Referendum abrogativo privilegi consiglieri regionali. Traguardo raggiunto per la raccolta firme

Pubblichiamo il comunicato di CORE Trentino Alto Adige altermine della raccolta firme per un referendum regionale per la riduzione dello stipendio ai consiglieri regionali-provinciali (L.R. 2/95):

15.000 e oltre!

Grazie a tutti! Il traguardo è stato raggiunto!

20.079 firme per la totale abrogazione della legge regionale n. 2 del 1995, che prevede le indennità dei Consiglieri regionali

18.706 firme per l’abrogazione della parte della legge che prevede la sola diaria.

Tutto questo è CORE Trentino Alto Adige.

Il lavoro di questi quattro mesi è stato lungo, difficile e spesso complicato.
Abbiamo realizzato una rete di persone disponibili a dividersi operativamente fra Trento e le valli di tutta la Regione, ad organizzare eventi e sollecitare partecipazione.
Esistono, lo abbiamo constatato:

– Un gran numero di cittadini solidali, che ha tifato per noi, assiepandosi ai banchetti di Trento, Bolzano, Lavis, Caldonazzo, Pergine e di molte altre località, sparse per un territorio vasto e frammentato.
– Altri cittadini, che ci hanno anche”sgridati” per non aver distribuito più moduli, per non aver fatto più pubblicità al referendum (come se fosse dipeso da noi!), che ha sommerso di telefonate i referenti, che ha scritto al nostro indirizzo e visitato il sito. Cittadini che gioiscono con noi per la quantità di firme raggiunte nei loro comuni!
– Elettori che hanno chiesto un giorno di ferie per poter andare a firmare presso gli uffici comunali.
– Persone disponibili a volantinare, montare e smontare gazebo, trasportare tavoli e sedie, raccogliere fondi in un momento di risorse economiche scarse. Senza compensi, nel loro tempo libero, sottraendo tempo alle famiglie.
– Persone che hanno scritto e telefonato ad ogni ora, per dirci “Non mollate, andate avanti così!”
– Uffici pubblici disponibili e collaborativi, che hanno assecondato pienamente le nostre richieste ed hanno lavorato, convinti che la nostra fosse una scelta democratica importante.
– Persone deluse e disgustate da un agire politico fatto di proclami, che però credono ancora alla possibilità di agire, democraticamente e nel rispetto delle leggi, per far arrivare la loro voce alle istituzioni.
– Una sensibilità territoriale che ha rinvigorito la Regione, data per morta dalle istituzioni, viva e vitale tra la gente, che in Alto Adige (con maggiore zelo) e in Trentino, si è riscoperta unita nella volontà di abbattere rendite di posizione ormai senza senso.

Tutto questo è CORE Trentino Alto Adige.

Il Comitato che oggi ha depositato presso la Corte d’Appello di Trento, come prevede la legge,
20.079 firme per la totale abrogazione della legge regionale n. 2 del 1995, che prevede le indennità dei Consiglieri regionali;
– 18.706 firme per l’abrogazione della parte della legge che prevede la sola diaria.
La differenza tra il numero di firme relative al primo quesito e quelle relative al secondo deve farci riflettere: ai cittadini, molti e molto preoccupati del loro futuro, diminuire la sola diaria di qualche centinaio di euro non basta più.
E forse non basta più nemmeno eliminarla.
Occorre rivisitare il ruolo la funzione, lo status complessivo dei rappresentanti istituzionali. E lo si deve fare presto, con efficacia e vera volontà innovatrice. La peggiore risposta alle firme di questi cittadini (e dei molti che non hanno potuto firmare e ancora ci rimproverano) è quella di scrollare le spalle e parlare di antipolitica.
Gli elettori che sottoscrivono una proposta di referendum SONO la politica, quella vera, fatta di cura per il bene comune e di preoccupazione per il futuro dei giovani e del territorio. Le scelte referendarie, faticose e irte di ostacoli per chi, come i comitati, non ha alle spalle la struttura e le risorse economiche di un partito, sono scelte obbligate quando le istituzioni sono sorde, lente o impacciate.
Agire, usando i mezzi leciti dell’ordinamento, è la scelta di CORE Trentino Alto Adige.
Lo abbiamo dimostrato e continueremo a farlo, perché il percorso, già così difficile, è appena iniziato.

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