una festa siamo quasi tutti d&#8217;accordo; non dimentichiamoci però che rappresentiamo l&#8217;altra metà del cielo, quindi numericamente interessanti, appetibili per il mercato, e insieme agli uomini, considerate mere consumatrici. Perchè stupirci allora delle tante offerte più o meno allettanti che, ristoranti, &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">C’è chi festeggia, chi sente di non aver nulla da festeggiare, chi rifiuta sdegnosa la mimosa d’ordinanza e c&#8217;è chi sente il peso di esser donna l&#8217;8 marzo come il giorno dopo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Sul fatto che l&#8217;8 marzo non sia una festa siamo quasi tutti d&#8217;accordo; non dimentichiamoci però che rappresentiamo l&#8217;altra metà del cielo, quindi numericamente interessanti, appetibili per il mercato, e insieme agli uomini, considerate mere consumatrici. Perchè stupirci allora delle tante offerte più o meno allettanti che, ristoranti, fiorai e locali dedicano a questa giornata? </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">L&#8217;8 marzo non è nato come una festa e chi sa, non dimentica, ma la maggioranza, in questa occasione, accetta acriticamente di rappresentare una specie di immagine riflessa dell’uomo, come se i gusti del pubblico femminile siano  speculari a quelli del pubblico maschile.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Si potrebbe pensare che non ha più senso &#8220;festeggiare&#8221; la donna, quanto meno  non nel mondo occidentale che tanto si vanta  di avere mentalità aperta, di essere portatore sano di diritti e libertà, oppure al contrario ci si potrebbe soffermare sulle  rivendicazioni di diritti che appaiono ancora miraggi lontani o se la donna  sia giunta semplicemente a poter festeggiare le proprie conquiste. </span><br />
<span style="color: #000000;"> Eppure  i dati  sull&#8217;universo femminile in Italia non sono certo fonte di ottimismo. Un universo fatto di lavoro, precarietà, fatica e discriminazioni più o meno sottili, di soprusi, di quotidiane violenze che, quando sfociano nella cronaca nera, i giornali si ostinano a definire &#8220;delitti passionali&#8221;. Cosa ci sia di passionale nel picchiare e massacrare una donna non ci è dato sapere.</span><br />
<span style="color: #000000;"> Ma c&#8217;è altro, qualcosa di più sottile, capillarmente diffuso, la  discriminazione che  relega la donna al ruolo che storicamente le è stato assegnato, quello a lei più congeniale quello della &#8220;donna-oggetto&#8221; termine talmente abusato fino a  svuotarsi  di significato.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Mentre una donna ogni due giorni viene uccisa in famiglia, i media continuano  a rappresentarla come strumento di piacere, come merce in vendita, a frammentare il corpo femminile e quindi la sua identità. Credo che il femminicidio non si perpetri solo con l&#8217;eliminazione fisica, ma anche attraverso gli stereotipi che uccidono la dignità fino a indurre le donne, sopratutte le giovani  più esposte al martellamento mediatico,  a sentirsi inadeguate,  se non hanno un fisico spendibile sul mercato, e gli uomini a ritenerle merce acquistabile in funzione della qualità del &#8220;prodotto&#8221;. E&#8217; chiaro e inevitabile a questo punto l&#8217;inquinamento dei rapporti fra i due sessi perchè non ci può essere equilibrio, parità o dialogo  dal momento che chi consuma  si pone sempre  in una posizione di dominio, non solo in termini economici, rispetto al &#8220;prodotto&#8221;.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> Di questo ed altri aspetti vorremmo discutere con voi nelle nostre prossime iniziative, una delle quali già definita e l&#8217;altra in fase di elaborazione.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> L&#8217;8 maggio abbiamo organizzato un dibattito aperto al quale parteciperanno <strong>Barbara Bastarelli</strong>, responsabile del Centro Antiviolenza di Trento, <strong>Elena Biaggioni</strong> avvocata specializzata in violenza di genere e <strong>Giuliana Franchini</strong> psicoterapeuta e autrice del libro &#8221; Se l&#8217;amore ferisce&#8221;. Seguiteci nelle prossime settimane per tutti gli aggiornamenti.</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Referendum abrogativo privilegi consiglieri regionali</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Feb 2012 16:13:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TrentoAttiva</dc:creator>
				<category><![CDATA[Trentino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><em>Pubblichiamo l&#8217;iniziativa del Comitato Referendario Trentino (CORE Trentino) sulla raccolta firme per un referendum regionale per la riduzione dello stipendio ai consiglieri regionali-provinciali (L.R. 2/95)</em></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><strong>Il Comitato Referendario Trentino (CORE trentino) è un comitato di cittadini che intende fare chiarezza sullo stato in cui versa la democrazia nella nostra Regione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">Un Comitato che coltiva il progetto di far crescere anche in altre realtà regionali la stessa intenzione, perché non c’è forza più grande dell’esempio.</p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">Crediamo, quindi che potranno esserci tanti &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><em>Pubblichiamo l&#8217;iniziativa del Comitato Referendario Trentino (CORE Trentino) sulla raccolta firme per un referendum regionale per la riduzione dello stipendio ai consiglieri regionali-provinciali (L.R. 2/95)</em></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><strong><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">Il Comitato Referendario Trentino (CORE trentino) è un comitato di cittadini che intende fare chiarezza sullo stato in cui versa la democrazia nella nostra Regione.</span></span></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small; color: #000000;">Un Comitato che coltiva il progetto di far crescere anche in altre realtà regionali la stessa intenzione, perché non c’è forza più grande dell’esempio.</span></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">Crediamo, quindi che potranno esserci tanti </span><strong><span style="font-size: small;">CORE</span></strong> <span style="font-size: small;">diversi: emiliano, pugliese, siciliano, piemontese. Tutti rivolti all’unico obiettivo di </span><strong><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">recuperare la sovranità popolare smarrita.</span></span></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">L’idea di un piccolo nucleo di pionieri ha creato una rete di collaborazione sul territorio regionale ed ora la prima delle nostre iniziative è realtà. </span><strong><span style="font-size: small;">Altre seguiranno, per ridare ossigeno al sentire democratico e recuperare l’orgoglio di partecipare e di decidere.</span></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">Crediamo che la busta paga dei nostri consiglieri regionali/provinciali sia troppo cospicua e troppo oscure siano </span><strong><span style="font-size: small;">le componenti di uno stipendio a cui i cittadini contribuiscono al 100%.</span></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small; color: #000000;">Una nuova etica nei rapporti tra rappresentanti e rappresentati richiederebbe l’immediato adeguamento delle indennità dei nostri consiglieri regionali/provinciali al reddito medio della popolazione.</span></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><strong><span style="font-size: small;">E si tratta di una decisione che loro stessi potrebbero assumere rapidamente, con serietà e responsabilità.</span></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">Tuttavia così non è. E dopo molti tentennamenti, remore e voti segreti abbiamo assistito al taglio di</span><strong><span style="font-size: small;">290,00 €</span></strong><span style="font-size: small;"> dalla voce “diaria” dell’indennità!!</span></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">Una voce, quella della “diaria”, totalmente detassata (niente irpef, iva o altro) che risultava essere, fino alla fine del 2011, di </span><strong><span style="font-size: small;">3.202,49 €</span></strong><strong><span style="font-size: small;"> mensili</span></strong><span style="font-size: small;">.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">Non è per risentimento o rivalsa populista che chiediamo ai cittadini di firmare per la proposta referendaria che vuole eliminare questa cifra dalla indennità complessiva: è per il ritorno ad una politica seria ed efficace, che non possa essere mai, una scorciatoia per arricchirsi, dato che calcoli recenti dicono che </span><strong><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">un mandato consiliare in Regione vale più di mezzo milione di euro.</span></span></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><strong><span style="font-size: small;">Per chiedere che vengano presi in esame i quesiti referendari presentati, </span></strong><strong><span style="font-size: small;"><strong>è necessario raccogliere 15.000 firme sul territorio regionale entro 4 mesi</strong></span></strong><strong><span style="font-size: small;"> dal ritiro da parte del comitato referendario dei moduli per la raccolta firme timbrati dal Cancelliere della Corte d&#8217;Appello di Trento.<br />
</span></strong><strong><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>La raccolta firme ha avuto inizio il 18 febbraio 2012.</strong></span></span></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><strong><span style="font-size: small;">Questi i quesiti:</span></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><strong><span style="font-size: small;">Quesito n. 1:</span></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;">“<span style="font-size: small;">Volete che sia abrogata la Legge Regionale 26 febbraio 1995 n. 2 “</span><strong><span style="font-size: small;">Interventi in materia di indennità e previdenza ai Consiglieri della Regione autonoma Trentino- Alto Adige</span></strong><span style="font-size: small;">” come modificata dalla Legge Regionale 28 ottobre 2004 n. 4 a sua volta modificata dalla Legge Regionale 30 giugno 2008 n. 4 e dalla Legge Regionale 16 novembre 2009 n. 8”?</span></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><strong><span style="font-size: small;">Quesito n. 2:</span></strong><span style="font-size: small;"><br />
“Volete che sia abrogata la L.R. 26 febbraio 1995 n. 2 recante </span><strong><span style="font-size: small;">“Interventi in materia di indennità e previdenza ai Consiglieri della Regione Trentino Alto-Adige”</span></strong><span style="font-size: small;"> come modificata dalla Legge Regionale 28 ottobre 2004 n. 4, a sua volta modificata dalla legge regionale 30 giugno 2008 n. 4 e dalla Legge regionale 16 novembre 2009 n. 8, </span><strong><span style="font-size: small;">limitatamente alle parti seguenti</span></strong><span style="font-size: small;">:</span></span></p>
<ul>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small; color: #000000;">l’ art.1 (principi generali);</span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small; color: #000000;">la rubrica dell’articolo 2 (indennità e diaria) limitatamente alle parole “e diaria”;</span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small; color: #000000;">il comma 1 dell’art. 2 (indennità e diaria) limitatamente alle parole “e la diaria di cui all’articolo 2 della medesima legge che spetta a tutti i consiglieri indipendentemente dal luogo di residenza”;</span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small; color: #000000;">il comma 2 dell’articolo 2 (indennità e diaria) limitatamente alle parole “e della diaria”</span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small; color: #000000;">il comma 2 dell’articolo 3 (Sospensione degli emolumenti per motivi penali) limitatamente alle parole “e della diaria”;</span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small; color: #000000;">il comma 6 dell’articolo 4 (Assegno vitalizio per i Consiglieri eletti fino alla XIII legislatura compresa) limitatamente alle parole “esclusa la diaria”.?</span></p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small; color: #000000;">Tutte le informazioni sui luoghi e le sedi dei Comuni presso cui è possibile firmare per il referendum sul sito del CORE Trentino: <a href="http://http//www.coretrentino.org/"><span style="color: #000000;">http://http://www.coretrentino.org/</span></a></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><em><strong><span style="font-size: small;">Anche la nostra associazione sta organizzando un banchetto per i prossimi mesi per dare una mano concreta al raggiungimento delle firme necessarie. Seguiteci, come sempre, su questo blog, su facebook o twitter per tutti gli aggiornamenti.</span></strong></em></span></p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/5smtsuekJVE" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Nevica! Davvero? Ma se è inverno?!</title>
		<link>http://www.trentoattiva.it/2012/02/nevica-davvero-ma-se-e-inverno/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 13:01:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosa Ferrante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">L’Italia è sommersa dalla neve!</p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">Città e trasporti sono bloccati. Cominciano ad esaurirsi le scorte alimentari. Le autorità consigliano di non uscire di casa e non viaggiare, se non è indispensabile. Chi era già in viaggio ha subito gravi disagi, è rimasto bloccato in galleria, si trova ospitato in scuole in attesa che i treni ricomincino a circolare.</p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">Roma, la capitale, è ferma. Uffici, scuole, supermercati, tutto chiuso! Le strade sono ormai ghiacciate, diventa difficile anche muoversi a piedi..</p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">Il &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">L’Italia è sommersa dalla neve!</p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">Città e trasporti sono bloccati. Cominciano ad esaurirsi le scorte alimentari. Le autorità consigliano di non uscire di casa e non viaggiare, se non è indispensabile. Chi era già in viaggio ha subito gravi disagi, è rimasto bloccato in galleria, si trova ospitato in scuole in attesa che i treni ricomincino a circolare.</p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">Roma, la capitale, è ferma. Uffici, scuole, supermercati, tutto chiuso! Le strade sono ormai ghiacciate, diventa difficile anche muoversi a piedi..</p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">Il tutto per una nevicata! Peraltro prevista da giorni!</p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">Ma anche non fosse stata prevista siamo in pieno inverno, in Italia, non so a voi, ma a me non sembra tanto strano che possa nevicare. Possibile che i Comuni non siano organizzati? Che non ci sia un piano per far fronte ad eventuali nevicate? Come si può parlare di emergenza? Sì, è vero, ci sono città dove non nevica da anni, ma non siamo nel deserto del Sahara, la neve NON è un evento imprevedibile! Quindi un piano d’azione per l’eventualità che nevichi dovrebbe, a mio parere, esistere!</p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">Ma a quanto pare non è previsto. Un errore (se c’è stato) nelle previsioni e il Paese va in tilt!</p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">E tutto quello che i nostri rappresentanti, di tutti i settori, sanno fare è: addossarsi a vicenda le colpe! Almeno avessero l’umiltà di scusarsi con i cittadini!</p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">L’Italia è in ginocchio perché ha nevicato! Che vergogna!!!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Salviamo il paesaggio. Storie di resistenza contro la cementificazione dell&#8217;Italia</title>
		<link>http://www.trentoattiva.it/2012/01/salviamo-il-paesaggio-storie-di-resistenza-contro-la-cementificazione-dellitalia/</link>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 10:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TrentoAttiva</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Riportiamo questa interessante iniziativa promossa dal mensile <a href="http://www.altreconomia.it/site/" target="_blank">Altraeconomia</a> e segnalata dalla <a href="http://www.ahref.eu/it" target="_blank">Fondazione &#60;ahref</a>:</p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>SALVIAMO IL PAESAGGIO</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>Storie di resistenza contro la cementificazione dell’Italia</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Fino al 29 Febbraio un’inchiesta aperta a tutti e ad ogni tipo di media, promossa dal mensile Altreconomia e ospitata da timu, la piattaforma </em><em>della Fondazione &#60;ahref.</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2012/01/paesaggio2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4070" title="paesaggio2" src="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2012/01/paesaggio2.jpg" alt="" width="120" height="170" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">I numeri sono chiari. Negli ultimi 15 anni sono andati persi quasi 4 milioni di ettari di terreni agricoli: una superficie pari a quella di Lazio e Abruzzo messi &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;">Riportiamo questa interessante iniziativa promossa dal mensile</span> <a href="http://www.altreconomia.it/site/" target="_blank">Altraeconomia</a> <span style="color: #000000;">e segnalata dalla</span> <a href="http://www.ahref.eu/it" target="_blank">Fondazione &lt;ahref</a>:</p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>SALVIAMO IL PAESAGGIO</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong><span style="color: #000000;">Storie di resistenza contro la cementificazione dell’Italia</span></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Fino al 29 Febbraio un’inchiesta aperta a tutti e ad ogni tipo di media, promossa dal mensile Altreconomia e ospitata da timu, la piattaforma </em><em>della Fondazione &lt;ahref.</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2012/01/paesaggio2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4070" title="paesaggio2" src="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2012/01/paesaggio2.jpg" alt="" width="120" height="170" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">I numeri sono chiari. Negli ultimi 15 anni sono andati persi quasi 4 milioni di ettari di terreni agricoli: una superficie pari a quella di Lazio e Abruzzo messi insieme. In media il suolo fertile è diminuito del 17% nelle regioni, ma esistono punte eccezionali, come la Liguria.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Le cause di questo incendio grigio sono molteplici: la possibilità per i comuni di “fare cassa” sulle concessioni edilizie, la speculazione finanziaria sugli immobili, le “cricche” che si spartiscono appalti pubblici per le grandi opere di dubbia utilità, le quasi inesistenti tutele ambientali, la possibilità per la criminalità di fare affari</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Mentre l’Italia è inghiottita dal cemento &#8211; o meglio, da quella complessa filiera che distrugge il paesaggio esistono numerosi enti locali che lavorano per opporsi all’“incendio grigio” e alle sue conseguenze. <strong>Altreconomia vuole raccogliere le storie di sindaci e cittadini che non cadono nella “trappola” degli oneri di urbanizzazione, né in quella delle “compensazioni”, tanto meno cedono al ricatto occupazionale e ha scelto timu e la Fondazione &lt;ahref come partner per ospitare i contributi dei lettori.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong>Timu.it </strong>è una piattaforma realizzata dalla Fondazione &lt;ahref di Trento al servizio di persone, associazioni e comunità che vogliono informarsi e partecipare a una nuova informazione come bene comune. La parola “timu” è swahili e significa “squadra”. È un esperimento inedito in Italia di giornalismo partecipato. Timu garantisce che la proprietà dei contenuti è di chi li fa e propone un <a href="https://timu.ahref.eu/g/methodology/" target="_blank"><span style="color: #000000;">metodo comune</span></a> di raccolta delle informazioni, basato su: accuratezza, imparzialità, indipendenza e legalità.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Chiunque potrà caricare materiale video, audio, fotografico e testuale sulla piattaforma. Potrà inoltre accedere a quello caricato da altri, e interagire con tutti i partecipanti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Altreconomia e Timu cercano fino al 29 febbraio, interviste, documenti, foto, testi che raccontino in tutto il Paese le storie di amministratori locali che contrastano il consumo di suolo e si immaginano un’alternativa per il loro territorio, insieme ai concittadini. Altreconomia avrà poi il compito di analizzare, verificare e selezionare tutto questo materiale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Il risultato, riorganizzato e sinterizzato, sarà un’inchiesta multimediale che verrà pubblicata su <a href="http://www.altreconomia.it/" target="_blank"><span style="color: #000000;">http://www.altreconomia.it</span></a> a metà marzo, e in forma testuale sul numero di aprile di Altreconomia.</span></p>
<p><strong>Per partecipare: </strong><a href="https://timu.ahref.eu/speciali/altreconomia/" target="_blank"><strong>https://timu.ahref.eu/speciali/altreconomia/</strong></a></p>
<p><strong><span style="color: #000000;"><em>IPSE DIXIT</em></span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #000000;"><em>&#8220;La distruzione fisica del paesaggio è stata per me un lutto terribile. </em></span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #000000;"><em>Come se avessi perduto non una persona a me cara ma qualcosa di più. &#8220;</em></span></strong></p>
<p><em><a href="http://www.youtube.com/watch?v=0g_be9Lgcno&amp;feature=relmfu" target="_blank">Andrea Zanzotto</a></em></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Storie di porfido</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 19:25:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TrentoAttiva</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Resoconti]]></category>
		<category><![CDATA[Trentino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>di Daniele Tinelli e Marina Benedetti</em></p>
<p style="text-align: justify;">Dibattito dedicato al mondo del lavoro quello che si è tenuto <strong>mercoledì 25 gennaio</strong> alla sala circoscizionale di Via Perini a Trento. La serata, organizzata dall&#8217; Associazione TrentoAttiva.</p>
<p style="text-align: justify;">È stata incentrata sullo sfruttamento del territorio, della forza lavoro nelle cave di porfido della val di Cembra.</p>
<p style="text-align: justify;">Serata aperta dalla Presidente Marina Benedetti, la quale oltre a presentare il documentario “L&#8217;età della Pietra“ i relatori e l&#8217;associazione ha fatto un breve excursus nelle attività svolte &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>di Daniele Tinelli e Marina Benedetti</em></p>
<p style="text-align: justify;">Dibattito dedicato al mondo del lavoro quello che si è tenuto <strong>mercoledì 25 gennaio</strong> alla sala circoscizionale di Via Perini a Trento. La serata, organizzata dall&#8217; Associazione TrentoAttiva.</p>
<p style="text-align: justify;">È stata incentrata sullo sfruttamento del territorio, della forza lavoro nelle cave di porfido della val di Cembra.</p>
<p style="text-align: justify;">Serata aperta dalla Presidente Marina Benedetti, la quale oltre a presentare il documentario “L&#8217;età della Pietra“ i relatori e l&#8217;associazione ha fatto un breve excursus nelle attività svolte dalla stessa dalla sua nascita ad oggi.</p>
<p style="text-align: justify;">Di notevole interesse il documentario che con immagini eloquenti e interviste, ha messo in luce le criticità di un settore e ha illustrato una situazione di scarsa tutela dei diritti essenziali dei dipendenti, problemi di sicurezza e contratti a cottimo, (che ormai sussistono solo in questo comparto) per non parlare, ovviamente, della devastazione di un territorio che, se da una parte sfrutta delle risorse non rinnovabili (le cave hanno letteralmente cambiato volto alla valle) dall&#8217;altra vede crescere delle vere e proprie montagne di inerti (scarti delle cave) con evidenti rischi geologici. Tutto questo con il benestare, o per meglio dire, la benedizione delle amministrazioni locali</p>
<p style="text-align: justify;">Altrettanto interessante il dibattito successivo, moderato da <strong>Ettore Paris</strong> (direttore di QT), al quale hanno partecipato: <strong>Giuliano Montibeller</strong> (sez porfido CGIL), <strong>Caresia Simone</strong> (Presidente Confindustria sezione porfido) <strong>Marco Avi</strong> (A .S.U.C) e il coautore, insieme a <strong>Federico Betta</strong>, del documentario, <strong>Alessandro Genovese</strong>, i quali, dopo aver esposto la loro posizione in merito, hano risposto ai numerosi e incisivi, a tratti fin troppo vivaci, interventi del pubblico.</p>
<p style="text-align: justify;">Ciò che è emerso è che l&#8217;economia del porfido in Trentino è omai matura, tutto quello che si poteva sfruttare lo si è fatto al massimo, dal territorio alla mano d&#8217;opera (ora prevalentemente composta da extracomunitari). Un sistema/industria imploso, a causa di una gestione del settore che, se in passato ha prodotto ricchezza e benessere grazie alle concessioni a dir poco discutibili, oggi causa la crisi, il lento esaurimento delle cave, i costi di produzione e una spietata concorrenza dei mercati esteri (talvolta sono gli stessi imprenditori a delocalizzare e/o importare materiale da Cina e Argentina) non sta più producendo quella ricchezza che in passato aveva permesso agli abitanti della zona di uscire da una situazione di miseria e ignoranza pur continuando ad arricchire i proprietari e fruitori delle concessioni., favoriti, questi ultimi, dagli amministratori locali e provinciali, spesso in palese conflitto di interesse. E tutto questo nell&#8217;assoluta omertà di tutti, abitanti compresi.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Proiezione documentario &#8220;L&#8217;età della pietra&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 22:03:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TrentoAttiva</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>L’Associazione TrentoAttiva vi invita alla proiezione del documentario:</p>
<p style="text-align: center;"> <strong>L’ETA’ DELLA PIETRA</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>di Alessandro Genovese e Federico Betta</strong></p>
<p style="text-align: justify;">“<em>L’inchiesta racconta lavoro, ambiente e politica sul mondo dell’estrazione del porfido nella Provincia di Trento, la testimonianza di come la gestione di un bene comune possa essere appannaggio di pochi, a discapito della collettività”</em></p>
<p style="text-align: justify;">Vincitore dell’AmbientFestival Video Award 2011, presentato al Trento Film Festival e al Cineambiente di Torino 2011.</p>
<p>Seguirà dibattito con interventi di:</p>
<ul>
<strong>Alessandro Genovese</strong>, autore del documentario
&#8230;</ul>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’Associazione TrentoAttiva vi invita alla proiezione del documentario:</p>
<p style="text-align: center;"> <strong>L’ETA’ DELLA PIETRA</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>di Alessandro Genovese e Federico Betta</strong></p>
<p style="text-align: justify;">“<em>L’inchiesta racconta lavoro, ambiente e politica sul mondo dell’estrazione del porfido nella Provincia di Trento, la testimonianza di come la gestione di un bene comune possa essere appannaggio di pochi, a discapito della collettività”</em></p>
<p style="text-align: justify;">Vincitore dell’AmbientFestival Video Award 2011, presentato al Trento Film Festival e al Cineambiente di Torino 2011.</p>
<p>Seguirà dibattito con interventi di:</p>
<ul>
<li><strong>Alessandro Genovese</strong>, autore del documentario</li>
<li><strong>Giuliano Montibeller</strong>, responsabile settore porfido CGIL</li>
<li><strong>Marco Avi</strong>, presidente A.S.U.C.</li>
<li><strong>Simone Caresia</strong>, presidente sezione porfido Confindustria</li>
</ul>
<p>moderatore <strong>Ettore Paris</strong>, Direttore di “Questo Trentino”</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Appuntamento mercoledi 25 gennaio, ore 20.30 presso l’Auditorium Circoscrizionale via Perini n. 2 &#8211; Trento</strong></span></p>
<p><a href="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2012/01/porfido_ta1.jpg"><img class="aligncenter" src="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2012/01/porfido_ta1.jpg" alt="" width="245" height="344" border="0" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Quando vogliono&#8230;</title>
		<link>http://www.trentoattiva.it/2012/01/quando-vogliono/</link>
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		<pubDate>Sun, 08 Jan 2012 09:37:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosa Ferrante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">A Cortina d’Ampezzo, come fatto notare ormai da tutti i tg e giornali, nonostante la grave crisi economica in cui l’Italia versa, a fine anno le presenze in alberghi, ristoranti e negozi sono aumentate del 400%! Che la crisi sia già passata???</p>
<p style="text-align: justify;">Il miracolo è dovuto ad un blitz dell&#8217;Agenzia delle Entrate di fine anno.</p>
<p style="text-align: justify;">In pochi giorni sono stati trovati decine di evasori, alcuni dei quali totali. Aziende in perdita con macchine di lusso, società che fatturavano poche migliaia &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">A Cortina d’Ampezzo, come fatto notare ormai da tutti i tg e giornali, nonostante la grave crisi economica in cui l’Italia versa, a fine anno le presenze in alberghi, ristoranti e negozi sono aumentate del 400%! Che la crisi sia già passata???</p>
<p style="text-align: justify;">Il miracolo è dovuto ad un blitz dell&#8217;Agenzia delle Entrate di fine anno.</p>
<p style="text-align: justify;">In pochi giorni sono stati trovati decine di evasori, alcuni dei quali totali. Aziende in perdita con macchine di lusso, società che fatturavano poche migliaia di Euro l’anno con auto che costano una fortuna, alberghi che hanno raddoppiato, triplicato o anche quadruplicato i guadagni rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente!</p>
<p style="text-align: justify;">Ed invece di scandalizzarsi, o vergognarsi, gli intervistati si sono lamentati del fatto che l&#8217;Agenzia delle Entrate ha rallentato i lavori proprio a fine anno, che ora i turisti non andranno più lì (come se a un turista che non ha nulla da nascondere importasse qualcosa se arriva l&#8217;Agenzia delle Entrate a far domande agli esercenti … voi vi siete mai posti il problema andando in vacanza?), che le Forze dell’Ordine sono state proprio cattive! L’on. Santanchè ha avuto addirittura il coraggio di dire che non è giusto colpire così la ricchezza! Ricchezza??? Io la chiamerei in un altro modo…</p>
<p style="text-align: justify;">Comunque dovrebbero almeno fare finta di vergognarsi, dico io, visto che quei beni sono tutte ricchezze tolte illegittimamente allo Stato! Soldi che farebbero comodo alla collettività per saldare i debiti pubblici, agli imprenditori, che potrebbero vedersi saldati i loro crediti con lo Stato, ai cittadini, che vedrebbero aumentati e migliorati i servizi pubblici e si troverebbero a pagare meno tasse!!</p>
<p style="text-align: justify;">Questo blitz dimostra, inoltre, che se si volesse l’evasione sarebbe sconfitta. Di sicuro l&#8217;Agenzia delle Entrate non si è svegliata un bel giorno dicendo: “dai, oggi non sappiamo che fare, andiamo a Cortina e facciamo due chiacchiere con gli imprenditori!”. Certo che no! Grazie alle decine di banche dati a disposizione delle Istituzioni, i controlli incrociati sono possibili! E con questi controlli quanto mai potrà volerci a rintracciare chi ha un tenore di vita assurdamente elevato in confronto a quanto dichiara?</p>
<p style="text-align: justify;">Sarebbe ora che la gente facesse sentire la propria voce, che pretendesse maggiori controlli e pene più severe, che condannasse chi viola le leggi invece di giustificarlo, se non addirittura ammirarlo! O forse ciò non è possibile perché a troppi va bene così, anche fra la gente “normale”?!</p>
<p style="text-align: justify;">Ma finché non riusciremo a guardare oltre il nostro naso e capire che facendo il nostro interesse senza preoccuparci delle conseguenze sulla collettività diventeremo solo tutti più poveri e perderemo i diritti guadagnati dai nostri predecessori, niente potrà cambiare&#8230; E intanto pagano sempre gli stessi, l’Italia va a fondo, migliaia di persone restano per strada, e chissà come faremo ad uscire da questa situazione!</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;">Foto tratta da: facebook.com</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Incontro con Gherardo Colombo</title>
		<link>http://www.trentoattiva.it/2011/10/incontro-con-gherardo-colombo/</link>
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		<pubDate>Sun, 16 Oct 2011 10:50:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TrentoAttiva</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#160;</p>
<p>L&#8217;Associazione TrentoAttiva e la <a href="http://www.bibcom.trento.it/">Biblioteca Comunale di Trento</a> vi invitano all&#8217;incontro con</p>
<p style="text-align: center;"><strong>GHERARDO COLOMBO</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo essersi occupato, come Magistrato di alcune delle più importanti inchieste del nostro Paese (Loggia P2, Tangentopoli, omicidio Ambrosoli) , da qualche anno dedica il suo tempo ad incontrare giovani nelle scuole e cittadini per stimolare il valore della Legalità.</p>
<p style="text-align: justify;">A tal proposito ha scritto numerosi libri, tra i quali &#8220;Il vizio della memoria&#8221;, &#8220;Sulle Regole&#8221; e &#8220;Educare alla Legalità&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;La giustizia non può funzionare </em>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;Associazione TrentoAttiva e la <a href="http://www.bibcom.trento.it/">Biblioteca Comunale di Trento</a> vi invitano all&#8217;incontro con</p>
<p style="text-align: center;"><strong>GHERARDO COLOMBO</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo essersi occupato, come Magistrato di alcune delle più importanti inchieste del nostro Paese (Loggia P2, Tangentopoli, omicidio Ambrosoli) , da qualche anno dedica il suo tempo ad incontrare giovani nelle scuole e cittadini per stimolare il valore della Legalità.</p>
<p style="text-align: justify;">A tal proposito ha scritto numerosi libri, tra i quali &#8220;Il vizio della memoria&#8221;, &#8220;Sulle Regole&#8221; e &#8220;Educare alla Legalità&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;La giustizia non può funzionare se il rapporto tra i cittadini e le regole è malato, sofferto, segnato dall&#8217;incomunicabilità. La giustizia non può funzionare se i cittadini non comprendono il perchè delle regole&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Con l&#8217;intervento di <strong>Alberto Faustini</strong>, Direttore del quotidiano il &#8220;Trentino&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Appuntamento mercoledì 26 ottobre, ore 15.00 presso la Sala Manzoni della Biblioteca Comunale di Trento in via Roma n. 55</strong></span> (<a href="http://maps.google.it/maps?hl=it&amp;tab=wl">mappa</a>)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Pulite la memoria di Peppino Impastato! Ci metto la firma</title>
		<link>http://www.trentoattiva.it/2011/09/pulite-la-memoria-di-peppino-impastato-ci-metto-la-firma/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Sep 2011 09:37:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TrentoAttiva</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2011/09/Impastato.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3976" title="Impastato" src="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2011/09/Impastato-300x134.png" alt="" width="300" height="134" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Pubblichiamo un appello di Giovanni Impastato, fratello di Peppino ucciso dalla mafia il 9 maggio 1978 e riportato, insieme alla petizione al Comune di Cinisi, sul sito di Giulio Cavalli:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>L’avevamo già scritto<a href="http://www.giuliocavalli.net/2011/09/17/i-rifiuti-sul-sangue-di-peppino-impastato/" target="_blank"> qualche giorno fa</a>:  il casolare di  contrada Feudo, a Cinisi, dove il 9 maggio 1978 fu assassinato Peppino Impastato <a href="http://palermo.repubblica.it/cronaca/2011/09/16/foto/il_luogo_dove_fu_ucciso_peppino_impastato_trasformato_in_una_discarica_a_cielo_aperto-21775354/1/" target="_blank">è ridotto a una discarica</a>.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Un Paese civile non può lasciare marcire i luoghi della memoria dei propri uomini lasciati soli già una volta;<strong> per questo abbiamo </strong></em>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2011/09/Impastato.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3976" title="Impastato" src="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2011/09/Impastato-300x134.png" alt="" width="300" height="134" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Pubblichiamo un appello di Giovanni Impastato, fratello di Peppino ucciso dalla mafia il 9 maggio 1978 e riportato, insieme alla petizione al Comune di Cinisi, sul sito di Giulio Cavalli:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>L’avevamo già scritto<a href="http://www.giuliocavalli.net/2011/09/17/i-rifiuti-sul-sangue-di-peppino-impastato/" target="_blank"> qualche giorno fa</a>:  il casolare di  contrada Feudo, a Cinisi, dove il 9 maggio 1978 fu assassinato Peppino Impastato <a href="http://palermo.repubblica.it/cronaca/2011/09/16/foto/il_luogo_dove_fu_ucciso_peppino_impastato_trasformato_in_una_discarica_a_cielo_aperto-21775354/1/" target="_blank">è ridotto a una discarica</a>.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Un Paese civile non può lasciare marcire i luoghi della memoria dei propri uomini lasciati soli già una volta;<strong> per questo abbiamo preparato una sottoscrizione per inviare una mail (tecnicamente: mailbombing) al sindaco di Cinisi ed esprimere il nostro sdegno.</strong> Cinisi non è lontana da nessun posto del mondo. E le idee di Peppino Impastato sono le idee di tante Cinisi nel mondo. Firmando qui sotto facciamo sentire la nostra voce. Bussiamo alla porta di Cinisi per chiedere il rispetto per un luogo di memoria. Nostra.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.giuliocavalli.net/2011/09/19/pulite-la-memoria-di-peppino-impastato-ci-metto-la-firma/" target="_blank">Firma la petizione</a></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Corriamo veloci verso le <strong>4000 firme</strong>. Quindi in questo momento sono 3500 mail arrivate al Sindaco di Cinisi grazie alle sottoscrizioni e all’aiuto delle tante associazioni (LIBERA, RADIO 100 PASSI, ACMOS, VALIGIA BLU e molti altri). Lunedì invieremo una richiesta di riscontro ufficiale e pubblicheremo la risposta <a href="http://www.giuliocavalli.net/" target="_blank">qui</a>. Nel caso (malaugurato ma possibile) che non arrivi nessuna risposta stiamo organizzando un presidio fisico a Cinisi. Almeno il casolare di Peppino andiamo a pulircelo e custodirlo di persona. Un’occupazione etica. Intanto firmate e fate firmare. Buona giornata.</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Incontro con Spinoza.it</title>
		<link>http://www.trentoattiva.it/2011/09/incontro-con-spinoza-it/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Sep 2011 08:32:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TrentoAttiva</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2011/09/Volantino-Spinoza_logo.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3971" title="Volantino Spinoza_logo" src="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2011/09/Volantino-Spinoza_logo-214x300.jpg" alt="" width="214" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Associazione TrentoAttiva vi invita all&#8217;incontro con gli autori del blog &#8220;<a href="http://www.spinoza.it/" target="_blank">Spinoza.it</a>&#8220;, Stefano Andreoli e Alessandro Bonino.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>UNA RISATA VI DISSEPPELLIRA&#8217;</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Spinoza.it, contronotiziario satirico che mette l&#8217;attualità sotto una nuova divertentissima luce. Dai Mondiali 2010 a Bin Laden, da Cossiga a Scilipoti: schegge di purissima satira, frutto del collettivo satirico più spietato della rete.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ha scritto Marco Travaglio: il blog è un antidoto alla pigrizia, al conformismo e alla mediocrità</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Appuntamento giovedì 22 settembre, ore 20.30 presso la </strong>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2011/09/Volantino-Spinoza_logo.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3971" title="Volantino Spinoza_logo" src="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2011/09/Volantino-Spinoza_logo-214x300.jpg" alt="" width="214" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Associazione TrentoAttiva vi invita all&#8217;incontro con gli autori del blog &#8220;<a href="http://www.spinoza.it/" target="_blank">Spinoza.it</a>&#8220;, Stefano Andreoli e Alessandro Bonino.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>UNA RISATA VI DISSEPPELLIRA&#8217;</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Spinoza.it, contronotiziario satirico che mette l&#8217;attualità sotto una nuova divertentissima luce. Dai Mondiali 2010 a Bin Laden, da Cossiga a Scilipoti: schegge di purissima satira, frutto del collettivo satirico più spietato della rete.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ha scritto Marco Travaglio: il blog è un antidoto alla pigrizia, al conformismo e alla mediocrità</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Appuntamento giovedì 22 settembre, ore 20.30 presso la sala di Madonna Bianca, Piazzale Europa</strong></span><strong> </strong>(<a href="http://www.comune.trento.it/Comune/Organi-Politici/Circoscrizioni/Circoscrizione-n.-10-Oltrefersina/Sale-della-circoscrizione/Sala-riunioni-Madonna-Bianca" target="_blank">mappa</a>)</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cronaca di una morte annunciata di Gabriel García Márquez</title>
		<link>http://www.trentoattiva.it/2011/08/cronaca-di-una-morte-annunciata-di-gabriel-garcia-marquez/</link>
		<comments>http://www.trentoattiva.it/2011/08/cronaca-di-una-morte-annunciata-di-gabriel-garcia-marquez/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Aug 2011 12:14:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosa Ferrante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.trentoattiva.it/?p=3792</guid>
		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2011/08/9788804567899g.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3793" title="Cronaca di una morte annunciata" src="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2011/08/9788804567899g-196x300.jpg" alt="" width="196" height="300" /></a>So che sembra strano leggere su questo blog il commento ad un romanzo. Ma un romanzo, quando scritto bene, spiega dinamiche e relazioni sociali meglio di qualsiasi altro mezzo di comunicazione. Per questo motivo ho ritenuto di parlarne e di consigliarne la lettura.</p>
<p style="text-align: justify;"> Non necessariamente bisogna leggere libri noiosi per capire i problemi!</p>
<p style="text-align: justify;"> Il libro inizia con l&#8217;evento finale: la morte di Santiago Nasar.</p>
<p style="text-align: justify;">I capitoli successivi descrivono le vicende che hanno portato alla sua realizzazione, dal punto di vista &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2011/08/9788804567899g.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3793" title="Cronaca di una morte annunciata" src="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2011/08/9788804567899g-196x300.jpg" alt="" width="196" height="300" /></a>So che sembra strano leggere su questo blog il commento ad un romanzo. Ma un romanzo, quando scritto bene, spiega dinamiche e relazioni sociali meglio di qualsiasi altro mezzo di comunicazione. Per questo motivo ho ritenuto di parlarne e di consigliarne la lettura.</p>
<p style="text-align: justify;"> Non necessariamente bisogna leggere libri noiosi per capire i problemi!</p>
<p style="text-align: justify;"> Il libro inizia con l&#8217;evento finale: la morte di Santiago Nasar.</p>
<p style="text-align: justify;">I capitoli successivi descrivono le vicende che hanno portato alla sua realizzazione, dal punto di vista dei vari personaggi coinvolti.</p>
<p style="text-align: justify;">Santiago cammina verso un destino che sembra ineluttabile, ma ad ogni riga il lettore si rende conto che questo poteva cambiare in ogni momento, che tutti i personaggi che compaiono avrebbero potuto compiere un&#8217;azione che avrebbe modificato la storia.</p>
<p style="text-align: justify;">Eppure questo non avviene e alla fine Santiago viene ucciso davanti alla soglia di casa sua.</p>
<p style="text-align: justify;">Un senso di irritazione, se non di rabbia, ti accompagna durante la lettura dell&#8217;intero libro. Nessun personaggio esce indenne da critiche.</p>
<p style="text-align: justify;"> Omertà, fatalismo, rassegnazione, indifferenza, superficialità. Nessun dossier, libro inchiesta, intervista, reportage o racconto riuscirebbe a spiegare meglio questi concetti! O almeno io non l&#8217;ho ancora trovato..</p>
<p style="text-align: justify;"> Lascia con l&#8217;amaro in bocca, ma è anche fonte di profonde riflessioni: chiunque, con un gesto o una parola, potrebbe cambiare il corso della storia!</p>
<p style="text-align: justify;"> Da leggere.</p>
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