Costituzione….questa sconosciuta

Consulta: prima udienza per Criscuolo e 3 nuovi giudiciLa Corte costituzionale ha dichiarato inammissibile la proposta di referendum sulla Legge Fornero, legge riguardante la disciplina delle pensioni.

Le motivazioni non sono ancora state rese note, ma le reazioni non si sono fatte attendere. E sono proprio queste reazioni che ci hanno sorpreso.

Chi parla di uno schifo di Stato, chi accusa lo Stato di dittatura, chi parla di funerale della democrazia e chi dice che è una decisione politica.

Queste accuse ci sembrano insensate e senza fondamento, basta dare un’occhiata alla Costituzione per rendersene conto. L’art. 75 è, infatti, chiarissimo in proposito: dopo aver previsto la possibilità di indire referendum popolare per abrogare una legge od un atto avente forza di legge, aggiunge che “Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali”.

Il che, peraltro, è abbastanza ovvio. Pensate, infatti, cosa succederebbe se si potesse indire un referendum anche su queste materie. Ogni tassa imposta verrebbe abrogata, così come le tariffe per usufruire dei servizi, le risorse elargite e quant’altro. Eh sì.. perché tutti vogliamo i servizi, ma tutti li vorremmo gratis…

Comunque, a prescindere da ciò che pensiamo circa la correttezza di una tale previsione, fatto sta che la stessa è presente nella Costituzione, è quindi una norma inderogabile (salvo che non si modifichi la Costituzione), pertanto è normale e logico e giusto che tale referendum non sia stato ammesso!

Certo, non essendo ancora uscite le motivazioni, potremmo sbagliarci sulle ragioni dell’inammissibilità, ma dato che la cosiddetta legge Fornero faceva parte del Decreto Legge 201/11: “Disposizioni urgenti per la crescita, equità e il consolidamento dei conti pubblici”, quindi una norma tributaria e di bilancio, è probabile che la motivazione sia proprio il contrasto con l’art. 75, comma 2 della Costituzione.

Prima di lanciare accuse bisognerebbe pensare ai fondamenti della nostra Repubblica, perché la Costituzione non può essere esaltata solo quando ci fa comodo. Essa è chiara e precisa nel dare indicazioni, e a tali indicazioni bisogna attenersi, visto che si tratta della legge suprema del nostro Stato.

E anche noi Italiani, prima di prendere per oro colato ciò che ci dicono, dovremmo andare a verificare come stanno le cose, anche per non farci prendere in giro.

Il fatto che per abolire determinate leggi non si possa ricorrere allo strumento referendario non significa, chiaramente, che queste leggi devono necessariamente andarci bene, ma per avere dei cambiamenti bisogna utilizzare gli strumenti legittimi, come può essere una proposta di legge popolare ad esempio.

Se poi si vuole proprio rendere plateale la protesta si può anche proporre un referendum, ma con la consapevolezza che si tratta solo di una provocazione, in quanto non ammissibile, senza poi lamentarsi o arrabbiarsi perché non viene accolto.

Rosa Ferrante
Giorgio Riccardi

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