La ferrovia del Brennero è prossima alla saturazione. Sarà vero?

Secondo Rete Ferroviaria Italiana e BBT-SE (la società che si occupa della progettazione e della costruzione della Galleria di Base del Brennero), l’attuale linea ferroviaria del Brennero risulta sfruttata per una percentuale vicina all’80%.

Chiaro che se il dato fosse realmente questo, sarebbe difficile sostenere che il traffico pesante dell’A22 potrebbe essere ridotto dirottandolo in parte sull’attuale ferrovia.

Ma vediamo come RFI e BBT-SE arrivano a questo dato?

Rete Ferroviaria Italiana (RFI) esercita su 220-250 giorni equivalenti all’anno.

Considerando che attualmente circolano sulla linea del Brennero circa 130 treni merci al giorno, possiamo arrivare a stimare 17.875.000 tonn. nette/anno (130 treni/g * 550 tonn. nette/treno * 250 giorni). Applicando lo stesso calcolo per 180 treni merci al giorno (considerato il limite massimo dei passaggi) si arriverebbe a 24.750.000 tonn. nette/anno (180 treni/g * 550 tonn. nette/treno * 250 giorni).  Da questi calcoli deriva una percentuale di sfruttamento del 72%.

Il problema di queste stime è che RFI e BBT-SE usano le inefficienze per sostenere la necessità di una nuova linea AV-AC e così pure la Provincia Autonoma di Trento che su questi dati si basa per giustificare l’opera.

Secondo gli standard austriaci e svizzeri infatti i giorni operativi sulla linea del Brennero potrebbero essere  350 all’anno!!

Rifacendo gli stessi calcoli con questo nuovo parametro, le tonnellate che potrebbero circolare sarebbero molte di più. Con gli stessi 180 treni al giorno si arriverebbero a trasportare 34.650.000 tonn. nette/anno (180 treni/g * 550 tonn. nette/treno * 350) e quindi la percentuale di sfruttamento attuale scenderebbe al 52%.
Ciò significa che la linea “storica” è tutt’altro che prossima a saturazione ma, al contrario, che esiste una grande capacità ancora disponibile, senza bisogno di costruire un’ulteriore ferrovia.
foto: Copertina del CD omonimo, http://www.spintadalbass.org/libri.htm

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