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	<title>TrentoAttiva</title>
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	<description>Blog dell&#039;Associazione TrentoAttiva</description>
	<lastBuildDate>Sun, 05 Feb 2012 13:01:20 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Nevica! Davvero? Ma se è inverno?!</title>
		<link>http://www.trentoattiva.it/2012/02/nevica-davvero-ma-se-e-inverno/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 13:01:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosa Ferrante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">L’Italia è sommersa dalla neve!</p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">Città e trasporti sono bloccati. Cominciano ad esaurirsi le scorte alimentari. Le autorità consigliano di non uscire di casa e non viaggiare, se non è indispensabile. Chi era già in viaggio ha subito gravi disagi, è rimasto bloccato in galleria, si trova ospitato in scuole in attesa che i treni ricomincino a circolare.</p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">Roma, la capitale, è ferma. Uffici, scuole, supermercati, tutto chiuso! Le strade sono ormai ghiacciate, diventa difficile anche muoversi a piedi..</p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">Il &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">L’Italia è sommersa dalla neve!</p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">Città e trasporti sono bloccati. Cominciano ad esaurirsi le scorte alimentari. Le autorità consigliano di non uscire di casa e non viaggiare, se non è indispensabile. Chi era già in viaggio ha subito gravi disagi, è rimasto bloccato in galleria, si trova ospitato in scuole in attesa che i treni ricomincino a circolare.</p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">Roma, la capitale, è ferma. Uffici, scuole, supermercati, tutto chiuso! Le strade sono ormai ghiacciate, diventa difficile anche muoversi a piedi..</p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">Il tutto per una nevicata! Peraltro prevista da giorni!</p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">Ma anche non fosse stata prevista siamo in pieno inverno, in Italia, non so a voi, ma a me non sembra tanto strano che possa nevicare. Possibile che i Comuni non siano organizzati? Che non ci sia un piano per far fronte ad eventuali nevicate? Come si può parlare di emergenza? Sì, è vero, ci sono città dove non nevica da anni, ma non siamo nel deserto del Sahara, la neve NON è un evento imprevedibile! Quindi un piano d’azione per l’eventualità che nevichi dovrebbe, a mio parere, esistere!</p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">Ma a quanto pare non è previsto. Un errore (se c’è stato) nelle previsioni e il Paese va in tilt!</p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">E tutto quello che i nostri rappresentanti, di tutti i settori, sanno fare è: addossarsi a vicenda le colpe! Almeno avessero l’umiltà di scusarsi con i cittadini!</p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">L’Italia è in ginocchio perché ha nevicato! Che vergogna!!!</p>
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		<title>Salviamo il paesaggio. Storie di resistenza contro la cementificazione dell&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 10:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TrentoAttiva</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Riportiamo questa interessante iniziativa promossa dal mensile <a href="http://www.altreconomia.it/site/" target="_blank">Altraeconomia</a> e segnalata dalla <a href="http://www.ahref.eu/it" target="_blank">Fondazione &#60;ahref</a>:</p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>SALVIAMO IL PAESAGGIO</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>Storie di resistenza contro la cementificazione dell’Italia</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Fino al 29 Febbraio un’inchiesta aperta a tutti e ad ogni tipo di media, promossa dal mensile Altreconomia e ospitata da timu, la piattaforma </em><em>della Fondazione &#60;ahref.</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2012/01/paesaggio2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4070" title="paesaggio2" src="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2012/01/paesaggio2.jpg" alt="" width="120" height="170" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">I numeri sono chiari. Negli ultimi 15 anni sono andati persi quasi 4 milioni di ettari di terreni agricoli: una superficie pari a quella di Lazio e Abruzzo messi &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;">Riportiamo questa interessante iniziativa promossa dal mensile</span> <a href="http://www.altreconomia.it/site/" target="_blank">Altraeconomia</a> <span style="color: #000000;">e segnalata dalla</span> <a href="http://www.ahref.eu/it" target="_blank">Fondazione &lt;ahref</a>:</p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>SALVIAMO IL PAESAGGIO</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong><span style="color: #000000;">Storie di resistenza contro la cementificazione dell’Italia</span></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Fino al 29 Febbraio un’inchiesta aperta a tutti e ad ogni tipo di media, promossa dal mensile Altreconomia e ospitata da timu, la piattaforma </em><em>della Fondazione &lt;ahref.</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2012/01/paesaggio2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4070" title="paesaggio2" src="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2012/01/paesaggio2.jpg" alt="" width="120" height="170" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">I numeri sono chiari. Negli ultimi 15 anni sono andati persi quasi 4 milioni di ettari di terreni agricoli: una superficie pari a quella di Lazio e Abruzzo messi insieme. In media il suolo fertile è diminuito del 17% nelle regioni, ma esistono punte eccezionali, come la Liguria.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Le cause di questo incendio grigio sono molteplici: la possibilità per i comuni di “fare cassa” sulle concessioni edilizie, la speculazione finanziaria sugli immobili, le “cricche” che si spartiscono appalti pubblici per le grandi opere di dubbia utilità, le quasi inesistenti tutele ambientali, la possibilità per la criminalità di fare affari</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Mentre l’Italia è inghiottita dal cemento &#8211; o meglio, da quella complessa filiera che distrugge il paesaggio esistono numerosi enti locali che lavorano per opporsi all’“incendio grigio” e alle sue conseguenze. <strong>Altreconomia vuole raccogliere le storie di sindaci e cittadini che non cadono nella “trappola” degli oneri di urbanizzazione, né in quella delle “compensazioni”, tanto meno cedono al ricatto occupazionale e ha scelto timu e la Fondazione &lt;ahref come partner per ospitare i contributi dei lettori.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong>Timu.it </strong>è una piattaforma realizzata dalla Fondazione &lt;ahref di Trento al servizio di persone, associazioni e comunità che vogliono informarsi e partecipare a una nuova informazione come bene comune. La parola “timu” è swahili e significa “squadra”. È un esperimento inedito in Italia di giornalismo partecipato. Timu garantisce che la proprietà dei contenuti è di chi li fa e propone un <a href="https://timu.ahref.eu/g/methodology/" target="_blank"><span style="color: #000000;">metodo comune</span></a> di raccolta delle informazioni, basato su: accuratezza, imparzialità, indipendenza e legalità.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Chiunque potrà caricare materiale video, audio, fotografico e testuale sulla piattaforma. Potrà inoltre accedere a quello caricato da altri, e interagire con tutti i partecipanti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Altreconomia e Timu cercano fino al 29 febbraio, interviste, documenti, foto, testi che raccontino in tutto il Paese le storie di amministratori locali che contrastano il consumo di suolo e si immaginano un’alternativa per il loro territorio, insieme ai concittadini. Altreconomia avrà poi il compito di analizzare, verificare e selezionare tutto questo materiale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Il risultato, riorganizzato e sinterizzato, sarà un’inchiesta multimediale che verrà pubblicata su <a href="http://www.altreconomia.it/" target="_blank"><span style="color: #000000;">http://www.altreconomia.it</span></a> a metà marzo, e in forma testuale sul numero di aprile di Altreconomia.</span></p>
<p><strong>Per partecipare: </strong><a href="https://timu.ahref.eu/speciali/altreconomia/" target="_blank"><strong>https://timu.ahref.eu/speciali/altreconomia/</strong></a></p>
<p><strong><span style="color: #000000;"><em>IPSE DIXIT</em></span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #000000;"><em>&#8220;La distruzione fisica del paesaggio è stata per me un lutto terribile. </em></span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #000000;"><em>Come se avessi perduto non una persona a me cara ma qualcosa di più. &#8220;</em></span></strong></p>
<p><em><a href="http://www.youtube.com/watch?v=0g_be9Lgcno&amp;feature=relmfu" target="_blank">Andrea Zanzotto</a></em></p>
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		<title>Storie di porfido</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 19:25:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TrentoAttiva</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Resoconti]]></category>
		<category><![CDATA[Trentino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>di Daniele Tinelli e Marina Benedetti</em></p>
<p style="text-align: justify;">Dibattito dedicato al mondo del lavoro quello che si è tenuto <strong>mercoledì 25 gennaio</strong> alla sala circoscizionale di Via Perini a Trento. La serata, organizzata dall&#8217; Associazione TrentoAttiva.</p>
<p style="text-align: justify;">È stata incentrata sullo sfruttamento del territorio, della forza lavoro nelle cave di porfido della val di Cembra.</p>
<p style="text-align: justify;">Serata aperta dalla Presidente Marina Benedetti, la quale oltre a presentare il documentario “L&#8217;età della Pietra“ i relatori e l&#8217;associazione ha fatto un breve excursus nelle attività svolte &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>di Daniele Tinelli e Marina Benedetti</em></p>
<p style="text-align: justify;">Dibattito dedicato al mondo del lavoro quello che si è tenuto <strong>mercoledì 25 gennaio</strong> alla sala circoscizionale di Via Perini a Trento. La serata, organizzata dall&#8217; Associazione TrentoAttiva.</p>
<p style="text-align: justify;">È stata incentrata sullo sfruttamento del territorio, della forza lavoro nelle cave di porfido della val di Cembra.</p>
<p style="text-align: justify;">Serata aperta dalla Presidente Marina Benedetti, la quale oltre a presentare il documentario “L&#8217;età della Pietra“ i relatori e l&#8217;associazione ha fatto un breve excursus nelle attività svolte dalla stessa dalla sua nascita ad oggi.</p>
<p style="text-align: justify;">Di notevole interesse il documentario che con immagini eloquenti e interviste, ha messo in luce le criticità di un settore e ha illustrato una situazione di scarsa tutela dei diritti essenziali dei dipendenti, problemi di sicurezza e contratti a cottimo, (che ormai sussistono solo in questo comparto) per non parlare, ovviamente, della devastazione di un territorio che, se da una parte sfrutta delle risorse non rinnovabili (le cave hanno letteralmente cambiato volto alla valle) dall&#8217;altra vede crescere delle vere e proprie montagne di inerti (scarti delle cave) con evidenti rischi geologici. Tutto questo con il benestare, o per meglio dire, la benedizione delle amministrazioni locali</p>
<p style="text-align: justify;">Altrettanto interessante il dibattito successivo, moderato da <strong>Ettore Paris</strong> (direttore di QT), al quale hanno partecipato: <strong>Giuliano Montibeller</strong> (sez porfido CGIL), <strong>Caresia Simone</strong> (Presidente Confindustria sezione porfido) <strong>Marco Avi</strong> (A .S.U.C) e il coautore, insieme a <strong>Federico Betta</strong>, del documentario, <strong>Alessandro Genovese</strong>, i quali, dopo aver esposto la loro posizione in merito, hano risposto ai numerosi e incisivi, a tratti fin troppo vivaci, interventi del pubblico.</p>
<p style="text-align: justify;">Ciò che è emerso è che l&#8217;economia del porfido in Trentino è omai matura, tutto quello che si poteva sfruttare lo si è fatto al massimo, dal territorio alla mano d&#8217;opera (ora prevalentemente composta da extracomunitari). Un sistema/industria imploso, a causa di una gestione del settore che, se in passato ha prodotto ricchezza e benessere grazie alle concessioni a dir poco discutibili, oggi causa la crisi, il lento esaurimento delle cave, i costi di produzione e una spietata concorrenza dei mercati esteri (talvolta sono gli stessi imprenditori a delocalizzare e/o importare materiale da Cina e Argentina) non sta più producendo quella ricchezza che in passato aveva permesso agli abitanti della zona di uscire da una situazione di miseria e ignoranza pur continuando ad arricchire i proprietari e fruitori delle concessioni., favoriti, questi ultimi, dagli amministratori locali e provinciali, spesso in palese conflitto di interesse. E tutto questo nell&#8217;assoluta omertà di tutti, abitanti compresi.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Proiezione documentario &#8220;L&#8217;età della pietra&#8221;</title>
		<link>http://www.trentoattiva.it/2012/01/proiezione-documentario-leta-della-pietra-storie-di-porfido/</link>
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		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 22:03:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TrentoAttiva</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>L’Associazione TrentoAttiva vi invita alla proiezione del documentario:</p>
<p style="text-align: center;"> <strong>L’ETA’ DELLA PIETRA</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>di Alessandro Genovese e Federico Betta</strong></p>
<p style="text-align: justify;">“<em>L’inchiesta racconta lavoro, ambiente e politica sul mondo dell’estrazione del porfido nella Provincia di Trento, la testimonianza di come la gestione di un bene comune possa essere appannaggio di pochi, a discapito della collettività”</em></p>
<p style="text-align: justify;">Vincitore dell’AmbientFestival Video Award 2011, presentato al Trento Film Festival e al Cineambiente di Torino 2011.</p>
<p>Seguirà dibattito con interventi di:</p>
<ul>
<strong>Alessandro Genovese</strong>, autore del documentario
&#8230;</ul>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’Associazione TrentoAttiva vi invita alla proiezione del documentario:</p>
<p style="text-align: center;"> <strong>L’ETA’ DELLA PIETRA</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>di Alessandro Genovese e Federico Betta</strong></p>
<p style="text-align: justify;">“<em>L’inchiesta racconta lavoro, ambiente e politica sul mondo dell’estrazione del porfido nella Provincia di Trento, la testimonianza di come la gestione di un bene comune possa essere appannaggio di pochi, a discapito della collettività”</em></p>
<p style="text-align: justify;">Vincitore dell’AmbientFestival Video Award 2011, presentato al Trento Film Festival e al Cineambiente di Torino 2011.</p>
<p>Seguirà dibattito con interventi di:</p>
<ul>
<li><strong>Alessandro Genovese</strong>, autore del documentario</li>
<li><strong>Giuliano Montibeller</strong>, responsabile settore porfido CGIL</li>
<li><strong>Marco Avi</strong>, presidente A.S.U.C.</li>
<li><strong>Simone Caresia</strong>, presidente sezione porfido Confindustria</li>
</ul>
<p>moderatore <strong>Ettore Paris</strong>, Direttore di “Questo Trentino”</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Appuntamento mercoledi 25 gennaio, ore 20.30 presso l’Auditorium Circoscrizionale via Perini n. 2 &#8211; Trento</strong></span></p>
<p><a href="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2012/01/porfido_ta1.jpg"><img class="aligncenter" src="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2012/01/porfido_ta1.jpg" alt="" width="245" height="344" border="0" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Quando vogliono&#8230;</title>
		<link>http://www.trentoattiva.it/2012/01/quando-vogliono/</link>
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		<pubDate>Sun, 08 Jan 2012 09:37:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosa Ferrante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">A Cortina d’Ampezzo, come fatto notare ormai da tutti i tg e giornali, nonostante la grave crisi economica in cui l’Italia versa, a fine anno le presenze in alberghi, ristoranti e negozi sono aumentate del 400%! Che la crisi sia già passata???</p>
<p style="text-align: justify;">Il miracolo è dovuto ad un blitz dell&#8217;Agenzia delle Entrate di fine anno.</p>
<p style="text-align: justify;">In pochi giorni sono stati trovati decine di evasori, alcuni dei quali totali. Aziende in perdita con macchine di lusso, società che fatturavano poche migliaia &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">A Cortina d’Ampezzo, come fatto notare ormai da tutti i tg e giornali, nonostante la grave crisi economica in cui l’Italia versa, a fine anno le presenze in alberghi, ristoranti e negozi sono aumentate del 400%! Che la crisi sia già passata???</p>
<p style="text-align: justify;">Il miracolo è dovuto ad un blitz dell&#8217;Agenzia delle Entrate di fine anno.</p>
<p style="text-align: justify;">In pochi giorni sono stati trovati decine di evasori, alcuni dei quali totali. Aziende in perdita con macchine di lusso, società che fatturavano poche migliaia di Euro l’anno con auto che costano una fortuna, alberghi che hanno raddoppiato, triplicato o anche quadruplicato i guadagni rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente!</p>
<p style="text-align: justify;">Ed invece di scandalizzarsi, o vergognarsi, gli intervistati si sono lamentati del fatto che l&#8217;Agenzia delle Entrate ha rallentato i lavori proprio a fine anno, che ora i turisti non andranno più lì (come se a un turista che non ha nulla da nascondere importasse qualcosa se arriva l&#8217;Agenzia delle Entrate a far domande agli esercenti … voi vi siete mai posti il problema andando in vacanza?), che le Forze dell’Ordine sono state proprio cattive! L’on. Santanchè ha avuto addirittura il coraggio di dire che non è giusto colpire così la ricchezza! Ricchezza??? Io la chiamerei in un altro modo…</p>
<p style="text-align: justify;">Comunque dovrebbero almeno fare finta di vergognarsi, dico io, visto che quei beni sono tutte ricchezze tolte illegittimamente allo Stato! Soldi che farebbero comodo alla collettività per saldare i debiti pubblici, agli imprenditori, che potrebbero vedersi saldati i loro crediti con lo Stato, ai cittadini, che vedrebbero aumentati e migliorati i servizi pubblici e si troverebbero a pagare meno tasse!!</p>
<p style="text-align: justify;">Questo blitz dimostra, inoltre, che se si volesse l’evasione sarebbe sconfitta. Di sicuro l&#8217;Agenzia delle Entrate non si è svegliata un bel giorno dicendo: “dai, oggi non sappiamo che fare, andiamo a Cortina e facciamo due chiacchiere con gli imprenditori!”. Certo che no! Grazie alle decine di banche dati a disposizione delle Istituzioni, i controlli incrociati sono possibili! E con questi controlli quanto mai potrà volerci a rintracciare chi ha un tenore di vita assurdamente elevato in confronto a quanto dichiara?</p>
<p style="text-align: justify;">Sarebbe ora che la gente facesse sentire la propria voce, che pretendesse maggiori controlli e pene più severe, che condannasse chi viola le leggi invece di giustificarlo, se non addirittura ammirarlo! O forse ciò non è possibile perché a troppi va bene così, anche fra la gente “normale”?!</p>
<p style="text-align: justify;">Ma finché non riusciremo a guardare oltre il nostro naso e capire che facendo il nostro interesse senza preoccuparci delle conseguenze sulla collettività diventeremo solo tutti più poveri e perderemo i diritti guadagnati dai nostri predecessori, niente potrà cambiare&#8230; E intanto pagano sempre gli stessi, l’Italia va a fondo, migliaia di persone restano per strada, e chissà come faremo ad uscire da questa situazione!</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;">Foto tratta da: facebook.com</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Incontro con Gherardo Colombo</title>
		<link>http://www.trentoattiva.it/2011/10/incontro-con-gherardo-colombo/</link>
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		<pubDate>Sun, 16 Oct 2011 10:50:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TrentoAttiva</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#160;</p>
<p>L&#8217;Associazione TrentoAttiva e la <a href="http://www.bibcom.trento.it/">Biblioteca Comunale di Trento</a> vi invitano all&#8217;incontro con</p>
<p style="text-align: center;"><strong>GHERARDO COLOMBO</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo essersi occupato, come Magistrato di alcune delle più importanti inchieste del nostro Paese (Loggia P2, Tangentopoli, omicidio Ambrosoli) , da qualche anno dedica il suo tempo ad incontrare giovani nelle scuole e cittadini per stimolare il valore della Legalità.</p>
<p style="text-align: justify;">A tal proposito ha scritto numerosi libri, tra i quali &#8220;Il vizio della memoria&#8221;, &#8220;Sulle Regole&#8221; e &#8220;Educare alla Legalità&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;La giustizia non può funzionare </em>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;Associazione TrentoAttiva e la <a href="http://www.bibcom.trento.it/">Biblioteca Comunale di Trento</a> vi invitano all&#8217;incontro con</p>
<p style="text-align: center;"><strong>GHERARDO COLOMBO</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo essersi occupato, come Magistrato di alcune delle più importanti inchieste del nostro Paese (Loggia P2, Tangentopoli, omicidio Ambrosoli) , da qualche anno dedica il suo tempo ad incontrare giovani nelle scuole e cittadini per stimolare il valore della Legalità.</p>
<p style="text-align: justify;">A tal proposito ha scritto numerosi libri, tra i quali &#8220;Il vizio della memoria&#8221;, &#8220;Sulle Regole&#8221; e &#8220;Educare alla Legalità&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;La giustizia non può funzionare se il rapporto tra i cittadini e le regole è malato, sofferto, segnato dall&#8217;incomunicabilità. La giustizia non può funzionare se i cittadini non comprendono il perchè delle regole&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Con l&#8217;intervento di <strong>Alberto Faustini</strong>, Direttore del quotidiano il &#8220;Trentino&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Appuntamento mercoledì 26 ottobre, ore 15.00 presso la Sala Manzoni della Biblioteca Comunale di Trento in via Roma n. 55</strong></span> (<a href="http://maps.google.it/maps?hl=it&amp;tab=wl">mappa</a>)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pulite la memoria di Peppino Impastato! Ci metto la firma</title>
		<link>http://www.trentoattiva.it/2011/09/pulite-la-memoria-di-peppino-impastato-ci-metto-la-firma/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Sep 2011 09:37:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TrentoAttiva</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2011/09/Impastato.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3976" title="Impastato" src="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2011/09/Impastato-300x134.png" alt="" width="300" height="134" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Pubblichiamo un appello di Giovanni Impastato, fratello di Peppino ucciso dalla mafia il 9 maggio 1978 e riportato, insieme alla petizione al Comune di Cinisi, sul sito di Giulio Cavalli:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>L’avevamo già scritto<a href="http://www.giuliocavalli.net/2011/09/17/i-rifiuti-sul-sangue-di-peppino-impastato/" target="_blank"> qualche giorno fa</a>:  il casolare di  contrada Feudo, a Cinisi, dove il 9 maggio 1978 fu assassinato Peppino Impastato <a href="http://palermo.repubblica.it/cronaca/2011/09/16/foto/il_luogo_dove_fu_ucciso_peppino_impastato_trasformato_in_una_discarica_a_cielo_aperto-21775354/1/" target="_blank">è ridotto a una discarica</a>.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Un Paese civile non può lasciare marcire i luoghi della memoria dei propri uomini lasciati soli già una volta;<strong> per questo abbiamo </strong></em>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2011/09/Impastato.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3976" title="Impastato" src="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2011/09/Impastato-300x134.png" alt="" width="300" height="134" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Pubblichiamo un appello di Giovanni Impastato, fratello di Peppino ucciso dalla mafia il 9 maggio 1978 e riportato, insieme alla petizione al Comune di Cinisi, sul sito di Giulio Cavalli:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>L’avevamo già scritto<a href="http://www.giuliocavalli.net/2011/09/17/i-rifiuti-sul-sangue-di-peppino-impastato/" target="_blank"> qualche giorno fa</a>:  il casolare di  contrada Feudo, a Cinisi, dove il 9 maggio 1978 fu assassinato Peppino Impastato <a href="http://palermo.repubblica.it/cronaca/2011/09/16/foto/il_luogo_dove_fu_ucciso_peppino_impastato_trasformato_in_una_discarica_a_cielo_aperto-21775354/1/" target="_blank">è ridotto a una discarica</a>.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Un Paese civile non può lasciare marcire i luoghi della memoria dei propri uomini lasciati soli già una volta;<strong> per questo abbiamo preparato una sottoscrizione per inviare una mail (tecnicamente: mailbombing) al sindaco di Cinisi ed esprimere il nostro sdegno.</strong> Cinisi non è lontana da nessun posto del mondo. E le idee di Peppino Impastato sono le idee di tante Cinisi nel mondo. Firmando qui sotto facciamo sentire la nostra voce. Bussiamo alla porta di Cinisi per chiedere il rispetto per un luogo di memoria. Nostra.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.giuliocavalli.net/2011/09/19/pulite-la-memoria-di-peppino-impastato-ci-metto-la-firma/" target="_blank">Firma la petizione</a></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Corriamo veloci verso le <strong>4000 firme</strong>. Quindi in questo momento sono 3500 mail arrivate al Sindaco di Cinisi grazie alle sottoscrizioni e all’aiuto delle tante associazioni (LIBERA, RADIO 100 PASSI, ACMOS, VALIGIA BLU e molti altri). Lunedì invieremo una richiesta di riscontro ufficiale e pubblicheremo la risposta <a href="http://www.giuliocavalli.net/" target="_blank">qui</a>. Nel caso (malaugurato ma possibile) che non arrivi nessuna risposta stiamo organizzando un presidio fisico a Cinisi. Almeno il casolare di Peppino andiamo a pulircelo e custodirlo di persona. Un’occupazione etica. Intanto firmate e fate firmare. Buona giornata.</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Incontro con Spinoza.it</title>
		<link>http://www.trentoattiva.it/2011/09/incontro-con-spinoza-it/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Sep 2011 08:32:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TrentoAttiva</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2011/09/Volantino-Spinoza_logo.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3971" title="Volantino Spinoza_logo" src="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2011/09/Volantino-Spinoza_logo-214x300.jpg" alt="" width="214" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Associazione TrentoAttiva vi invita all&#8217;incontro con gli autori del blog &#8220;<a href="http://www.spinoza.it/" target="_blank">Spinoza.it</a>&#8220;, Stefano Andreoli e Alessandro Bonino.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>UNA RISATA VI DISSEPPELLIRA&#8217;</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Spinoza.it, contronotiziario satirico che mette l&#8217;attualità sotto una nuova divertentissima luce. Dai Mondiali 2010 a Bin Laden, da Cossiga a Scilipoti: schegge di purissima satira, frutto del collettivo satirico più spietato della rete.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ha scritto Marco Travaglio: il blog è un antidoto alla pigrizia, al conformismo e alla mediocrità</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Appuntamento giovedì 22 settembre, ore 20.30 presso la </strong>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2011/09/Volantino-Spinoza_logo.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3971" title="Volantino Spinoza_logo" src="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2011/09/Volantino-Spinoza_logo-214x300.jpg" alt="" width="214" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Associazione TrentoAttiva vi invita all&#8217;incontro con gli autori del blog &#8220;<a href="http://www.spinoza.it/" target="_blank">Spinoza.it</a>&#8220;, Stefano Andreoli e Alessandro Bonino.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>UNA RISATA VI DISSEPPELLIRA&#8217;</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Spinoza.it, contronotiziario satirico che mette l&#8217;attualità sotto una nuova divertentissima luce. Dai Mondiali 2010 a Bin Laden, da Cossiga a Scilipoti: schegge di purissima satira, frutto del collettivo satirico più spietato della rete.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ha scritto Marco Travaglio: il blog è un antidoto alla pigrizia, al conformismo e alla mediocrità</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Appuntamento giovedì 22 settembre, ore 20.30 presso la sala di Madonna Bianca, Piazzale Europa</strong></span><strong> </strong>(<a href="http://www.comune.trento.it/Comune/Organi-Politici/Circoscrizioni/Circoscrizione-n.-10-Oltrefersina/Sale-della-circoscrizione/Sala-riunioni-Madonna-Bianca" target="_blank">mappa</a>)</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cronaca di una morte annunciata di Gabriel García Márquez</title>
		<link>http://www.trentoattiva.it/2011/08/cronaca-di-una-morte-annunciata-di-gabriel-garcia-marquez/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Aug 2011 12:14:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosa Ferrante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2011/08/9788804567899g.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3793" title="Cronaca di una morte annunciata" src="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2011/08/9788804567899g-196x300.jpg" alt="" width="196" height="300" /></a>So che sembra strano leggere su questo blog il commento ad un romanzo. Ma un romanzo, quando scritto bene, spiega dinamiche e relazioni sociali meglio di qualsiasi altro mezzo di comunicazione. Per questo motivo ho ritenuto di parlarne e di consigliarne la lettura.</p>
<p style="text-align: justify;"> Non necessariamente bisogna leggere libri noiosi per capire i problemi!</p>
<p style="text-align: justify;"> Il libro inizia con l&#8217;evento finale: la morte di Santiago Nasar.</p>
<p style="text-align: justify;">I capitoli successivi descrivono le vicende che hanno portato alla sua realizzazione, dal punto di vista &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2011/08/9788804567899g.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3793" title="Cronaca di una morte annunciata" src="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2011/08/9788804567899g-196x300.jpg" alt="" width="196" height="300" /></a>So che sembra strano leggere su questo blog il commento ad un romanzo. Ma un romanzo, quando scritto bene, spiega dinamiche e relazioni sociali meglio di qualsiasi altro mezzo di comunicazione. Per questo motivo ho ritenuto di parlarne e di consigliarne la lettura.</p>
<p style="text-align: justify;"> Non necessariamente bisogna leggere libri noiosi per capire i problemi!</p>
<p style="text-align: justify;"> Il libro inizia con l&#8217;evento finale: la morte di Santiago Nasar.</p>
<p style="text-align: justify;">I capitoli successivi descrivono le vicende che hanno portato alla sua realizzazione, dal punto di vista dei vari personaggi coinvolti.</p>
<p style="text-align: justify;">Santiago cammina verso un destino che sembra ineluttabile, ma ad ogni riga il lettore si rende conto che questo poteva cambiare in ogni momento, che tutti i personaggi che compaiono avrebbero potuto compiere un&#8217;azione che avrebbe modificato la storia.</p>
<p style="text-align: justify;">Eppure questo non avviene e alla fine Santiago viene ucciso davanti alla soglia di casa sua.</p>
<p style="text-align: justify;">Un senso di irritazione, se non di rabbia, ti accompagna durante la lettura dell&#8217;intero libro. Nessun personaggio esce indenne da critiche.</p>
<p style="text-align: justify;"> Omertà, fatalismo, rassegnazione, indifferenza, superficialità. Nessun dossier, libro inchiesta, intervista, reportage o racconto riuscirebbe a spiegare meglio questi concetti! O almeno io non l&#8217;ho ancora trovato..</p>
<p style="text-align: justify;"> Lascia con l&#8217;amaro in bocca, ma è anche fonte di profonde riflessioni: chiunque, con un gesto o una parola, potrebbe cambiare il corso della storia!</p>
<p style="text-align: justify;"> Da leggere.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Lavori in corso!</title>
		<link>http://www.trentoattiva.it/2011/08/lavori-in-corso/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Aug 2011 10:25:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TrentoAttiva</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2011/08/lavori-in-corso.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3752" title="lavori-in-corso" src="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2011/08/lavori-in-corso-300x263.jpg" alt="" width="248" height="218" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Cari lettori, stiamo lavorando per offrirvi una nuova veste grafica del blog. Il nostro obiettivo è quello di innovare questo spazio web affinché i nostri articoli siano per voi più facilmente individuabili e, contemporaneamente, di rendere questo blog il punto di riferimento per coloro che ci seguono.</p>
<p style="text-align: justify;">Per poter completare tutte le operazioni dovremo temporaneamente limitare l&#8217;accesso al sito in fase di manutenzione. Vi chiediamo di pazientare per eventuali disagi. Vi anticipiamo che, fino a lavori terminati, l&#8217;attuale veste subirà &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2011/08/lavori-in-corso.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3752" title="lavori-in-corso" src="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2011/08/lavori-in-corso-300x263.jpg" alt="" width="248" height="218" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Cari lettori, stiamo lavorando per offrirvi una nuova veste grafica del blog. Il nostro obiettivo è quello di innovare questo spazio web affinché i nostri articoli siano per voi più facilmente individuabili e, contemporaneamente, di rendere questo blog il punto di riferimento per coloro che ci seguono.</p>
<p style="text-align: justify;">Per poter completare tutte le operazioni dovremo temporaneamente limitare l&#8217;accesso al sito in fase di manutenzione. Vi chiediamo di pazientare per eventuali disagi. Vi anticipiamo che, fino a lavori terminati, l&#8217;attuale veste subirà delle modifiche e le immagini di ciascun articolo potrebbero non comparirvi. Non lo facciamo per maltrattare i lettori, ma per portarci avanti coi lavori!</p>
<p style="text-align: justify;">Con il nuovo anno abbiamo alcune novità in cantiere e, ci auguriamo, saremo pieni di iniziative.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi ringraziamo per essere sempre con noi!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il Volo della Solidarietà per la Somalia</title>
		<link>http://www.trentoattiva.it/2011/08/il-volo-della-solidarieta-per-la-somalia/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Aug 2011 21:10:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TrentoAttiva</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Segnaliamo questa iniziativa umanitaria pubblicata sul <a href="http://www.giornalesentire.it" target="_blank">Giornale Sentire</a>:</p>
<a href="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2011/08/www.giornalesentire.it_.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-3746" title="www.giornalesentire.it" src="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2011/08/www.giornalesentire.it_-150x150.jpg" alt="" width="200" height="200" /></a>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;emergenza in Somalia: la raccolta di aiuti promossa da Fondazione Caritro</strong></p>
<p style="text-align: justify;">(Trento 1 agosto 2011) &#8211; La <strong>Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto</strong> ha accolto l&#8217;appello della popolazione somala riecheggiato in Trentino da &#8220;Una scuola per la vita&#8221;, associazione di Trento impegnata in progetti di cooperazione allo sviluppo nel settore dell&#8217;istruzione e della formazione professionale in Somalia. La Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto e<strong> l&#8217;Associazione Una </strong>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Segnaliamo questa iniziativa umanitaria pubblicata sul <a href="http://www.giornalesentire.it" target="_blank">Giornale Sentire</a>:</p>
<h2 style="text-align: justify;"><a href="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2011/08/www.giornalesentire.it_.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-3746" title="www.giornalesentire.it" src="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2011/08/www.giornalesentire.it_-150x150.jpg" alt="" width="200" height="200" /></a></h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;emergenza in Somalia: la raccolta di aiuti promossa da Fondazione Caritro</strong></p>
<p style="text-align: justify;">(Trento 1 agosto 2011) &#8211; La <strong>Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto</strong> ha accolto l&#8217;appello della popolazione somala riecheggiato in Trentino da &#8220;Una scuola per la vita&#8221;, associazione di Trento impegnata in progetti di cooperazione allo sviluppo nel settore dell&#8217;istruzione e della formazione professionale in Somalia. La Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto e<strong> l&#8217;Associazione Una Scuola per la Vita</strong> promuovono l‘iniziativa : IL VOLO DELLA SPERANZA, una campagna di raccolta fondi per garantire cibo a 47.000 persone (soprattutto donne e bambini) in Somalia. Le attività del progetto verranno quindi realizzate dai membri del partner locale, l&#8217;O<strong>rganizzazione di volontariato somala &#8220;Madina Warsame&#8221;</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Associazione &#8220;Una Scuola per la Vita&#8221; già opera in Somalia con progetti di cooperazione allo sviluppo nel settore dell&#8217;istruzione e della formazione professionale. L&#8217;Associazione ha quindi scelto di agire di fronte alla drammatica situazione della popolazione somala. In questi giorni si sta organizzando un intervento umanitario di emergenza programmato nelle prossime settimane, in attesa che si metta in moto la lenta macchina degli aiuti delle agenzie governative.</p>
<p style="text-align: justify;" align="LEFT">L&#8217;intervento consiste nel fornire generi alimentari essenziali (riso &#8211; mais &#8211; fagioli &#8211; olio) per garantire un pasto al giorno per almeno un mese a 4.720 famiglie. Le famiglie sono composte soprattutto da donne e bambini. L&#8217;intervento riguarda due specifiche regioni della Somalia tra quelle maggiormente colpite dalla carestia: la regione del Basso Shabelle (3000 famiglie in 18 villaggi), sotto il controllo di Al Shabaab, e la regione Galgadud (1.720 famiglie), nel centro della Somalia. Considerato che ciascuna famiglia è composta da una decina di persone circa, il numero totale di beneficiari dell&#8217;intervento sarà di 47.200 persone.</p>
<p style="text-align: justify;" align="LEFT">Il valore dell&#8217;intervento di emergenza è previsto in circa 150.000 euro, con i quali verranno acquistati 1.500 quintali di riso, 700 quintali di mais, 700 quintali di fagioli e 35.00 litri di olio. L&#8217;instabilità politica e la mancanza di sicurezza rendono le operazioni di soccorso in loco estremamente difficili, impossibili per un soggetto non appartenente alla comunità locale.</p>
<p style="text-align: justify;" align="LEFT">La campagna mira a costituire una cordata di enti, organizzazioni, associazioni trentine che, in rete, promuovano la raccolta fondi attraverso contributi diretti, la realizzazione di eventi e iniziative di sensibilizzazione. L&#8217;invito è aperto a tutte le associazioni di cooperazione allo sviluppo, ma non solo culturali, sportive, ai circoli, ai comitati e ai club, ai Comuni e enti pubblici, a sponsor privati.</p>
<p style="text-align: justify;" align="LEFT">LA CORDATA TRENTINA</p>
<p style="text-align: justify;" align="LEFT">I componenti della cordata trentina ad oggi, 1 agosto 2011, sono i seguenti soggetti:<br />
- Associazione Una Scuola per la Vita onlus<br />
- Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto<br />
- ACLI trentine<br />
- IPSIA del Trentino<br />
- Unimondo<br />
- Ass. Spagnolli Bazzoni Onlus<br />
- CTA<br />
- Comune di Besenello<br />
- Ass. Pace per Gerusalemme &#8211; il Trentino e la Palestina<br />
- FAP ACLI Trento<br />
- Gruppo Genitori Trento e dintorni<br />
- Comitato delle Associazioni per la Pace e i Diritti umani &#8211; Rovereto<br />
- Associazione Shishu &#8211; volontariato internazionale<br />
- Rotary Club Trentino Nord<br />
- Ass. Amici del Coro Valsella per l&#8217;Eritrea</p>
<p style="text-align: justify;" align="LEFT"><em><strong>I VERSAMENTI SI POSSONO EFFETTUARE TRAMITE :</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;" align="LEFT"><em>c/c n. 7/772353 Cassa Rurale di Trento &#8211; sede<br />
Codice iban IT22 V083 0401 8070 0000 7772 353</em><em><br />
c/c postale n. 12150389<br />
intestato a: Una Scuola per la Vita onlus Via Roma 57 &#8211; 38122 Trento</em><em><br />
Specificando nella causale: emergenza siccità.</em></p>
<p style="text-align: justify;" align="LEFT">Per informazioni:<br />
<strong>FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI TRENTO E ROVERETO</strong><br />
direttore generale Mariano Marroni<br />
<a href="mailto:marroni@fondazionecaritro.it">marroni@fondazionecaritro.it</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Associazione UNA SCUOLA PER LA VITA onlus</strong><br />
presidente Tiziana Bresciani<br />
<a href="mailtotiziana@unascuolaperlavita.org">tiziana@unascuolaperlavita.org</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Grazie&#8230;. ora sì che ci sentiamo più sicure!</title>
		<link>http://www.trentoattiva.it/2011/07/grazie-ora-si-che-ci-sentiamo-piu-sicure/</link>
		<comments>http://www.trentoattiva.it/2011/07/grazie-ora-si-che-ci-sentiamo-piu-sicure/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 29 Jul 2011 05:26:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina Benedetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[vademecum anti stupro]]></category>
		<category><![CDATA[violenza sulle donne.]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/07/11/news/donne-18980738/">  </a><a href="http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/07/11/news/donne-18980738/"><img class="aligncenter" src="http://maribarb.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/71312/n1151585991_30131945_4783.jpg" alt="" width="379" height="250" />L&#8217;opuscoletto</a> &#8221; salva stupro&#8221;, gentilmente offerto dal comune di Roma, ha visto la luce dopo circa un anno di travaglio. Immagino quanta fatica sia costato alla sig.   Di Lallo e company partorire un sifatto concentrato di perle di saggezza. Consigli preziosissimi per le donne della capitale, (e qui mi chiedo; varranno anche per le piccole città di provincia come la nostra ?) ; consigli preziosi dicevo anche se nella stesura, forse per la fretta di salvarci dalla nostra &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/07/11/news/donne-18980738/">  </a><a href="http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/07/11/news/donne-18980738/"><img class="aligncenter" src="http://maribarb.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/71312/n1151585991_30131945_4783.jpg" alt="" width="379" height="250" />L&#8217;opuscoletto</a> &#8221; salva stupro&#8221;, gentilmente offerto dal comune di Roma, ha visto la luce dopo circa un anno di travaglio. Immagino quanta fatica sia costato alla sig.   Di Lallo e company partorire un sifatto concentrato di perle di saggezza. Consigli preziosissimi per le donne della capitale, (e qui mi chiedo; varranno anche per le piccole città di provincia come la nostra ?) ; consigli preziosi dicevo anche se nella stesura, forse per la fretta di salvarci dalla nostra incoscienza e spregiudicatezza, si sono dimenticate lo strumento antistupro per eccellenza: la cintura di castità ; da indossare rigorosamente sotto vestiti molto sobri,  camminando con l&#8217;andatura di un vecchio bifolco ed  evitando accuratamente  i vicoli, notoriamente pullulanti di potenziali stupratori. Se poi, nonostante tutti gli accorgimenti dovessimo incappare in qualche malintenzionato che, atleticamente evita lo spry al peperoncino e ci strappa di mano il cellulare impostato sui numeri di emergenza&#8230; auguriamoci che sia almeno italiano doc,  non un extracomunitario.. vuoi mettere la soddisfazione ? Non si capacitano, le autrici, delle polemiche che hanno scatenato.. ma certo!!! avevamo un urgente bisogno del loro vademecum per ricordarci che non possianmo permetterci di essere &#8220;femminili&#8221;, che tocca a  noi scoraggiare gli istinti bestiali degli uomini e non a loro, sia mai detto!, comportarsi da esseri umani pensanti e civili.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora, grazie alle suddette signore e alla benevolenza del sindaco di Roma, sappiamo finalmente come diventare &#8221; inviolentabili&#8221;. Ce ne staremo buone buonine a casa, cercando di dimenticare che proprio tra le mura domestiche si perpetua il maggior numero di violenze a nostro danno. Evidentemente però, quel genere di drammi non nuociono all&#8217;immagine della pubblica amministrazione , sono e rimangono affar nostro.</p>
<p style="text-align: justify;">immagine tratta da  <a href="http://maribarb.ilcannocchiale.it/?r=158724">http://maribarb.ilcannocchiale.it/?r=158724</a></p>
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		<title>La rete per gli eroi antimafia &#8211; 19 luglio 2011</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jul 2011 19:33:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TrentoAttiva</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La nostra associazione aderisce all’iniziativa di <a href="http://www.altratv.tv/" title="altrativ" target="_blank">Altratv.tv</a> e <strong>martedì 19 luglio dalle ore 10</strong>, trasmetteremo, anche sul nostro blog (in fondo a questo articolo), la maratona “web-televisiva” in ricordo di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino a diciannove anni dalle stragi di Capaci e via D’Amelio.</p>
<p style="text-align: justify;">Riportiamo un estratto del comunicato stampa di Altratv.tv:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Il 19 luglio 1992 un attentato mafioso in via D’Amelio, a Palermo, uccide Paolo Borsellino e i cinque componenti della scorta. L’Italia è di nuovo colpita </em>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La nostra associazione aderisce all’iniziativa di <a href="http://www.altratv.tv/" title="altrativ" target="_blank">Altratv.tv</a> e <strong>martedì 19 luglio dalle ore 10</strong>, trasmetteremo, anche sul nostro blog (in fondo a questo articolo), la maratona “web-televisiva” in ricordo di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino a diciannove anni dalle stragi di Capaci e via D’Amelio.</p>
<p style="text-align: justify;">Riportiamo un estratto del comunicato stampa di Altratv.tv:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Il 19 luglio 1992 un attentato mafioso in via D’Amelio, a Palermo, uccide Paolo Borsellino e i cinque componenti della scorta. L’Italia è di nuovo colpita e sconvolta, a solo due mesi di distanza dalla strage di Capaci, dove perdono la vita Giovanni Falcone, sua moglie Francesca e tre uomini della scorta.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>A diciannove anni dal brutale attentato tutta la rete rende omaggio ai due eroi che si sono battuti contro la mafia. Martedì 19 luglio, dalle ore 10, in diretta web sarà trasmesso il documentario “In un altro Paese” di Marco Turco, che ripercorre la storia della mafia dalla fine degli anni ’70 ai giorni nostri.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Durante la diretta interverranno Rita e Salvatore Borsellino, Danilo Sulis (Radio Cento Passi) e Pino Maniaci (TeleJato)</em></p>
<p>Per una visualizzazione ottimale clicca sul titolo del post. Per visualizzare a tutto schermo premi, nella barra in fondo al video, il simbolo a due frecce.</p>
<p><script type="text/javascript" src="http://platform.senape.tv/widget/channel.action?v=1.0&#038;key=M5036FGH5A59&#038;rid=DPCQC9GLRL68&#038;wdt=490&#038;hgt=280&#038;ast=true&#038;vol=100&#038;pll=false&#038;cmp=ply"></script></p>
<p>Al termine della trasmissione ti chiediamo di lasciare un commento. Grazie!<br />
NB: Se non riesci a vedere il video, clicca <a href="http://www.trentoattiva.it/video.html" title="video" target="_blank">qui</a>!</p>
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		<title>Testamento biologico; D.A.T &#8230;. sequestro di stato.</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jul 2011 16:48:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina Benedetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[articolo]]></category>
		<category><![CDATA[testamento biologico. D.A.T. fine vita]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La Camera dei deputati ha approvato il disegno di legge contro il testamento biologico. Se il testo passerà anche al Senato, i cittadini italiani, già privati ormai da tempo di prospettive di  vita dignitose, non potranno più nemmeno decidere di morire dignitosamente.Lo ha deciso per loro la Casta politica che, con quest&#8217;ultimo atto di un insano e squallido spettacolo,  si è vendicata della grande  lezione di umanità e dignità impartita dalla caparbia, dall&#8217;amore e dal coraggio di un uomo; Beppino &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Camera dei deputati ha approvato il disegno di legge contro il testamento biologico. Se il testo passerà anche al Senato, i cittadini italiani, già privati ormai da tempo di prospettive di  vita dignitose, non potranno più nemmeno decidere di morire dignitosamente.Lo ha deciso per loro la Casta politica che, con quest&#8217;ultimo atto di un insano e squallido spettacolo,  si è vendicata della grande  lezione di umanità e dignità impartita dalla caparbia, dall&#8217;amore e dal coraggio di un uomo; Beppino Englaro.  Ricordiamo tutti il &#8221; golpe costituzionale&#8221; tentato dal governo che per decreto voleva invalidare una sentenza definitiva, una sentenza che voleva solo colmare un vuoto legislativo. Ora le D.A.T (dichiarazioni anticipate di trattamento) saranno valide solo se la persona si trova “in assenza di attività cerebrale cortico-subcorticale”, in poche parole quando  sarà di fatto morta, ma il paradosso sta nel fatto che non avranno valore vincolante, perché la decisione finale spetterà al medico. Ma sentiamo cosa dice la legge : il dichiarante “esprime orientamenti e informazioni utili per il medico, circa l’attivazione di trattamenti terapeutici purché in conformità a quanto prescritto dalla presente legge”. Praticamente ora saremo liberi di dichiarare quello che vogliono loro e, udite gente udite!, la legge prevede  che non si possa dichiarare nulla su alimentazione e idratazione, (considerate cure dalla comunità scientifica internazionale), e che si non si possa considerare “fiduciario” il proprio convivente, ( tanto così per dare l&#8217;ennesimo contentino alla Chiesa assolutamente contraria alla regolarizzazione delle coppie di fatto). Hanno previsto pure la scadenza ( 5 anni, un pò più di uno yogurt ) ) cosicchè, ad esempio mio figlio 25enne , dovrà rinnovare almeno 15 volte durante l&#8217;arco della sua vita le D.a.t o non saranno valide&#8230;riuscite a immaginare qualcosa di più ridicolo e scorretto ?</p>
<p>La nostra costituzione prevede, con l&#8217;articolo 31, &#8220;la libertà di autodeterminazione della persona&#8221; ma evidentemente al Vaticano e ai suoi 278 delegati, ( tanti sono i deputati che hanno votato questa vergognosa legge ) poco importa. Più grave ancora è il fatto che sanno benissimo che questa legge non sopravviverà alla Corte Costituzionale; solo che ci vorrà del tempo, probabilmente anni, tempo durante il quale si consumeranno centinaia,miliaia di drammi familiari, di scelte dolorose e irrevocabili.<br />
Eppure i sondaggi parlano chiaro, la maggioranza degli italiani, anche dei cattolici, è assolutamente favorevole al diritto di scelta.<br />
Il disegno di legge in questione è il frutto dell&#8217;ideologia e del fanatismo di questa maggioranza, che ancora una volta, forte di un ormai sconfessato &#8220;consenso popolare&#8221;,  impone alla nazione intera un parziale punto di vista, una morale che non tiene conto delle diverse sensibilità e della laicità dello stato.</p>
<p>Parlano di &#8221; vita indisponibile&#8221;, ma vogliono disporre della nostra a loro piacimento, legiferando come in uno stato confessionale. L&#8217;accanimento terapeutico di questo esecutivo è aberrante e totalmente privo di buon senso.<a href="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2011/07/testamento-biologico2.jpg"><br />
</a> Non sarebbe più  forse opportuno che, di fronte alla morte civile, economica, etica e morale del paese, il governo si occupasse meno ossessivamente del nostro corpo , del nostro fine vita, e un pò di più della vita di milioni di italiani alle prese con una crisi economica senza precedenti, dando delle risposte alle classi più deboli?&#8230; risposte che sinceramente non vedo nella manovra finanziaria che sta per essere varata.  <em><strong>Amen&#8230;..</strong></em></p>
<p>immagine tratta da;</p>
<p>http://www.dillinger.it/testamento-biologico-2-60461.html</p>
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		<title>Se non ora quando? &#8211; Siena 9 e 10 luglio 2011</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jul 2011 06:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina Benedetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Se non ora quando?. la condizione femminile in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Siena 9 e 10 luglio]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&#8220;Il femminismo è una filosofia che appartiene a tutte le donne&#8221; dichiarò una volta Simòne de Beauvoir.</p>
<p style="text-align: justify;">Da allora certamente la condizione femminile, nel mondo occidentale, ha compiuto passi da gigante per quel che concerne la consapevolezza individuale e sociale dei diritti  se si pensa che nell&#8217;Europa dell&#8217;800 alle donne erano negati il diritto di voto, il diritto d&#8217;istruzione, l&#8217;accesso  al mondo delle libere professioni oltre a una miriade di libertà personali. Dagli anni 60 ad oggi si è andato &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&#8220;Il femminismo è una filosofia che appartiene a tutte le donne&#8221; dichiarò una volta Simòne de Beauvoir.</p>
<p style="text-align: justify;">Da allora certamente la condizione femminile, nel mondo occidentale, ha compiuto passi da gigante per quel che concerne la consapevolezza individuale e sociale dei diritti  se si pensa che nell&#8217;Europa dell&#8217;800 alle donne erano negati il diritto di voto, il diritto d&#8217;istruzione, l&#8217;accesso  al mondo delle libere professioni oltre a una miriade di libertà personali. Dagli anni 60 ad oggi si è andato progressivamente affermando il principio della parità dei sessi e si sono messi in discussione, non senza riserve, i rigidi ruoli femminili e  maschili nella società. Possiamo quindi affermare che nella nostra cultura la donna riesce, incontrando a volte forti resistenze, a conquistare sempre nuovi spazi vitali pur continuando ad assolvere regolarmente le &#8220;tradizionali&#8221; incombenze familiari. Sono sempre stata del parere  che occorra  tener conto delle differenze di carattere fisico, e psicologico. Parità non significa equivalenza ma  valorizzazione delle diversità in prospettiva di un progetto sociale comune e condivisibile ma&#8230;..<br />
Come mai allora la donna rimane incessantemente sottoposta a un processo di mercificazione sessuale? vittima, più o meno consapevole, di stereotipi che dovrebbero appartenere al passato&#8230;.<br />
Eppure il movimento del 13 febbraio ha mostrato il vero volto delle donne, ha smosso profondamente il paese, lo ha sbloccato, ha dato energia e voglia a uomini e donne stanchi e assuefatti, di dire un <strong>BASTA</strong> collettivo, secco e chiaro. Grazie a quella mobilitazione generale  si è dato un forte richiamo alla responsabilità politica, civile e morale dei  nostri rappresentanti politici, ma anche del mondo economico e delle rappresentanze sociali, sulla drammatiche condizioni di vita e di lavoro di molte donne. L&#8217;intento della mobilitazione è stato anche quello  di ribadire la  valorizzazione delle differenze di genere, della libertà e autonomia delle donne e condannare  univocamente  la  falsa rappresentazione e uso del corpo delle donne nella comunicazione e nell&#8217;immagine pubblica.<br />
Siamo il Paese che ha la più bassa occupazione femminile, che considera la maternità un ‘rischio’ anziché un valore sociale, il paese che costringe le donne a lasciare il lavoro alla nascita del primo figlio, che ha scaricato  sulle spalle delle famiglie e delle donne la crisi economica e che le considera, di dato e di fatto degli ammortizzatori sociali, che non investe nelle  politiche sociali, nel welfare.<br />
Ora più che mai serve costruire un futuro credibile e positivo ma il paese deve mettere al centro la priorità e il valore delle donne. <strong><em></em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Se non ora quando ?</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Questa la lettera del movimento <strong>SNOQ </strong>promotore del secondo appuntamento con la piazza e le donne italiane:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>«Il 13 febbraio abbiamo riempito le piazze per difendere la nostra dignità di donne e riscattare l’immagine del Paese. La mobilitazione ha contribuito a portare tante donne al governo delle città e a risvegliare uno straordinario spirito civico. Ma sono solo i primi segnali. La fotografia dell’ultimo rapporto Istat ci conferma che l’immagine deformata delle donne, così presente nei media e nella pubblicità, è solo l’altra faccia della diffusa resistenza a fare spazio alla libertà femminile. I dati ci dicono che le donne italiane studiano, si professionalizzano, raggiungono livelli di eccellenza in molti campi. Ma sono donne, vogliono esserlo, e questo basta, nel nostro Paese, perché non entrino nel mercato del lavoro (il 50% è senza occupazione) o perdano il lavoro, spesso precario, se scelgono di diventare madri. Sembrava fino a ieri che dovessimo aver solo un po’ di pazienza, che la società italiana, forse più lentamente di altre, avrebbe accolto la libertà femminile. Ma così non è. Occorre prenderne atto. Vogliamo difendere noi stesse, il nostro presente e il nostro futuro perché una cosa è chiara: un Paese che deprime le donne è vecchio, senza vita, senza speranza. Mettiamo a punto le nostre idee. Rilanciamo, forti delle nostre diversità, un grande movimento», Vi aspettiamo a Siena. Un incontro per confrontarci, ascoltarci. Per scegliere insieme le nostre parole, i contenuti, le azioni. Per riconoscerci e costruire insieme la nostra forza. Per avere un Paese per donne e quindi per vincere.&#8221;</em></p>
]]></content:encoded>
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