Caccia alle streghe?

Rogo_della_stregaSempre più spesso capita di leggere di donne e ragazze abbandonate a se stesse negli ospedali da medici obiettori. Donne e ragazze che, dovendo abortire per i più svariati e personali motivi, sono costrette, per ricevere le cure del caso, ad attendere ore al pronto soccorso o ricorrere alle forze dell’ordine perché intervengano al fine di far svolgere la prestazione sanitaria.

Leggendo una delle ultime notizie in  materia mi è sorto spontaneo un interrogativo: ma è davvero obiezione di coscienza? O è solo inadempimento di doveri professionali?

Mi è tornata alla mente l’obiezione di coscienza in campo militare, nel periodo in cui la leva in Italia era ancora obbligatoria. In quel caso gli obiettori di coscienza invece che svolgere il servizio militare, svolgevano servizio di volontariato in altre strutture, come case di riposo, ospedali psichiatrici, biblioteche ecc. Mi sono quindi resa conto che gli obiettori semplicemente si limitavano a svolgere un’attività diversa da quella militare, ma non entravano in caserma per poi non assistere all’alzabandiera né andavano in zone di guerra ma senza difendersi e difendere il resto del gruppo dagli attacchi avversari.

Da qui il ragionamento è proseguito chiedendomi, nello specifico campo medico, cosa potrebbe avvenire se i medici o gli infermieri decidessero di prestare la loro attività solo nei casi in cui ritengono il paziente una vittima. Semplice: non si curerebbero i drogati perché si è contro la droga; non si ricoverebbero i fumatori malati di tumore al polmone, perché se la son cercata, né gli alcolisti se si è proibizionisti e, perché no, chi si è schiantato per strada a causa della velocità perché “è colpa sua, avrebbe dovuto rispettare i limiti di velocità”. Scommetto, però, che in questi casi si solleverebbe una rivolta popolare.

E allo stesso modo, allargando il ragionamento ad altre professioni, non andrebbe bene a nessuno che gli avvocati d’ufficio difendessero solo chi credono innocente, gli impiegati dell’anagrafe facessero la carta d’identità solo a quelli che ritengono abbiano un bel nome, i vigili del fuoco decidessero se spegnere o meno un incendio a seconda che si tratti di una villa o di una catapecchia e così via.

E allora qual è la differenza??? Se l’obiezione di coscienza è un principio generale va applicata a tutto, quindi tutti gli esempi sopra detti non dovrebbero suscitare alcuno scandalo né alcuna rivoluzione. Eppure non ho alcun dubbio che in quei casi nessuno sarebbe d’accordo con l’obiezione di coscienza, perché tutti penserebbero che si tratti di inadempimento dei doveri professionali. Ed infatti a nessuno è mai venuto in mente di comportarsi in tal modo … ed è giusto così … perché quando si volge un lavoro bisogna svolgerlo al meglio. Il che non significa, naturalmente, che ci debba piacere tutto ciò che riguarda la nostra professione, ma significa che dobbiamo prestare la nostra attività secondo i canoni suoi propri. Se decidiamo di svolgere una professione, dobbiamo fare tutto quello che la stessa richiede; se, invece, non ce la sentiamo dobbiamo cambiare professione. Non possiamo decidere di fare alcune attività si ed altre no della stessa, altrimenti si ha inadempimento delle obbligazioni professionali, non certo obiezione di coscienza. E questo vale per tutte le professioni, comprese quelle mediche.

Da ciò deriva che la mancata prestazione di cure alle donne che abortiscono non è obiezione di coscienza ma inadempimento professionale e violazione del diritto alla salute, diritto talmente importante da essere previsto addirittura in Costituzione. Pertanto un medico, soprattutto se  svolge la sua attività in una struttura pubblica (cioè in una struttura che deve garantire il servizio a tutti senza poter scegliere chi può ricorrere alle sue prestazioni), non può decidere chi e cosa curare ma deve curare chiunque si presenti e per qualsiasi problema relativo alla salute.

In caso contrario si tornerebbe alla caccia alle streghe, cosa che nel 2014 dovrebbe essere ormai bandita.

Immagine tratta da nonciclopedia.wikia.com

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