Parchi Inclusivi, Parchi per tutti

Relazione ParchiPoco più di un anno fa ci siamo imbattuti nel blog “Parchi per tutti”, gestito da due mamme romagnole, che cerca di sensibilizzare sul diritto al gioco anche per i bambini con disabilità e di far conoscere i “Parchi Inclusivi”.

Per spiegare di cosa si tratta, la scelta migliore ci sembra quella di riportare quanto scritto sullo stesso blog:

Di cosa si tratta? Di parchi dove tutti i bambini possono giocare insieme. Parchi privi di barriere architettoniche, parchi dove sono installati giochi il più possibile accessibili e fruibili da parte di tutti i bambini. Bambini che possono correre, bambini che usano la carrozzina, bambini ipovedenti, bambini con disabilità motoria lieve e bambini che amano saltare come grilli. In questi parchi ci sono strutture gioco, (castelli, navi, torri…), con rampe al posto delle scale, i pannelli sensoriali sono posizionati ad altezza tale che possano essere utilizzati anche da chi sta seduto così come le sabbiere o le piste per biglie e/o automobiline. Parchi con tunnel giganti il cui accesso è possibile anche alle carrozzine, giostre girevoli che possono essere utilizzate da tutti. Questi sono i giochi che piacciono a noi. Per quanto riguarda l’altalena per carrozzine abbiamo scritto alcune riflessioni: non siamo contrarie all’installazione di questo gioco nei parchi, (nei parchi gioco insieme ad altre strutture pensate per tutti i bambini), mentre abbiamo grossi dubbi sulla sua reale utilità quando viene installata in un prato, in un luogo isolato da qualsiasi altro gioco. Questa altalena ultimamente è diventata “simbolo” di una città sensibile ai bisogni dei bambini e ragazzi con disabilità. E le persone con disabilità motoria lieve? E gli ipovedenti o ciechi? Scegliere un gioco che può essere utilizzato solo da alcuni bambini con disabilità, ed escludere tutti gli altri, non è una scelta felice. Ci piacerebbe che i privati, le associazioni e le amministrazioni comunali puntassero più in alto ovvero scegliessero giochi per tutti, giochi che permettono ai bambini di socializzare e giocare insieme.

Ci siamo subito chiesti come fosse la situazione a Trento.

Come primo passo abbiamo fatto un giro per i parchi in centro città, rendendoci conto che non potevano essere sicuramente definiti “inclusivi”; rilevando la presenza di molte barriere architettoniche che rendono difficile l’accesso ai parchi e la quasi totale assenza di giochi fruibili anche da bambini con disabilità.

Nel mese di maggio del 2015 su un giornale locale è stata pubblicata la notizia dell’installazione di un’altalena per disabili in un parco giochi di Oltrecastello. Abbiamo, quindi, incontrato gli assessori che avevano seguito la vicenda per valutare insieme a loro se era possibile ampliare l’installazione di giochi inclusivi anche negli altri parchi della città, si sono dimostrati sensibili al problema e disponibili a valutare eventuali proposte, suggerendo anche di coinvolgere associazioni che si occupano di disabili così da preparare un progetto da presentare al Comune.

La nostra scelta è, infine, ricaduta su Anffas Trentino Onlus, la cui mission è proprio quella di “promuovere il benessere della persona con disabilità e della sua famiglia, attraverso attività educative, abilitative e riabilitative finalizzate all’assistenza e alla formazione, svolte in apposite strutture, differenziate in base a bisogni ed età, allo scopo di favorirne l’inclusione sociale e diffondere una reale cultura di accettazione della diversità”.

Abbiamo incontrato il Direttore, Massimiliano Deflorian, che già al primo incontro si è dimostrato interessato al progetto.

A questo sono seguiti altri incontri, durante i quali abbiamo deciso le fasi di sviluppo del progetto stesso, che possono essere così riassunte:

  1. Individuazione dei parchi cittadini da ispezionare;

  2. Elementi da prendere in considerazione per verificare se i parchi cittadini potevano essere definiti inclusivi. Nello specifico è stata elaborata una tabella contenente i criteri di valutazione;

  3. Ispezione dei parchi da parte dei ragazzi dell’Anffas, in particolare del Centro di Via Volta e del Centro Per.la di Madonna Bianca con i loro accompagnatori, per valutare se erano o meno loro accessibili.

L’encomiabile lavoro dei ragazzi si è concluso con una relazione in cui sono evidenziate le criticità ma anche i punti di forza dei parchi visitati, relazione che potete visionare qui.

La relazione è stata presentata il 22 febbraio u.s. al Sindaco e all’Assessore per le Politiche Sociali del Comune di Trento. Le autorità comunali hanno apprezzato il progetto e si sono impegnate a valutare l’inserimento di giochi inclusivi nei futuri parchi in costruzione e, dove possibile, migliorare la situazione di quelli già esistenti.

Noi vigileremo affinché questo accada e vi terremo aggiornati appena ci saranno delle novità.

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