Cronaca di una morte annunciata di Gabriel García Márquez

So che sembra strano leggere su questo blog il commento ad un romanzo. Ma un romanzo, quando scritto bene, spiega dinamiche e relazioni sociali meglio di qualsiasi altro mezzo di comunicazione. Per questo motivo ho ritenuto di parlarne e di consigliarne la lettura.

 Non necessariamente bisogna leggere libri noiosi per capire i problemi!

 Il libro inizia con l’evento finale: la morte di Santiago Nasar.

I capitoli successivi descrivono le vicende che hanno portato alla sua realizzazione, dal punto di vista dei vari personaggi coinvolti.

Santiago cammina verso un destino che sembra ineluttabile, ma ad ogni riga il lettore si rende conto che questo poteva cambiare in ogni momento, che tutti i personaggi che compaiono avrebbero potuto compiere un’azione che avrebbe modificato la storia.

Eppure questo non avviene e alla fine Santiago viene ucciso davanti alla soglia di casa sua.

Un senso di irritazione, se non di rabbia, ti accompagna durante la lettura dell’intero libro. Nessun personaggio esce indenne da critiche.

 Omertà, fatalismo, rassegnazione, indifferenza, superficialità. Nessun dossier, libro inchiesta, intervista, reportage o racconto riuscirebbe a spiegare meglio questi concetti! O almeno io non l’ho ancora trovato..

 Lascia con l’amaro in bocca, ma è anche fonte di profonde riflessioni: chiunque, con un gesto o una parola, potrebbe cambiare il corso della storia!

 Da leggere.

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