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	<title>TrentoAttiva &#187; Altro</title>
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	<description>Blog dell&#039;Associazione TrentoAttiva</description>
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		<title>Lavori in corso!</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Aug 2011 10:25:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TrentoAttiva</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2011/08/lavori-in-corso.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3752" title="lavori-in-corso" src="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2011/08/lavori-in-corso-300x263.jpg" alt="" width="248" height="218" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Cari lettori, stiamo lavorando per offrirvi una nuova veste grafica del blog. Il nostro obiettivo è quello di innovare questo spazio web affinché i nostri articoli siano per voi più facilmente individuabili e, contemporaneamente, di rendere questo blog il punto di riferimento per coloro che ci seguono.</p>
<p style="text-align: justify;">Per poter completare tutte le operazioni dovremo temporaneamente limitare l&#8217;accesso al sito in fase di manutenzione. Vi chiediamo di pazientare per eventuali disagi. Vi anticipiamo che, fino a lavori terminati, l&#8217;attuale veste subirà &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2011/08/lavori-in-corso.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3752" title="lavori-in-corso" src="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2011/08/lavori-in-corso-300x263.jpg" alt="" width="248" height="218" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Cari lettori, stiamo lavorando per offrirvi una nuova veste grafica del blog. Il nostro obiettivo è quello di innovare questo spazio web affinché i nostri articoli siano per voi più facilmente individuabili e, contemporaneamente, di rendere questo blog il punto di riferimento per coloro che ci seguono.</p>
<p style="text-align: justify;">Per poter completare tutte le operazioni dovremo temporaneamente limitare l&#8217;accesso al sito in fase di manutenzione. Vi chiediamo di pazientare per eventuali disagi. Vi anticipiamo che, fino a lavori terminati, l&#8217;attuale veste subirà delle modifiche e le immagini di ciascun articolo potrebbero non comparirvi. Non lo facciamo per maltrattare i lettori, ma per portarci avanti coi lavori!</p>
<p style="text-align: justify;">Con il nuovo anno abbiamo alcune novità in cantiere e, ci auguriamo, saremo pieni di iniziative.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi ringraziamo per essere sempre con noi!</p>
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		<title>Il Volo della Solidarietà per la Somalia</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Aug 2011 21:10:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TrentoAttiva</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Segnaliamo questa iniziativa umanitaria pubblicata sul <a href="http://www.giornalesentire.it" target="_blank">Giornale Sentire</a>:</p>
<a href="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2011/08/www.giornalesentire.it_.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-3746" title="www.giornalesentire.it" src="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2011/08/www.giornalesentire.it_-150x150.jpg" alt="" width="200" height="200" /></a>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;emergenza in Somalia: la raccolta di aiuti promossa da Fondazione Caritro</strong></p>
<p style="text-align: justify;">(Trento 1 agosto 2011) &#8211; La <strong>Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto</strong> ha accolto l&#8217;appello della popolazione somala riecheggiato in Trentino da &#8220;Una scuola per la vita&#8221;, associazione di Trento impegnata in progetti di cooperazione allo sviluppo nel settore dell&#8217;istruzione e della formazione professionale in Somalia. La Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto e<strong> l&#8217;Associazione Una </strong>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Segnaliamo questa iniziativa umanitaria pubblicata sul <a href="http://www.giornalesentire.it" target="_blank">Giornale Sentire</a>:</p>
<h2 style="text-align: justify;"><a href="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2011/08/www.giornalesentire.it_.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-3746" title="www.giornalesentire.it" src="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2011/08/www.giornalesentire.it_-150x150.jpg" alt="" width="200" height="200" /></a></h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;emergenza in Somalia: la raccolta di aiuti promossa da Fondazione Caritro</strong></p>
<p style="text-align: justify;">(Trento 1 agosto 2011) &#8211; La <strong>Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto</strong> ha accolto l&#8217;appello della popolazione somala riecheggiato in Trentino da &#8220;Una scuola per la vita&#8221;, associazione di Trento impegnata in progetti di cooperazione allo sviluppo nel settore dell&#8217;istruzione e della formazione professionale in Somalia. La Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto e<strong> l&#8217;Associazione Una Scuola per la Vita</strong> promuovono l‘iniziativa : IL VOLO DELLA SPERANZA, una campagna di raccolta fondi per garantire cibo a 47.000 persone (soprattutto donne e bambini) in Somalia. Le attività del progetto verranno quindi realizzate dai membri del partner locale, l&#8217;O<strong>rganizzazione di volontariato somala &#8220;Madina Warsame&#8221;</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Associazione &#8220;Una Scuola per la Vita&#8221; già opera in Somalia con progetti di cooperazione allo sviluppo nel settore dell&#8217;istruzione e della formazione professionale. L&#8217;Associazione ha quindi scelto di agire di fronte alla drammatica situazione della popolazione somala. In questi giorni si sta organizzando un intervento umanitario di emergenza programmato nelle prossime settimane, in attesa che si metta in moto la lenta macchina degli aiuti delle agenzie governative.</p>
<p style="text-align: justify;" align="LEFT">L&#8217;intervento consiste nel fornire generi alimentari essenziali (riso &#8211; mais &#8211; fagioli &#8211; olio) per garantire un pasto al giorno per almeno un mese a 4.720 famiglie. Le famiglie sono composte soprattutto da donne e bambini. L&#8217;intervento riguarda due specifiche regioni della Somalia tra quelle maggiormente colpite dalla carestia: la regione del Basso Shabelle (3000 famiglie in 18 villaggi), sotto il controllo di Al Shabaab, e la regione Galgadud (1.720 famiglie), nel centro della Somalia. Considerato che ciascuna famiglia è composta da una decina di persone circa, il numero totale di beneficiari dell&#8217;intervento sarà di 47.200 persone.</p>
<p style="text-align: justify;" align="LEFT">Il valore dell&#8217;intervento di emergenza è previsto in circa 150.000 euro, con i quali verranno acquistati 1.500 quintali di riso, 700 quintali di mais, 700 quintali di fagioli e 35.00 litri di olio. L&#8217;instabilità politica e la mancanza di sicurezza rendono le operazioni di soccorso in loco estremamente difficili, impossibili per un soggetto non appartenente alla comunità locale.</p>
<p style="text-align: justify;" align="LEFT">La campagna mira a costituire una cordata di enti, organizzazioni, associazioni trentine che, in rete, promuovano la raccolta fondi attraverso contributi diretti, la realizzazione di eventi e iniziative di sensibilizzazione. L&#8217;invito è aperto a tutte le associazioni di cooperazione allo sviluppo, ma non solo culturali, sportive, ai circoli, ai comitati e ai club, ai Comuni e enti pubblici, a sponsor privati.</p>
<p style="text-align: justify;" align="LEFT">LA CORDATA TRENTINA</p>
<p style="text-align: justify;" align="LEFT">I componenti della cordata trentina ad oggi, 1 agosto 2011, sono i seguenti soggetti:<br />
- Associazione Una Scuola per la Vita onlus<br />
- Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto<br />
- ACLI trentine<br />
- IPSIA del Trentino<br />
- Unimondo<br />
- Ass. Spagnolli Bazzoni Onlus<br />
- CTA<br />
- Comune di Besenello<br />
- Ass. Pace per Gerusalemme &#8211; il Trentino e la Palestina<br />
- FAP ACLI Trento<br />
- Gruppo Genitori Trento e dintorni<br />
- Comitato delle Associazioni per la Pace e i Diritti umani &#8211; Rovereto<br />
- Associazione Shishu &#8211; volontariato internazionale<br />
- Rotary Club Trentino Nord<br />
- Ass. Amici del Coro Valsella per l&#8217;Eritrea</p>
<p style="text-align: justify;" align="LEFT"><em><strong>I VERSAMENTI SI POSSONO EFFETTUARE TRAMITE :</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;" align="LEFT"><em>c/c n. 7/772353 Cassa Rurale di Trento &#8211; sede<br />
Codice iban IT22 V083 0401 8070 0000 7772 353</em><em><br />
c/c postale n. 12150389<br />
intestato a: Una Scuola per la Vita onlus Via Roma 57 &#8211; 38122 Trento</em><em><br />
Specificando nella causale: emergenza siccità.</em></p>
<p style="text-align: justify;" align="LEFT">Per informazioni:<br />
<strong>FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI TRENTO E ROVERETO</strong><br />
direttore generale Mariano Marroni<br />
<a href="mailto:marroni@fondazionecaritro.it">marroni@fondazionecaritro.it</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Associazione UNA SCUOLA PER LA VITA onlus</strong><br />
presidente Tiziana Bresciani<br />
<a href="mailtotiziana@unascuolaperlavita.org">tiziana@unascuolaperlavita.org</a></p>
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		<title>Testamento biologico; D.A.T &#8230;. sequestro di stato.</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jul 2011 16:48:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina Benedetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[articolo]]></category>
		<category><![CDATA[testamento biologico. D.A.T. fine vita]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La Camera dei deputati ha approvato il disegno di legge contro il testamento biologico. Se il testo passerà anche al Senato, i cittadini italiani, già privati ormai da tempo di prospettive di  vita dignitose, non potranno più nemmeno decidere di morire dignitosamente.Lo ha deciso per loro la Casta politica che, con quest&#8217;ultimo atto di un insano e squallido spettacolo,  si è vendicata della grande  lezione di umanità e dignità impartita dalla caparbia, dall&#8217;amore e dal coraggio di un uomo; Beppino &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Camera dei deputati ha approvato il disegno di legge contro il testamento biologico. Se il testo passerà anche al Senato, i cittadini italiani, già privati ormai da tempo di prospettive di  vita dignitose, non potranno più nemmeno decidere di morire dignitosamente.Lo ha deciso per loro la Casta politica che, con quest&#8217;ultimo atto di un insano e squallido spettacolo,  si è vendicata della grande  lezione di umanità e dignità impartita dalla caparbia, dall&#8217;amore e dal coraggio di un uomo; Beppino Englaro.  Ricordiamo tutti il &#8221; golpe costituzionale&#8221; tentato dal governo che per decreto voleva invalidare una sentenza definitiva, una sentenza che voleva solo colmare un vuoto legislativo. Ora le D.A.T (dichiarazioni anticipate di trattamento) saranno valide solo se la persona si trova “in assenza di attività cerebrale cortico-subcorticale”, in poche parole quando  sarà di fatto morta, ma il paradosso sta nel fatto che non avranno valore vincolante, perché la decisione finale spetterà al medico. Ma sentiamo cosa dice la legge : il dichiarante “esprime orientamenti e informazioni utili per il medico, circa l’attivazione di trattamenti terapeutici purché in conformità a quanto prescritto dalla presente legge”. Praticamente ora saremo liberi di dichiarare quello che vogliono loro e, udite gente udite!, la legge prevede  che non si possa dichiarare nulla su alimentazione e idratazione, (considerate cure dalla comunità scientifica internazionale), e che si non si possa considerare “fiduciario” il proprio convivente, ( tanto così per dare l&#8217;ennesimo contentino alla Chiesa assolutamente contraria alla regolarizzazione delle coppie di fatto). Hanno previsto pure la scadenza ( 5 anni, un pò più di uno yogurt ) ) cosicchè, ad esempio mio figlio 25enne , dovrà rinnovare almeno 15 volte durante l&#8217;arco della sua vita le D.a.t o non saranno valide&#8230;riuscite a immaginare qualcosa di più ridicolo e scorretto ?</p>
<p>La nostra costituzione prevede, con l&#8217;articolo 31, &#8220;la libertà di autodeterminazione della persona&#8221; ma evidentemente al Vaticano e ai suoi 278 delegati, ( tanti sono i deputati che hanno votato questa vergognosa legge ) poco importa. Più grave ancora è il fatto che sanno benissimo che questa legge non sopravviverà alla Corte Costituzionale; solo che ci vorrà del tempo, probabilmente anni, tempo durante il quale si consumeranno centinaia,miliaia di drammi familiari, di scelte dolorose e irrevocabili.<br />
Eppure i sondaggi parlano chiaro, la maggioranza degli italiani, anche dei cattolici, è assolutamente favorevole al diritto di scelta.<br />
Il disegno di legge in questione è il frutto dell&#8217;ideologia e del fanatismo di questa maggioranza, che ancora una volta, forte di un ormai sconfessato &#8220;consenso popolare&#8221;,  impone alla nazione intera un parziale punto di vista, una morale che non tiene conto delle diverse sensibilità e della laicità dello stato.</p>
<p>Parlano di &#8221; vita indisponibile&#8221;, ma vogliono disporre della nostra a loro piacimento, legiferando come in uno stato confessionale. L&#8217;accanimento terapeutico di questo esecutivo è aberrante e totalmente privo di buon senso.<a href="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2011/07/testamento-biologico2.jpg"><br />
</a> Non sarebbe più  forse opportuno che, di fronte alla morte civile, economica, etica e morale del paese, il governo si occupasse meno ossessivamente del nostro corpo , del nostro fine vita, e un pò di più della vita di milioni di italiani alle prese con una crisi economica senza precedenti, dando delle risposte alle classi più deboli?&#8230; risposte che sinceramente non vedo nella manovra finanziaria che sta per essere varata.  <em><strong>Amen&#8230;..</strong></em></p>
<p>immagine tratta da;</p>
<p>http://www.dillinger.it/testamento-biologico-2-60461.html</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Se non ora quando? &#8211; Siena 9 e 10 luglio 2011</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jul 2011 06:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina Benedetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Se non ora quando?. la condizione femminile in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Siena 9 e 10 luglio]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&#8220;Il femminismo è una filosofia che appartiene a tutte le donne&#8221; dichiarò una volta Simòne de Beauvoir.</p>
<p style="text-align: justify;">Da allora certamente la condizione femminile, nel mondo occidentale, ha compiuto passi da gigante per quel che concerne la consapevolezza individuale e sociale dei diritti  se si pensa che nell&#8217;Europa dell&#8217;800 alle donne erano negati il diritto di voto, il diritto d&#8217;istruzione, l&#8217;accesso  al mondo delle libere professioni oltre a una miriade di libertà personali. Dagli anni 60 ad oggi si è andato &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&#8220;Il femminismo è una filosofia che appartiene a tutte le donne&#8221; dichiarò una volta Simòne de Beauvoir.</p>
<p style="text-align: justify;">Da allora certamente la condizione femminile, nel mondo occidentale, ha compiuto passi da gigante per quel che concerne la consapevolezza individuale e sociale dei diritti  se si pensa che nell&#8217;Europa dell&#8217;800 alle donne erano negati il diritto di voto, il diritto d&#8217;istruzione, l&#8217;accesso  al mondo delle libere professioni oltre a una miriade di libertà personali. Dagli anni 60 ad oggi si è andato progressivamente affermando il principio della parità dei sessi e si sono messi in discussione, non senza riserve, i rigidi ruoli femminili e  maschili nella società. Possiamo quindi affermare che nella nostra cultura la donna riesce, incontrando a volte forti resistenze, a conquistare sempre nuovi spazi vitali pur continuando ad assolvere regolarmente le &#8220;tradizionali&#8221; incombenze familiari. Sono sempre stata del parere  che occorra  tener conto delle differenze di carattere fisico, e psicologico. Parità non significa equivalenza ma  valorizzazione delle diversità in prospettiva di un progetto sociale comune e condivisibile ma&#8230;..<br />
Come mai allora la donna rimane incessantemente sottoposta a un processo di mercificazione sessuale? vittima, più o meno consapevole, di stereotipi che dovrebbero appartenere al passato&#8230;.<br />
Eppure il movimento del 13 febbraio ha mostrato il vero volto delle donne, ha smosso profondamente il paese, lo ha sbloccato, ha dato energia e voglia a uomini e donne stanchi e assuefatti, di dire un <strong>BASTA</strong> collettivo, secco e chiaro. Grazie a quella mobilitazione generale  si è dato un forte richiamo alla responsabilità politica, civile e morale dei  nostri rappresentanti politici, ma anche del mondo economico e delle rappresentanze sociali, sulla drammatiche condizioni di vita e di lavoro di molte donne. L&#8217;intento della mobilitazione è stato anche quello  di ribadire la  valorizzazione delle differenze di genere, della libertà e autonomia delle donne e condannare  univocamente  la  falsa rappresentazione e uso del corpo delle donne nella comunicazione e nell&#8217;immagine pubblica.<br />
Siamo il Paese che ha la più bassa occupazione femminile, che considera la maternità un ‘rischio’ anziché un valore sociale, il paese che costringe le donne a lasciare il lavoro alla nascita del primo figlio, che ha scaricato  sulle spalle delle famiglie e delle donne la crisi economica e che le considera, di dato e di fatto degli ammortizzatori sociali, che non investe nelle  politiche sociali, nel welfare.<br />
Ora più che mai serve costruire un futuro credibile e positivo ma il paese deve mettere al centro la priorità e il valore delle donne. <strong><em></em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Se non ora quando ?</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Questa la lettera del movimento <strong>SNOQ </strong>promotore del secondo appuntamento con la piazza e le donne italiane:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>«Il 13 febbraio abbiamo riempito le piazze per difendere la nostra dignità di donne e riscattare l’immagine del Paese. La mobilitazione ha contribuito a portare tante donne al governo delle città e a risvegliare uno straordinario spirito civico. Ma sono solo i primi segnali. La fotografia dell’ultimo rapporto Istat ci conferma che l’immagine deformata delle donne, così presente nei media e nella pubblicità, è solo l’altra faccia della diffusa resistenza a fare spazio alla libertà femminile. I dati ci dicono che le donne italiane studiano, si professionalizzano, raggiungono livelli di eccellenza in molti campi. Ma sono donne, vogliono esserlo, e questo basta, nel nostro Paese, perché non entrino nel mercato del lavoro (il 50% è senza occupazione) o perdano il lavoro, spesso precario, se scelgono di diventare madri. Sembrava fino a ieri che dovessimo aver solo un po’ di pazienza, che la società italiana, forse più lentamente di altre, avrebbe accolto la libertà femminile. Ma così non è. Occorre prenderne atto. Vogliamo difendere noi stesse, il nostro presente e il nostro futuro perché una cosa è chiara: un Paese che deprime le donne è vecchio, senza vita, senza speranza. Mettiamo a punto le nostre idee. Rilanciamo, forti delle nostre diversità, un grande movimento», Vi aspettiamo a Siena. Un incontro per confrontarci, ascoltarci. Per scegliere insieme le nostre parole, i contenuti, le azioni. Per riconoscerci e costruire insieme la nostra forza. Per avere un Paese per donne e quindi per vincere.&#8221;</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>SENZA LAVORO_ SENZA CASE</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jul 2011 18:46:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina Benedetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Essendoci, <a href="http://www.trentoattiva.it/?s=l%27aquila+il+miracolo">più volte</a>, occupati, della drammatica situazione dell&#8217; Aquila e del suo territorio non potevamo che ospitare  il comunicato stampa del comitato promotore della Manifestazione del 7 Luglio, oltre che naturalmente essere vicini ai nostri amici Aquilani in questo, ennesimo, difficile  momento.</p>
<p>“Senza lavoro, senza case , L’Aquila non rinasce”<br />
nuova mobilitazione cittadina, giovedì 7 luglio alle ore 15.00 a Piazza D’Armi.</p>
<p>A un anno esatto dalla manifestazione nella Capitale, raccogliendo i numerosi segnali provenienti da diversi gruppi e &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Essendoci, <a href="http://www.trentoattiva.it/?s=l%27aquila+il+miracolo">più volte</a>, occupati, della drammatica situazione dell&#8217; Aquila e del suo territorio non potevamo che ospitare  il comunicato stampa del comitato promotore della Manifestazione del 7 Luglio, oltre che naturalmente essere vicini ai nostri amici Aquilani in questo, ennesimo, difficile  momento.</p>
<p>“Senza lavoro, senza case , L’Aquila non rinasce”<br />
nuova mobilitazione cittadina, giovedì 7 luglio alle ore 15.00 a Piazza D’Armi.</p>
<p>A un anno esatto dalla manifestazione nella Capitale, raccogliendo i numerosi segnali provenienti da diversi gruppi e categorie di cittadini.<br />
Ventisette mesi dal terremoto, dodici dalla manifestazione a Roma passata alla storia post sismica dell’Aquila come la giornata delle “manganellate”, quindicimila le case da ricostruire. Questi, insieme al numero delle vittime 6 aprile 2009, sono i numeri più noti a tutti gli aquilani, molti abruzzesi e un discreto numero di italiani. In pochi invece conoscono i reali numeri dell’economia in disastro, dei cassaintegrati (la cui ennesima proroga è di nuovo prossima), dei precari, dei nuovi poveri, come anche quello del giro d’affari che si muove dietro le quinte della ricostruzione che non parte, del costo della struttura commissariale nel suo complesso (Commissario delegato, vice- commissario, struttura tecnica di missione, struttura di gestione dell’emergenza, consulenti e sotto commissioni varie). Ben chiaro e percepito, però, quel che comportano. La povertà nel Cratere è alle porte: un numero sempre maggiore di piccole e piccolissime imprese storiche chiudono, un numero sempre maggiore di lavoratori perdono il posto, un numero sempre minore di giovani entrano nel mercato del lavoro.<br />
Una nuova manifestazione aquilana con la quale i cittadini intendono portare all’attenzione i problemi e le loro proposte per una soluzione che sia a favore del territorio e della sua popolazione.</p>
<p>FINE DEL COMMISSARIAMENTO</p>
<p>POLITICA PROGRAMMATICA LOCALE, CONDIVISA CON LA POPOLAZIONE</p>
<p>SOSTEGNO ALL’ECONOMIA E ALL’OCCUPAZIONE</p>
<p>DIRITTO AL LAVORO</p>
<p>DIRITTO ALL’ABITARE</p>
<p>TUTELA DEL TERRITORIO</p>
<p>DIFESA DAGLI “SCIPPI” DELLE STRUTTURE POLITICHE, AMMINISTRATIVE, SANITARIE E UNIVERSITARIE</p>
<p>Confindustria, Rete Imprese, Ance, sono alcune delle associazioni di categoria che hanno già dichiarato ufficialmente la loro adesione alla manifestazione che si terrà il 7 luglio a L’Aquila con concentramento alle ore 15.00 presso la rotonda di Piazza D’Armi. Meta del corteo sarà Palazzo Silone, sede degli uffici della Regione e della struttura commissariale. Alla testa del corteo i cittadini ancora “provvisoriamente” alloggiati presso la caserma Campomizzi sotto sfratto e da alcuni giorni privati dei pasti (eccetto che per anziani e bambini) e dei servizi accessori</p>
<p>Il Comitato Promotore</p>
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		<title>Appello dell’Associazione &#8220;Resistenza” di Scampia</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Jul 2011 07:52:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TrentoAttiva</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2011/07/Resistenza.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3570" title="Resistenza" src="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2011/07/Resistenza.jpg" alt="" width="226" height="158" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Riportiamo l&#8217;appello dell&#8217;Associazione &#8220;Resistenza&#8221; di Scampia, che si occupa di lotta all&#8217;illegalità e alla cultura camorristica, impegnata nel recupero dei minori &#8220;a rischio&#8221; del quartiere napoletano:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Egregio/a giornalista</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Le scrivo in quanto presidente di una  organizzazione di volontariato di Scampia/Napoli, l’associazione  (R)ESISTENZA – associazione di lotta alla illegalità e alla cultura  camorristica – da anni impegnata nel recupero dei minori “a rischio” del  quartiere. Nel 2008 dopo aver avviato un percorso di reintegro,  recupero e sostegno scolastico per i minori </em>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2011/07/Resistenza.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3570" title="Resistenza" src="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2011/07/Resistenza.jpg" alt="" width="226" height="158" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Riportiamo l&#8217;appello dell&#8217;Associazione &#8220;Resistenza&#8221; di Scampia, che si occupa di lotta all&#8217;illegalità e alla cultura camorristica, impegnata nel recupero dei minori &#8220;a rischio&#8221; del quartiere napoletano:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Egregio/a giornalista</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Le scrivo in quanto presidente di una  organizzazione di volontariato di Scampia/Napoli, l’associazione  (R)ESISTENZA – associazione di lotta alla illegalità e alla cultura  camorristica – da anni impegnata nel recupero dei minori “a rischio” del  quartiere. Nel 2008 dopo aver avviato un percorso di reintegro,  recupero e sostegno scolastico per i minori e dopo aver miracolosamente  riportato a scuola decine di ragazzi, strappandoli dai letti, vestendoli  e trascinandoli a scuola, ha dovuto abbandonare le attività perché  costretta ad arrangiarsi in uno scantinato al buio, umido, basso e  stretto. Da quell’anno sono cominciate richieste e sollecitazioni al  Comune per una sede. Constatata l’indifferenza delle istituzioni a delle  richieste così generiche ci siamo messi alla ricerca di strutture  idonee fino ad individuarne una ben precisa, un ex istituto  professionale da anni in disuso e abbandonato a se stesso, all’incuria,  al degrado e ai tossicodipendenti che li si sono acquartierati. Lo  stabile infatti è adiacente al Lotto P, le famigerate “Case dei Puffi”  nel cuore del rione 167 di Scampia. La struttura, per l’ubicazione che  ha, nascosta da una chiesa, non visibile dalla strada e in prossimità di  una “piazza di droga”, è diventata non solo il quartier generale dei  tossicodipendenti ma sede improvvisata per lavori momentanei da parte  dei camorristi di turno. Da un anno le nostre richieste, all’intera  giunta comunale e agli assessori competenti, per un comodato d’uso con  l’onere a nostro carico della ristrutturazione e messa in sicurezza  dello stabile sono stati letteralmente ignorati, nemmeno risposte  negative, il silenzio assoluto. Eppure abbiamo presentato nella  richiesta il progetto di trasformazione dello stabile in</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>. <strong>Una casa famiglia</strong> per il recupero dei “minori a rischio”, convenzionata con il Tribunale per i minorenni di Napoli e non solo</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>. <strong>Un centro di formazione professionale</strong> di mestieri artigianali sia per i ragazzi della casa famiglia che del quartiere;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>. Una <strong>“scuola di legalità”</strong> e di un polo delle associazioni.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Insomma  progetti utili, sostenibili e “nobili”. L’intero progetto è piaciuto   ad alcune associazioni, gruppi di persone  e realtà non Campane tanto  che da Milano ci sono arrivate 5 chitarre elettriche, 2 pianole  professionali, amplificatori, 7 postazioni informatiche complete, altre 2  postazioni informatiche da Palermo e ancora da Milano la disponibilità a  contribuire economicamente con una somma fino a 10 mila euro per  l’acquisto di una sede per l’associazione!</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>All’iniziativa  aderiscono moralmente personalità del mondo dell’antimafia,  dell’anticamorra e della lotta alla illegalità come ad esempio</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>-       <strong>Pino Masciari</strong>: testimone di giustizia da 16 anni sotto scorta;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>-   <strong>IMD</strong>: acronimo del poliziotto della squadra speciale “Catturandi” di Palermo;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>-       <strong>Don Aniello Manganiello</strong>: prete “anticamorra” di Scampia;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>-      <strong> ‘A67</strong>: gruppo musicale anticamorra di Scampia;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Due  laboratori quindi, quello di informatica e musicale, bloccati da un  irresponsabile silenzio da parte del istituzioni. Eppure si dice che a  Scampia mancano le opportunità, mancano le alternative… forse quel che  manca è solo una classe dirigente responsabile e una “stampa” attenta a  certe storie.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Le chiedo di dar voce alla nostra denuncia con qualunque mezzo a sua disposizione</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>per info <a rel="nofollow" href="http://www.associazioneresistenza.com/" target="_blank"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff;">www.associazioneresistenza.com</span></span></strong></a></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ciro Corona per (R)ESISTENZA</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sensazioni di una serata emozionante</title>
		<link>http://www.trentoattiva.it/2011/05/sensazioni-di-una-serata-emozionante/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 May 2011 17:36:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TrentoAttiva</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[L'Aquila]]></category>
		<category><![CDATA[festa per l' Aquila]]></category>
		<category><![CDATA[L'A QUI LA]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto due anni dopo. 6 aprile]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Grande afflusso di persone alla nostra iniziativa del 7 maggio &#8221; L&#8217;A    QUI    LA&#8221;<br />
Tanta gente, solidale, interessata o solo incuriosita ha riempito il tendone fin dall&#8217;apertura della festa.<br />
Musica, informazione, satira, immagini, cucina tipica e infine  divertimento, grazie ai  &#8220;ragazzacci&#8221; degli Articolo3ntino sono risultati un mix perfetto per la riuscita dell&#8217;evento.<br />
Ma più delle nostre considerazioni possono le parole di Stefano Farina, uno dei tanti partecipanti alla serata, nonchè autore delle foto esposte.</p>
<p style="text-align: justify;">Sensazioni, emozioni espresse con le sue &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Grande afflusso di persone alla nostra iniziativa del 7 maggio &#8221; L&#8217;A    QUI    LA&#8221;<br />
Tanta gente, solidale, interessata o solo incuriosita ha riempito il tendone fin dall&#8217;apertura della festa.<br />
Musica, informazione, satira, immagini, cucina tipica e infine  divertimento, grazie ai  &#8220;ragazzacci&#8221; degli Articolo3ntino sono risultati un mix perfetto per la riuscita dell&#8217;evento.<br />
Ma più delle nostre considerazioni possono le parole di Stefano Farina, uno dei tanti partecipanti alla serata, nonchè autore delle foto esposte.</p>
<p style="text-align: justify;">Sensazioni, emozioni espresse con le sue parole che pubblichiamo volentieri:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;Oggi il quotidiano L&#8217;ADIGE ha dedicato un articolo alla bellissima manifestazione di sabato 7 maggio.<br />
Tante le sensazioni che mi hanno avvolto entrando e sostando per una sera nel tendone di Villazzano3:<br />
- il video con &#8220;Tonino&#8221; di Villa S.Angelo: una delle persone che piu&#8217; mi sono rimaste nel cuore e che mi hanno colpito durante la permanenza abruzzese. Sempre disponibile e generoso, Tonino ha reso (assieme alla moglie Dina) piu&#8217; leggere le difficolta&#8217; che ci potevano essere in quel periodo ed importanti sono stati i suoi consigli su tanti aspetti. Come dimenticare i &#8220;caffe&#8217; nel garage&#8221;, un angolo di relax nelle corse di tutti i giorni. Un&#8217;amicizia che sono certo continuera&#8217; nel tempo.<br />
- il piatto di antipasto abruzzese: ogni assaggio il ricordo di una persona, di un momento, di una sensazione (gli inviti a pranzo e cena di map in map e se il map ancora non era pronto c&#8217;era una strada vicina al cantiere o l&#8217;ingresso al cantiere stesso. E poi il gruppo di amici di Onna e gli abitanti che a rotazione ci portavano ristoro mentre si realizzava la Chiesa &#8220;una raggio di sole&#8221;;<br />
- la spruzzata di tartufo: un &#8220;aroma&#8221; che ha alleggiato in macchina per un mese dopo il viaggio Onna-Trento con i tartufi neri nel frigo portatile,<br />
- i formaggi abruzzesi: ho ancora il numero di telefono della mia fornitrice (noi la chiamavamo la nostra spacciatrice) ufficiale di pecorini (ogni viaggio un carico da distribuire in ufficio e non solo) ed al prossimo viaggio&#8230;.. si replica,<br />
- i salumi abruzzesi, ecc. ecc.<br />
- la pecora: mai avrei pensato di mangiare &#8220;la pecora&#8221;, ma poi gli abruzzesi al campo base di paganica che sostituendosi per una sera ai nuvola ci omaggiavano della loro cucina. Come rifiutare il piatto tipico locale? e che buona che era &#8220;la pecora&#8221;.<br />
- le foto: la ricerca e selezione delle foto da esporre era stata un ritorno virtuale al 2009. Vederle esposte e&#8217; stato un tuffo al cuore ed ai ricordi.<br />
- il dibattito e le immagini di Paolucci: un cazzotto, un pugno, un urlo, perche&#8217; nulla sta&#8217; cambiando, perche&#8217; tutto e&#8217; ancora come l&#8217;ho visto 12 mesi fa, come 24 mesi fa&#8217;. Possibile che non si riesca ad aprire le discariche, possibile che non si riesca a portar via le macerie, possibile che non si possa ancora intervenire su molti edifici, possibile che&#8230;. ma a chi giova tutto cio&#8217;? e pensare che LUI il 30 luglio 2009 durante la visita ad Onna disse all&#8217;altro lui: &#8220;se entro pochi giorni non la situazione discariche non si sblocca faccio un&#8217;ordinanza specifica&#8221;: chi l&#8217;ha vista???????<br />
- l&#8217;intervento dell&#8217;Ass. Beltrami: per fortuna che esiste la solidarietà e la presenza di persone valide che fanno capire agli abruzzesi che non tutti i politici sono come quelli che purtroppo loro hanno incontrato e che a volte poi spariscono (penso ai miracoli, finti miracoli, falsi miracoli, nessun miracolo), ma ci sono anche politici che si impegnano per cercare di portare una aiuto concreto.<br />
Grazie a Valeria, Marina e a tutti quelli che mi hanno permesso di ritrovare sensazioni che pensavo perdute.</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>AperAttivo &#8211; 1 marzo 2011</title>
		<link>http://www.trentoattiva.it/2011/02/aperattivo-1-marzo-2011/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 07:30:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro I.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Prossimo appuntamento: martedì 1 marzo 2011, ore 20.30 presso l&#8217;Enoteca Accademia in Vicolo Colico 8, Trento.<br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Gli AperAttivi sono un’occasione per scambiare idee e opinioni sulle nostre iniziative, per ascoltare e discutere di nuove proposte o semplicemente per bere qualcosa in compagnia. Per gli AperAttivi vi aspettiamo il <strong>primo martedì</strong> di <strong>ogni mese</strong>, il prossimo appuntamento previsto l&#8217;<strong>1 marzo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">TrentoAttiva nasce nel 2008 dalla volontà di un gruppo di cittadini accomunati da passione civile e ideali simili. &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Prossimo appuntamento: martedì 1 marzo 2011, ore 20.30 presso l&#8217;Enoteca Accademia in Vicolo Colico 8, Trento.<br />
</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Gli AperAttivi sono un’occasione per scambiare idee e opinioni sulle nostre iniziative, per ascoltare e discutere di nuove proposte o semplicemente per bere qualcosa in compagnia. Per gli AperAttivi vi aspettiamo il <strong>primo martedì</strong> di <strong>ogni mese</strong>, il prossimo appuntamento previsto l&#8217;<strong>1 marzo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">TrentoAttiva nasce nel 2008 dalla volontà di un gruppo di cittadini accomunati da passione civile e ideali simili. Le nostre iniziative sono volte a sensibilizzare la collettività su temi sociali di attualità, promuovere la democrazia partecipativa e più in generale, il rispetto per la legalità e i diritti civili. In questo senso collaboriamo spesso con altre associazioni e comitati che promuovono iniziative di comune interesse.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>È gradita una conferma di partecipazione: <a href="mailto:trentoattiva@gmail.com">trentoattiva@gmail.com</a></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gli invisibili di Trento</title>
		<link>http://www.trentoattiva.it/2011/02/gli-invisibili-di-trento/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Feb 2011 11:30:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina Benedetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[emarginazione]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati a Trento]]></category>
		<category><![CDATA[Italcementi]]></category>
		<category><![CDATA[sgombero a Trento]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Da il quotidiano &#8221; Il Trentino&#8221;:</p>
<p style="text-align: justify;">Trento.  Le forze dell&#8217;ordine hanno sgomberato stamattina a Trento l&#8217;ex Italcementi, dove 16 stranieri avevano trovato un riparo di fortuna. Si tratta di sei uomini di origine romena e dieci africana, con regolare permesso di soggiorno e occupazioni occasionali.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/cronaca/2011/02/01/news/trento-la-polizia-sgombera-l-ex-italcementi-ci-vivevano-16-stranieri-3326068">La notizia</a> di qualche giorno fa  e la coincidenza fortuita per cui mi sono trovata a passare davanti all&#8217;ex italcementi, mentre si concludevano le operazioni di sgombero; che brutta parola sgombero&#8230;ti viene in mente qualcosa &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Da il quotidiano &#8221; Il Trentino&#8221;:</p>
<p style="text-align: justify;">Trento.  Le forze dell&#8217;ordine hanno sgomberato stamattina a Trento l&#8217;ex Italcementi, dove 16 stranieri avevano trovato un riparo di fortuna. Si tratta di sei uomini di origine romena e dieci africana, con regolare permesso di soggiorno e occupazioni occasionali.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/cronaca/2011/02/01/news/trento-la-polizia-sgombera-l-ex-italcementi-ci-vivevano-16-stranieri-3326068">La notizia</a> di qualche giorno fa  e la coincidenza fortuita per cui mi sono trovata a passare davanti all&#8217;ex italcementi, mentre si concludevano le operazioni di sgombero; che brutta parola sgombero&#8230;ti viene in mente qualcosa di vecchio, polveroso e inutile di cui ti devi disfare! La notizia, dicevo  mi ha fatto riflettere sulla condizione disperata di quegli uomini, colpevoli solo di cercare in un paese lontano dal proprio la sopravvivenza, e in questo caso senza nemmeno l&#8217;&#8221;aggravante&#8221; di essere clandestini.</p>
<p style="text-align: justify;">Vogliamo riflettere? chiederci ad esempio, prima di irritarci, chi sono quei giovani insistenti che chiedono l’elemosina  davanti ai supermercati, che si improvvisano parcheggiatori o che ci rincorrono  per spingere il carrello? Ci chiediamo mai da dove vengono, e perché, quegli uomini  che ci importunano al ristorante per venderci delle rose? Rose destinate ad appassire in poche ore, come appassiscono le loro vite sotto il nostro sguardo infastidito e indifferente. Anche nella nostra piccola città la figura dell&#8217;immigrato è drammaticamente a portata di mano, la loro emarginazione  è sotto gli occhi di tutti; presente nei luoghi che scandiscono la nostra quotidianità ma anche in altri squallidi,  negli angoli luridi e sporchi che noi abbiamo la fortuna di non frequentare,  ma che sono gli unici nei quali loro possono stare.</p>
<p style="text-align: justify;">Perché allora non aprire gli occhi su quegli angoli bui della nostra  città, assaporare  una piccola parte del dolore che quegli uomini si portano addosso,  e riscoprirci comprensivi, solidali, senza il timore  di essere tacciati di &#8220;buonismo&#8221;, come se  poi essere buoni fosse una colpa, un reato, una cosa di cui vergognarsi.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ordinanza del sindaco ha certamente avuto l&#8217;esito auspicato dai cittadini preoccupati per la  loro sicurezza, indignati per il degrado del quartiere  e,  per il momento,  a quegli uomini  è stata  trovata una sistemazione dignitosa.</p>
<p style="text-align: justify;">Una società civile però, per essere definita tale, dovrebbe garantire il minimo vitale ai fratelli più sfortunati, e non per &#8220;buonismo&#8221; ma anche per mero calcolo;  perché i costi  sociali della solidarietà vanno ad  ammortizzare i costi, economici, ma non solo, che una comunità è costretta a pagare quando non è in grado di gestire il conflitto sociale derivante dall&#8217;emarginazione, grazie al  degrado e all&#8217;&#8221;indotto&#8221; delinquenziale che ne conseguono.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Immagine tratta da <a href="http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/multimedia/2011/02/02/fotogalleria/trento-sgombero-all-italcementi-16-senzatetto-nella-citta-invisibile-28088820/4">http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/</a></em></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Il &#8220;valore&#8221; delle donne</title>
		<link>http://www.trentoattiva.it/2011/01/il-valore-delle-donne/</link>
		<comments>http://www.trentoattiva.it/2011/01/il-valore-delle-donne/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 18 Jan 2011 11:23:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina Benedetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.trentoattiva.it/?p=3109</guid>
		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Non amo il gossip, odio i pettegolezzi in genere e evito come la peste giornali e tv che si dedicano a questo genere di notizie, quindi se non ritenessi che il rapporto del nostro premier con la femminilità italiana e di come si manifesta nella sfera pubblica, non sia affatto una questione privata mi  guarderei bene dal frugare nella sua sfera privata e  di occuparmi delle sue abitudini sessuali.</p>
<p style="text-align: justify;">Sebbene ritenga non secondari alcuni aspetti della <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-01-14/berlusconi-indagato-prostituzione-notizia-160845.shtml?uuid=AagY5jzC">vicenda</a> come l&#8217;ipocrisia e &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Non amo il gossip, odio i pettegolezzi in genere e evito come la peste giornali e tv che si dedicano a questo genere di notizie, quindi se non ritenessi che il rapporto del nostro premier con la femminilità italiana e di come si manifesta nella sfera pubblica, non sia affatto una questione privata mi  guarderei bene dal frugare nella sua sfera privata e  di occuparmi delle sue abitudini sessuali.</p>
<p style="text-align: justify;">Sebbene ritenga non secondari alcuni aspetti della <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-01-14/berlusconi-indagato-prostituzione-notizia-160845.shtml?uuid=AagY5jzC">vicenda</a> come l&#8217;ipocrisia e inopportunità politica di chi si presenta all&#8217;elettorato  come paladino di valori, che poi in privato non onora, <a href="http://www.psicologiagiuridica.net/minori/disegno-di-legge-sulla-prostituzione/">legifera</a> secondo principi dettati dalla morale cattolica, ma rivendica per se una sorta di immunità morale.  Sebbene ritenga che, altro nodo cruciale, la ricattabilità del nostro Premier non sia un<a href="http://rassegnastampa.mef.gov.it/mefnazionale/View.aspx?ID=2011011717651237-1"> affare privato</a> e che non sia affatto “ normale “ abusare del potere concessogli dal popolo <a href="http://paturnio.blogspot.com/2010/10/ruby-testo-telefonata-di-berlusconi.html">per tirar fuori dai guai</a> l&#8217;amica di turno,  l&#8217;aspetto che più mi interessa come donna,  riguarda la caduta libera della condizione femminile in Italia alla quale lo stile culturale del premier ha contribuito fin dall&#8217; esordio delle sue tv commerciali e che ha  rafforzato poi  con la sua discesa in politica.</p>
<p style="text-align: justify;">I media  hanno il potere di influenzare la cultura, i gusti e le opinioni dei popoli. Il macroscopico <a href="http://www.marcoleli.it/2007/05/05/la-liberta-dinformazione-in-italia/">conflitto d&#8217;interesse</a> dell&#8217;attuale Presidente del Consiglio sembra aver contribuito non poco all&#8217;avvilente condizione  delle donne nella nostra società. Da un lato i giornali riportano continuamente notizie di festini, con escort, modelle e minorenni, dall&#8217;altro i modelli femminili proposti dalle tv e dalla pubblicità sono tristemente  stereotipati.</p>
<p style="text-align: justify;">Mentre nel resto d&#8217;europa viene promossa l&#8217;uguaglianza di genere ritenendola fondamentale per la crescita economica e culturale, in Italia si avverte da anni una drammatica inversione di tendenza con la costruzione di una società che emargina le donne dal mondo produttivo, relegandole principalmente al ruolo di oggetti sessuali. Un ruolo al quale sopratutto le giovani generazioni si stanno adeguando in modo preoccupante e il primo sintomo è proprio la mancanza di un&#8217;adeguata reazione da parte delle donne stesse<br />
La donna, quella “ vera” è praticamente scomparsa dalle tv, dai giornali e dal mondo della pubblicità,  ed è stata gradualmente ma inesorabilmente sostituita da una rappresentazione volgare e umiliante, quanto falsata.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ossessiva esposizione di dettagli anatomici decontestualizzati dalla personalità femminile finiscono per alimentare la percezione del corpo femminile come oggetto funzionale alle fantasie maschili.<br />
Senza sconfinare nella fantapolitica non è difficile inserire le ragioni di questa cancellazione in una precisa volontà politica nel <strong>non</strong> voler affrontare la questione. In fondo le modalità dei molti, troppi programmi televisivi, contribuiscono a rendere il ruolo della donna subalterna all&#8217;uomo e a istigare, consapevolmente o meno, un certo tipo di prevaricazione sociale. In fondo rendere insicure, convincere le donne che la chiave di volta per far carriera, per accedere a questo o a quel lavoro, o semplicemente a trovare il loro spazio nella società civile sia “ apparire “ e non &#8220;essere&#8221; significa mettere fuori gioco una parte consistente del corpo sociale. La subordinazione diviene via via più consenziente grazie a questa  deriva culturale  e  si delinea in tutti gli  aspetti della vita sociale e politica italiana. Basti pensare alle candidature di donne molto <em>vicine</em> al premier o all&#8217;utilizzo delle donne come merce di scambio fra il mondo degli affari e quello della politica.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Giorgio Napolitano</em>:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;</em><em>I valori più preziosi per le donne, libertà, emancipazione, partecipazione attiva alla società civile, uguaglianza di opportunità, pieno riconoscimento, a parità con gli uomini, dei talenti e dei meriti, sono il prodotto di un lungo processo di trasformazione della società, della cultura e del costume, il prodotto di una graduale maturazione della coscienza collettiva. Ma è con la costituzione che quei valori si sono fatti principi. E diritti.&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Sotto questo aspetto credo che la situazione nel nostro paese sia molto grave, sul piano culturale e dei diritti. Sarebbe auspicabile,  se non assolutamente necessaria una drastica inversione di rotta con una tempestiva assunzione di resposabilità da parte di chi nel mondo della comunicazione e della politica occupa un ruolo di primo piano:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Appunto&#8230;..</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Immagine tratta da </em><a href="http://cittastelle.blog.kataweb.it/">http://cittastelle.blog.kataweb.it/</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Immaginiamo&#8230;.le macerie dell&#8217;anima</title>
		<link>http://www.trentoattiva.it/2010/12/immaginiamo-le-macerie-dellanima/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Dec 2010 13:45:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina Benedetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[l'aquila. cose che un aquilano non può fare. si torna a pagare le tasse.immaginiamo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Immaginiamo di perdere in meno di un minuto tutte le nostre sicurezze.  Non è poi così difficile, è sufficente chiudere gli occhi per una manciata di secondi, immaginando di essere stati portati via dalla nostra casa, di non riuscire a  finire il libro che tenevamo sul comodino, di non poter  più sorridere alla foto del nipotino appesa alla parete e dover lasciare incustodite le cose a noi più care, dai  vestiti ai  cd e gli album di famiglia.</p>
<p style="text-align: justify;">Immaginiamo di &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Immaginiamo di perdere in meno di un minuto tutte le nostre sicurezze.  Non è poi così difficile, è sufficente chiudere gli occhi per una manciata di secondi, immaginando di essere stati portati via dalla nostra casa, di non riuscire a  finire il libro che tenevamo sul comodino, di non poter  più sorridere alla foto del nipotino appesa alla parete e dover lasciare incustodite le cose a noi più care, dai  vestiti ai  cd e gli album di famiglia.</p>
<p style="text-align: justify;">Immaginiamo di non poterci più rilassare sul divano in salotto, farci accarezzare dal sole in giardino o annaffiare i fiori sul balcone. Proviamo a immaginare di essere improvvisamente portati lontani dal nostro quartiere, dalla nostra città, di non incontrare più i bambini al mattino mentre attraversano la strada per andare a scuola, di non poter più entrare nel “nostro” bar e dire “ il solito grazie”!</p>
<p style="text-align: justify;">Immaginiamo  di non poter passare di corsa dal giornalaio, di  non poter comprare il pane dal fornaio che sta di strada, o la verdura al mercato dei contadini in piazza. Improvvisamente non apparteniamo più a una comunità.  Per incontrare un caro amico dobbiamo percorrere 50 km, per far visita alla nonna siamo costretti a recarci al mare, lei che viveva in montagna.</p>
<p style="text-align: justify;">Immaginiamo di non aver più un lavoro, di non poter più riaprire la bottega d&#8217;artigiano, il ristorante, lo studio medico o il negozio in centro a cui avevamo dedicato tanti anni ed energie preziose.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma  siamo fortunati!  Quando riapriremo gli occhi ci troveremo in un&#8217;<a href="http://scheggedivetro.blogosfere.it/2010/02/le-case-di-lusso-berlusconi-allaquila-linchiesta-di-presa-diretta.html">appartamento</a> che non è il nostro, uguale a quello di fronte, arredato da qualcun&#8217;altro, potremo coricarci in un letto rifatto con lenzuola che non abbiamo scelto noi, mangiare in stoviglie tristemente identiche a quelle del nostro, sconosciuto, dirimpettaio.</p>
<p style="text-align: justify;">Poco male  se non potremo  più rientrare nelle nostre case, passeggiare per le vie   e le piazze  della nostra<a href="http://versolaquila.wordpress.com/2010/11/21/laquila-20-novembre-2/"> città transennata, chiusa e vigilata dai militari </a>, se non avremo  più un passato e non potremo sperare in un futuro. Per questo saremo accusati di essere fannulloni e piagnoni .</p>
<p style="text-align: justify;">Immaginiamo allora di non  riuscire a rassegnarci  all&#8217;immobilità, di protestare per gli sprechi e le mancanze, per le false promesse, di arrabbiarci con chi specula sulla nostra tragedia. Per questo saremo  accusati di essere ingrati.</p>
<p style="text-align: justify;">Immaginiamo  di unirci a chi condivide la nostra sorte, a chi non vuole più stare a guardare e  lavorare per ridare  l&#8217;anima e un futuro alla nostra città , per ricomporre la nostra dignità. Per questo saremo accusati di essere strumentalizzati e politicizzati.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://johnmarylennon.splinder.com/post/23662391/elenco-delle-cose-che-un-aquilano-non-puo-piu-fare-da-dopo-il-terremoto"><br />
<span style="text-decoration: underline;"><em><strong>Elenco delle cose che un aquilano non può più fare da dopo il terremoto:</strong></em></span></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><em><strong> di Stefano Torelli<br />
</strong></em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>- entrare in casa propria;</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>- entrare in casa propria senza un vigile del fuoco;</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>- percorrere 1 km senza incrociare una rotonda;</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>- percorrere 1 km senza incrociare una camionetta di militari;</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>- mettersi in tasca il proprio paio di chiavi di casa, quello con quel vecchio portachiavi … ;</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>- fare una passeggiata in centro senza un caschetto giallo in testa;</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>- fare una passeggiata in centro senza essere accompagnato da uomini in divisa;</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>- fare una passeggiata in centro senza dover chiedere il permesso a nessuno;</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>-dire: “esco vado in centro”;</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>- dire: “vado al centro commerciale”, è sufficiente dire “vado al centro”;</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>- avere stima della Protezione Civile;</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>- bere un caffè in una tenda;</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>- dire “non è che se fa una scossa più forte crolla tutto…”;</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>- vedere i propri amici senza fare almeno cinquanta km;</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>- bere un bicchiere di vino al Boss senza vedere uomini in mimetica;</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>- cercare parcheggio sotto casa;</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>- farsi pignorare la casa;</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>- leggere un libro preso in prestito nella biblioteca comunale;</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>- salire sui tetti per protestare come fanno gli operai di Brescia e gli studenti di tutt’ Italia;</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>- occupare per protesta i luoghi simbolo della propria città;</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>- occupare il liceo classico;</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>- utilizzare una carriola senza essere additato come un sovversivo;</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>- vendere porta a porta, nonostante ci sia un aquilano che ancora fa Porta a Porta;</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>- rispondere alla domanda: “e tu di dove sei?” per sentirsi poi dire: “beh ma adesso è di nuovo tutto a posto, vi hanno costruito le case no?”;</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>- non poter dire che qualcosa non va senza sentirsi rispondere “ingrati”;</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>- scivolare con i bob fatti di cartone lungo le scalinate della Chiesa di S.Bernardino quando ha appena nevicato;</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>- tornare a casa a piedi la notte con la città imbiancata mentre tutti dormono, anche perchè non accade più che tutti dormano la notte.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong><a href="http://ilcapoluogo.com/site/News/Utili/Il-31-dicembre-finisce-l-emergenza-si-torna-a-pagare-36193">Dal 1 gennaio 2011 la popolazione  colpita dal terremoto del 6 aprile 2009  torna a pagare le tasse</a></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/Abruzzo/Marchetti-90-degli-edifici-de-LAquila-in-sicurezza-ma-ora-confronto-su-futuro_375709995.html">immagine tratta da Adnkronos</a></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong><br />
</strong></em></p>
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		<title>Eppure anche questa è violenza</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Nov 2010 23:25:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina Benedetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Mass medias e immagine della donna]]></category>
		<category><![CDATA[violenza sulle donne; il corpo delle donne. le donne ela Tv]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La violenza sulle donne è un&#8217;argomento al quale sono &#8221; affezionata&#8221; di cui spesso ho <a href="http://www.trentoattiva.it/2009/11/storie-di-donne-storie-di-ordinaria-violenza/">parlato</a> anch&#8217;io, del quale mi sono,   molto modestamente, <a href="http://www.trentoattiva.it/2010/03/la-violenza-del-femminismo-razzista/">occupata</a>, un amico mi ha chiesto di scrivere qualcosa, ho accettato  l&#8217;invito anche se sarò breve e concisa perchè credo che &#8230;..</p>
<p><a href="http://metilparaben.blogspot.com/2010/11/25-novembre-giornata-internazionale.html">Oggi</a> di violenza sulle donne se ne sia  parlato fin troppo; si sono sciorinati dati e statistiche e  come sempre avviene nelle varie giornate della memoria, celebrative e &#8220;dedicate&#8221; si susseguono anatemi,  promesse &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La violenza sulle donne è un&#8217;argomento al quale sono &#8221; affezionata&#8221; di cui spesso ho <a href="http://www.trentoattiva.it/2009/11/storie-di-donne-storie-di-ordinaria-violenza/">parlato</a> anch&#8217;io, del quale mi sono,   molto modestamente, <a href="http://www.trentoattiva.it/2010/03/la-violenza-del-femminismo-razzista/">occupata</a>, un amico mi ha chiesto di scrivere qualcosa, ho accettato  l&#8217;invito anche se sarò breve e concisa perchè credo che &#8230;..</p>
<p><a href="http://metilparaben.blogspot.com/2010/11/25-novembre-giornata-internazionale.html">Oggi</a> di violenza sulle donne se ne sia  parlato fin troppo; si sono sciorinati dati e statistiche e  come sempre avviene nelle varie giornate della memoria, celebrative e &#8220;dedicate&#8221; si susseguono anatemi,  promesse , si ipotizzano  soluzioni. Tutti si improvvisano esperti, tutti se ne occupano,persino la tv. Si&#8230;. persino quella tv che anche oggi ci ha proposto veline seminude e che, imperterrita, pure oggi ha abusato del corpo delle donne, ha stuprato la loro dignità.<br />
Una donna stereotipata e virtuale quella raccontata e proposta dai mass media ;<br />
bella, impeccabile e  perfetta, ma sopratutto ammiccante e con un&#8217;unica funzione ; assecondare i presunti desideri maschili. Vietato invecchiare, imperativo occultare rughe e seni cadenti; il volto delle donne sopra i 40 anni camuffato  da una serie di interventi estetici che rendono l&#8217;immagine femminile stereotipata; una serie patetica e infinita di corpi e visi  clonati. Donne obbligate a indossare la maschera della giovinezza ad oltranza fino a diventare una patetica rappresentazione di se stesse.</p>
<p>La tv ha un potere incredibile; è comunicazione, memoria, educazione; uno specchio che deforma, deturpa o nasconde la realtà ma nel quale le donne necessariamente si devono specchiare; i modelli femminili sono tutti uguali; dalla politica allo sport, dallo spettacolo al mondo del lavoro,  le donne per avere successo devono essere belle, e disponibili.<br />
Senza parlare dell&#8217;educazione distorta che viene impartita alle bambine. Basti pensare alle eroine dei fumetti, alle riviste per bambine, alla moda che propone delle inquietanti lolite in minigonna e tanga, alla pubblicità che le vuole truccate e seducenti, ai giocattoli che ripropongono alle bambine antichi strumenti di seduzione, alle bambole sexy che inducono i loro sogni: diventare madri, veline , mogli di calciatori. Ma troppo spesso sono le madri stesse ad accettare acriticamente questi subdoli codici  di costruzione identitaria, stereotipati e discriminanti.<br />
<em>Eppure anche questa è violenza&#8230;.</em></p>
<p><em> Immagine tratta da </em>http://win.alcamo.it/default.asp?id=793</p>
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		<item>
		<title>Vuoti da prendere</title>
		<link>http://www.trentoattiva.it/2010/10/vuoti-da-prendere/</link>
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		<pubDate>Sat, 30 Oct 2010 13:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TrentoAttiva</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[libertà è partecipazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<strong>Il ruolo della partecipazione nella produzione di legalità</strong>

<p></p>
<p>Pubblichiamo il video dell&#8217;evento organizzato dalla Cooperativa Villa S. Ignazio e tenutosi martedì 19 ottobre 2010 nell&#8217;aula Kessler della Facoltà di Sociologia di Trento.</p>
<p>Saluti e introduzione: </p>
<ul>
Donata Borgonovo Re, Presidente Cooperativa Villa S. Ignazio;
Fabio Colombo Coordinatore progetto &#8220;ES.CO. &#8211; Esperienze di Convivenza&#8221;
</ul>
<p>Relatori:</p>
<ul>
Marco Dallari
</ul>
<p>Educare alla partecipazione e alla legalità</p>
<ul>
Gherardo Colombo
</ul>
<p>Rappresentare e sentirsi rappresentati<br />
Il rapporto tra cittadini e istituzioni nella<br />
produzione di una cultura della legalità</p>
<ul>
P. &#8230;</ul>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4><strong>Il ruolo della partecipazione nella produzione di legalità</strong></h4>
<div>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="405" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://blip.tv/play/qTWNtWqJwDc%2Em4v" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="405" src="http://blip.tv/play/qTWNtWqJwDc%2Em4v" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Pubblichiamo il video dell&#8217;evento organizzato dalla Cooperativa Villa S. Ignazio e tenutosi martedì 19 ottobre 2010 nell&#8217;aula Kessler della Facoltà di Sociologia di Trento.</p>
<p><span style="font-weight: normal;">Saluti e introduzione: </span></p>
<ul>
<li>Donata Borgonovo Re, Presidente Cooperativa Villa S. Ignazio;</li>
<li>Fabio Colombo Coordinatore progetto &#8220;ES.CO. &#8211; Esperienze di Convivenza&#8221;</li>
</ul>
<p><span style="font-weight: normal;">Relatori:</span></p>
<ul>
<li>Marco Dallari</li>
</ul>
<p>Educare alla partecipazione e alla legalità</p>
<ul>
<li>Gherardo Colombo</li>
</ul>
<p>Rappresentare e sentirsi rappresentati<br />
Il rapporto tra cittadini e istituzioni nella<br />
produzione di una cultura della legalità</p>
<ul>
<li>P. Giovanni Ladiana</li>
</ul>
<p>Mobilitare e mobilitarsi<br />
L&#8217;esperienza del movimento &#8220;Reggio non tace&#8221;<br />
a Reggio Calabria e Rosarno</p>
<p>segue dibattito</p>
<p>Modera: Donata Borgonovo Re</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Produrre legalità non significa solo combattere azioni malvagie   di   soggetti   malvagi,   ma   diffondere   e condividere  una  cultura  della  legalità  concepita  come bene    comune    da    tutelare    e    trasmettere    alle generazioni future.<br />
In questo senso i processi partecipativi possono avere un  ruolo  chiave  nel  colmare  quei  vuoti  che  separano l&#8217;azione di istituzioni  e  movimenti dal supporto, anche critico, dei cittadini.<br />
Dove  questo  rapporto  è  carente  gli  attori  pubblici, istituzionali   o   meno,   sono   più   esposti   ai   rischi  dell&#8217;autoreferenzialità,  del  prevalere  degli  interessi  di parte, dell&#8217;inefficacia. Il  risultato  può  essere  la  diffusione  di  situazioni  di illegalità e insicurezza.<br />
&#8220;Vuoti  da  prendere&#8221;  si  vuole  interrogare  su  come  una cultura della legalità possa invece essere il prodotto di<br />
istituzioni  e  movimenti  rappresentativi  e  di  cittadini partecipi.<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p>L&#8217;evento segna l&#8217;avvio del progetto &#8220;ES.CO. &#8211; Esperienze di Convivenza&#8221;, promosso dalla cooperativa Villa S. Ignazio e finanziato dalla Provincia Autonoma di Trento con bando &#8220;vivibilità e sicurezza&#8221; &#8211; L.P. 8/2005, promozione di un sistema integrato di sicurezza.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p>Collaborano: Università degli Studi di Trento, Dipartimento di Scienze della Cognizione e della Formazione &#8211; ACLI Trentine &#8211; Opera Universitaria di Trento</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p>web: <a href="http://www.esco.vsi.it/">http://www.esco.vsi.it/</a><br />
email: <a href="mailto:esco@vsi.it">esco@vsi.it</a></p>
<p>Abbiamo avuto l&#8217;occasione di ospitare Gherardo Colombo in passato, prima che ci costituissimo formalmente come Associazione TrentoAttiva. Colombo venne alla Sala Circoscrizionale di via Clarina a Trento per presentare il suo ultimo libro. Potete assistere al video dell&#8217;evento a questo link: <a href="http://blip.tv/file/1305910?filename=Grillitrentini-GHERARDOCOLOMBOPRESENTASULLEREGOLE844.flv" target="_blank">Gherardo Colombo presenta &#8220;Sulle regole&#8221;</a></p>
<p>Video prodotti da Marco Garavelli &#8211; TrentoAttiva</p>
</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Inceneritore: l&#8217;alternativa c&#8217;é</title>
		<link>http://www.trentoattiva.it/2010/10/inceneritore-lalternativa-ce/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Oct 2010 04:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TrentoAttiva</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Inceneritore]]></category>
		<category><![CDATA[Trentino]]></category>
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		<category><![CDATA[rifiuti zero]]></category>

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		<description><![CDATA[Da 8 anni ormai sentiamo parlare del famigerato progetto di inceneritore di Ischia Podetti e mano a mano che passa il tempo ci si accorge sempre più che le moderne tecnologie di differenziazione dei rifiuti sono “LA” vera alternativa ad un sistema, quello dell&#8217;incenerimento, oramai vecchio e inopportuno: la prova ne è che sono sempre di più le realtà che stanno abbandonando questa tecnologia in favore della cosiddetta Zero Waste Strategy (“Strategia rifiuti zero”). Uno dei Paesi che ha registrato&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Da 8 anni ormai sentiamo parlare del famigerato progetto di inceneritore di Ischia Podetti e mano a mano che passa il tempo ci si accorge sempre più che le moderne tecnologie di differenziazione dei rifiuti sono “LA” vera alternativa ad un sistema, quello dell&#8217;incenerimento, oramai vecchio e inopportuno: la prova ne è che sono sempre di più le realtà che stanno abbandonando questa tecnologia in favore della cosiddetta Zero Waste Strategy (“Strategia rifiuti zero”). Uno dei Paesi che ha registrato più successo è la <a href="http://www.zerowaste.co.nz/default,zw.sm" target="_blank">Nuova Zelanda</a>, dove il 70% dei comuni su tutto il territorio nazionale hanno adottato la Strategia Rifiuti Zero. ma ricordiamo anche <a href="http://www.sfenvironment.org/our_programs/program_info.html?ssi=3" target="_blank">San Francisco</a> (California) che ha raggiunto il 72 % di raccolta differenziata e si propone il 100% entro il 2020. Seguono Oakland, Santa Cruz, Berkley (sempre in California), ma anche l’Australia (Camberra e la regione sud occidentale del Paese), il Canada (Nuova Scozia, Columbia Britannica), la città di Buenos Aires, alcune città del Regno Unito e ormai svariate realtà italiane come la virtuosissima <a href="http://www.comune.capannori.lu.it/node/188" target="_blank">Capannori</a> in Toscana, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=WYYUK004BhE" target="_blank">Montebelluna</a> (Tv), la stessa <a href="http://pervillafranca.wordpress.com/2009/02/09/si-accende-una-stella-a-treviso-un-passo-verso-rifiuti-zero/" target="_blank">Treviso</a>; ci sta provando anche <a href="http://www.nogaraonline.net/?p=1793" target="_blank">Roma</a> (che ha commissionato la costruzione di un centro riciclo all&#8217;avanguardia sul modello di quello di Vedelago); e si potrebbe continuare.<br />
La stessa provincia di Trento sembra avere fortemente riconsiderato il progetto considerando che, dalle iniziali 280.000 tonnellate di capacità di incenerimento annue nel 2002 si è passati, a fine 2005 a 100.000 tonnellate annue. D’altra parte, i dati mostrano come la raccolta differenziata in provincia stia crescendo anno dopo anno  e l’obiettivo di una “strategia rifiuti zero” non sembra così irreale: solo nel comune di Trento, nel 2010, sono stati differenziati oltre il 3% in più dei rifiuti rispetto al 2009 (dal 57,01% al 60,85%) e il conferimento in discarica è diminuito, negli stessi due anni, dell&#8217; 11,3% grazie alla generale minor produzione di rifiuti.¹<br />
In Italia abbiamo un fantastico esempio di come questo metodo di smaltimento di rifiuti sia di gran lunga il meno impattante sull&#8217;ambiente, meno costoso e addirittura economicamente proficuo: ed è il modello che la Sig.ra Carla Poli ha fatto nascere a Vedelago (Tv) grazie al suo ormai famoso <a href="http://www.centroriciclo.com/" target="_blank">centro di riciclo</a>.</p>
<div id="attachment_2560" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><a href="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2010/10/funzionamento_inceneritore1.png"><img class="size-full wp-image-2560" title="funzionamento_inceneritore1" src="http://www.trentoattiva.it/wp-content/uploads/2010/10/funzionamento_inceneritore1.png" alt="" width="450" height="401" /></a><p class="wp-caption-text">Funzionamento di un inceneritore</p></div>
<p>Ricordiamo infatti che, nonostante i moderni inceneritori siano sicuramente meno inquinanti di quelli vecchi (com&#8217;è ovvio) e permettano di recuperare una parte dell&#8217;energia spesa per l&#8217;incenerimento utilizzandone il calore per il teleriscaldamento, vi sono sempre le fondamentali leggi della fisica che non possono certo essere annullate da nessuna moderna tecnologia; citiamo il vecchio, ma in questo caso sempre opportuno, Antoine-Laurent de Lavoisier e la sua legge di conservazione della massa: “in una reazione chimica, la massa dei reagenti è esattamente uguale alla massa dei prodotti in un sistema chiuso”; il che vale a dire: “nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma”. Ciò che bruciamo in un inceneritore non viene, come si vorrebbe far credere, tolto di mezzo, ma semplicemente trasformato in qualcos&#8217;altro, ben più dannoso per la salute, anche se meno visibile: e non stiamo parlando tanto delle PM10 che i moderni filtri riescono a fermare, ma delle più insidiose e tossiche nanoparticelle dalle PM 1 in giù; più piccole sono e più nocive e meno controllabili risultano, come il <a href="http://www.stefanomontanari.net" target="_blank">dott. Stefano Montanari</a> e la <a href="http://ec.europa.eu/health/ph_risk/committees/scmp/documents/cv_gatti_en.pdf" target="_blank">dott.ssa Antonietta Gatti</a> hanno dimostrato con la loro <a href="http://www.nanodiagnostics.it/Default.aspx" target="_blank">ricerca sulle nanopatologie</a> in parte finanziata dalla UE.</p>
</div>
<div>Che dire poi del 33% di <a href="http://rsaonline.arpa.piemonte.it/rsa2009/rapporto_2009/index898e.html?option=com_content&amp;view=article&amp;id=166&amp;Itemid=249" target="_blank">ceneri</a>, sul volume totale di rifiuti inceneriti, che, oltre a costituire un notevole impegno economico per il loro smaltimento, sono anch&#8217;esse altamente inquinanti.</div>
<div>Aggiungiamo poi il grande consumo d&#8217;acqua necessaria al raffreddamento dell&#8217;impianto; acqua che sempre più si prefigura come futuro &#8220;oro blu&#8221;<br />
Desta quindi stupore il fatto che il <a href="http://www.comune.trento.it/Aree-tematiche/Ambiente-e-territorio/Rifiuti-urbani/Impianto-di-trattamento-termico-dei-rifiuti/Progettazione-realizzazione-e-gestione-di-impianto-rifiuti-in-localita-Ischia-Podetti" target="_blank">bando di gara</a> pubblicato dal Comune di Trento non preveda altri concorrenti oltre alle aziende che costruiscono inceneritori, di fatto escludendo il modello Vedelago che risulta essere la via ragionevolmente più adatta ad un territorio ad alta rilevanza agricola e naturalistica come la provincia di Trento.<br />
Per questi motivi l’associazione“TrentoAttiva” ha deciso di aderire alla manifestazione organizzata dal “Coordinamento Trentino Pulito” per sabato 30 ottobre 2010, nella speranza che ciò contribuisca ad aumentare la coscienza pubblica su questo tema.</div>
<div>Riproponiamo &#8220;Civiltà bruciata &#8211; La terra degli inceneritori&#8221;, l&#8217;eccellente documentario di Zenone Sovilla che tratta nel dettaglio questo argomento:</div>
<div><a href="http://www.archive.org/details/Civilta_bruciata" target="_self">http://www.archive.org/details/Civilta_bruciata</a></div>
<div>
<p>TRENTOATTIVA<br />
<a href="http://www.trentoattiva.it/">www.trentoattiva.it</a><br />
trentoattiva@gmail.com</p>
<p>¹ Fonte: http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/TrentinoAltoAdige/Trento-aumenta-la-raccolta-differenziata-dei-rifiuti_311088846556.html</p>
<p>Per approfondimenti:</p>
<p><a href="http://www.ecceterra.org/" target="_blank">http://www.ecceterra.org/</a></p>
<p><a href="http://www.trentinopulito.org/" target="_blank">http://www.trentinopulito.org/</a></p>
</div>
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		<title>Chiarimenti in merito all&#8217;incontro con Marco Travaglio</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Oct 2010 09:57:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TrentoAttiva</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Pubblichiamo questo comunicato stampa per chiarire alcuni punti sull&#8217;organizzazione dell&#8217;incontro con Marco Travaglio al Liceo Galilei di Trento.</p>
<p style="text-align: justify;">La capienza massima di 250 posti era stata specificata sul nostro blog e nei comunicati inviata ai media, così come la disponibilità di visionare la diretta streaming, sempre sul nostro blog. Il Dirigente scolastico del Liceo Galilei, in qualità di rappresentante della struttura che ha ospitato il dibattito, ci ha imposto delle regole e dei limiti in base alle norme vigenti sulla &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Pubblichiamo questo comunicato stampa per chiarire alcuni punti sull&#8217;organizzazione dell&#8217;incontro con Marco Travaglio al Liceo Galilei di Trento.</p>
<p style="text-align: justify;">La capienza massima di 250 posti era stata specificata sul nostro blog e nei comunicati inviata ai media, così come la disponibilità di visionare la diretta streaming, sempre sul nostro blog. Il Dirigente scolastico del Liceo Galilei, in qualità di rappresentante della struttura che ha ospitato il dibattito, ci ha imposto delle regole e dei limiti in base alle norme vigenti sulla sicurezza, in alternativa non ci avrebbe concesso lo spazio.</p>
<p style="text-align: justify;">La distribuzione di biglietti numerati è avvenuta con il solo scopo di consentire agli addetti alla sicurezza il conteggio degli accessi, al momento e per l’intera durata del dibattito. L’ingresso era gratuito e libero fino ad esaurimento posti, come precedentemente chiarito. Nel caso non ci fossero stati i biglietti la situazione non sarebbe stata diversa, in quanto alle 16.45 la sala era già piena, con persone in attesa già dalle 15.30.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo provato anche a spostare l&#8217;intero incontro all&#8217;aperto ed eventualmente predisporre delle casse all&#8217;esterno, in modo da permettere l&#8217;ascolto a tutti; richieste alle quali non si è potuto provvedere nei tempi possibili, per motivi tecnici.</p>
<p style="text-align: justify;">Accettando di buon grado le critiche costruttive, siamo coscienti che l‘incontro poteva essere organizzato meglio, per primi avremmo voluto trovare uno spazio più capiente data la fama del personaggio. La nostra Associazione è formata da volontari che si autofinanziano, non abbiamo sponsor o altri contributi, siamo i primi che rinunciano agli impegni privati al fine di organizzare eventi e altri momenti d’incontro sul territorio. Nonostante gli sforzi, ci siamo trovati spesso in difficoltà nel trovare spazi adeguati, eppure non rinunciamo a fare quanto nelle nostre possibilità economiche ed organizzative, nel continuo tentativo di migliorarci.</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo sinceramente dispiaciuti per le persone che non sono potute entrare ad ascoltare Marco Travaglio, stiamo comunque provvedendo a rendere disponibile sul nostro blog il video dell&#8217;evento per dare a tutti la possibilità di vederlo e ascoltarlo. Siamo a disposizione per qualsiasi altro chiarimento, scriveteci alla nostra mail (<a href="mailto:trentoattiva@gmail.com" target="_blank">trentoattiva@gmail.com</a>) o attraverso il modulo <em>“contatti”</em> del nostro blog (<a href="../" target="_blank">www.trentoattiva.it</a>)</p>
<p style="text-align: justify;">Associazione TrentoAttiva</p>
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