Grazie…. ora sì che ci sentiamo più sicure!

  L’opuscoletto ” salva stupro”, gentilmente offerto dal comune di Roma, ha visto la luce dopo circa un anno di travaglio. Immagino quanta fatica sia costato alla sig.   Di Lallo e company partorire un sifatto concentrato di perle di saggezza. Consigli preziosissimi per le donne della capitale, (e qui mi chiedo; varranno anche per le piccole città di provincia come la nostra ?) ; consigli preziosi dicevo anche se nella stesura, forse per la fretta di salvarci dalla nostra incoscienza e spregiudicatezza, si sono dimenticate lo strumento antistupro per eccellenza: la cintura di castità ; da indossare rigorosamente sotto vestiti molto sobri,  camminando con l’andatura di un vecchio bifolco ed  evitando accuratamente  i vicoli, notoriamente pullulanti di potenziali stupratori. Se poi, nonostante tutti gli accorgimenti dovessimo incappare in qualche malintenzionato che, atleticamente evita lo spry al peperoncino e ci strappa di mano il cellulare impostato sui numeri di emergenza… auguriamoci che sia almeno italiano doc,  non un extracomunitario.. vuoi mettere la soddisfazione ? Non si capacitano, le autrici, delle polemiche che hanno scatenato.. ma certo!!! avevamo un urgente bisogno del loro vademecum per ricordarci che non possianmo permetterci di essere “femminili”, che tocca a  noi scoraggiare gli istinti bestiali degli uomini e non a loro, sia mai detto!, comportarsi da esseri umani pensanti e civili.

Ora, grazie alle suddette signore e alla benevolenza del sindaco di Roma, sappiamo finalmente come diventare ” inviolentabili”. Ce ne staremo buone buonine a casa, cercando di dimenticare che proprio tra le mura domestiche si perpetua il maggior numero di violenze a nostro danno. Evidentemente però, quel genere di drammi non nuociono all’immagine della pubblica amministrazione , sono e rimangono affar nostro.

immagine tratta da  http://maribarb.ilcannocchiale.it/?r=158724

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