Comitato “Custodiamo il Paesaggio”

ArticoloRiceviamo da David Benedetti del Comitato “Custodiamo il Paesaggio e pubblichiamo:

Scrivo a nome del comitato “Custodiamo il paesaggio”, costituito in febbraio da un gruppo di cittadini di Pergine dopo essere venuti a conoscenza del progetto di delocalizzazione della rete elettrica a 220 kV, che attualmente attraversa una parte del centro abitato della nostra città.

A seguito di un accordo del 2009 tra PAT, Terna S.p.A. (la società proprietaria della Rete elettrica di Trasmissione Nazionale) e i Comuni coinvolti, si è stabilita la “delocalizzazione della linea n. 290 “Borgo Valsugana – Lavis”, prevedendo lo spostamento del tratto di linea ad alta tensione che interessa i centri abitati nei Comuni di Civezzano e Perginepredisponendola in classe 380 kV, coerentemente con lo sviluppo della rete elettrica previsto col Nord Europa attraverso la galleria di base del Brennero”1.

Abbiamo dovuto organizzarci in fretta per farci portavoce dei tanti abitanti del centro e delle frazioni preoccupati per il futuro dei loro boschi e delle loro campagne. Siamo convinti assieme a loro che il nuovo tracciato, individuato dai tecnici di Terna, sia assolutamente incompatibile con la tutela del territorio sotto il punto di vista paesaggistico, ambientale e storico: i ventuno nuovi, imponenti tralicci saranno installati sulle alture che circondano il Perginese, in zone ancora in gran parte incontaminate e di pregio ambientale ed estetico, rendendo visibile l’elettrodotto praticamente da qualsiasi punto della piana. Non mancano anche criticità a danno dei privati e delle comunità frazionali, che nei loro boschi non potranno usufruire di una porzione considerevole di legna a causa dell’ampia fascia di taglio arboreo che correrà sotto parte del tracciato.

E’importante notare che le autorità, ignorando regole di buon senso, non hanno preventivamente informato la popolazione – attraverso incontri pubblici – di quanto sarebbe successo sul proprio territorio: sia l’amministrazione comunale in carica nel 2009 che la giunta e il consiglio attuali hanno ritenuto di non dovere coinvolgere direttamente la cittadinanza nel processo decisionale, cosa del tutto opportuna, a nostro avviso, per un’opera di tale importanza e impatto.

In marzo abbiamo raccolto e spedito 1600 firme al Ministero dell’Ambiente a favore di una revisione del progetto da parte di Terna S.p.A., chiedendo la valutazione di un diverso tracciato che preveda l’interramento dell’elettrodotto in zone minimamente urbanizzate e di minore valore paesaggistico nella piana perginese. Sappiamo peraltro che per risolvere il problema sanitario sarebbe sufficiente una modifica all’assetto dei tralicci presenti, aumentandone anche l’altezza, con conseguente riduzione del loro numero. Siamo convinti che la tutela della salute degli abitanti esposti ai campi magnetici dell’elettrodotto non debba escludere anche quella del paesaggio e dell’ambiente.

Per sostenere con solidità la nostra posizione e criticare metodicamente le disperanti e talvolta grottesche valutazioni storiche, archeologiche ed ambientali che Terna ha incaricato di svolgere a tecnici estranei al territorio (vedi documentazione sul sito http://www.va.minambiente.it/it-IT/Oggetti/Documentazione/1494/2289?pagina=1#form-cercaDocumentazione), abbiamo redatto, con la collaborazione di esperti conoscitori dei luoghi interessati, una relazione storico-paesaggistica, inviata poi al Ministero dell’Ambiente, la sola autorità che ha il potere di fermare il progetto. In attesa della sua Valutazione di Impatto Ambientale ci siamo mobilitati per una successiva raccolta firme, questa volta di operatori economici e turistici preoccupati per la ripercussione negativa che l’impatto del tracciato aereo avrà sull’ambiente naturale, sul paesaggio e quindi sulla frequentazione turistica. Per l’occasione abbiamo creato tre fotoinserimenti basati sui disegni tecnici, in modo da mostrare in maniera diretta le conseguenze visive dell’elettrodotto; in pochi giorni siamo riusciti ad ottenere 120 adesioni alla petizione.

Possiamo affermare che a Pergine e nelle frazioni coinvolte il problema è noto, grazie anche ad alcuni articoli apparsi sui quotidiani locali. Non dobbiamo dimenticare però che il progetto coinvolge anche il territorio di Civezzano, dove sei nuovi tralicci saranno installati in posizione di piena visibilità dal circondario, e che il protocollo d’intesa contempla la razionalizzazione della rete a 132 kV nell’area di Trento. E’ prevista infatti la costruzione di una nuova linea che, partendo da una cabina primaria in località Ciré, scavalcherà la Marzola da Roncogno e attraverserà le sue pendici occidentali per raggiungere Trento Sud.

Sono parecchi gli scempi ambientali e paesaggistici che Terna sta portando avanti in Italia, contro i quali si sono mobilitati molteplici comitati in tutta la penisola, riuniti da un comitato di coordinamento nazionale (“Coordinamento Nazionale No Elettrodotti Inutili”) di cui si può visitare la pagina facebook.

Potete consultare le nostre osservazioni al Ministero dell’Ambiente, assieme a quelle di altri privati e associazioni (come Italia Nostra) alla pagina web: http://www.va.minambiente.it/it-IT/Oggetti/Documentazione/1494/2289 (vedi anche all’indice “Ripubblicazione”), mentre tutti i documenti da noi prodotti e i molteplici articoli di giornale sulla questione sono consultabili alla nostra pagina facebook: https://www.facebook.com/custodiamoilpaesaggio

David Benedetti, comitato “Custodiamo il Paesaggio”.

 

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