A volte ritornano!

E così ci risiamo… nuovi guai giudiziari per il premier uguale nuove leggi ad personam. O meglio, vecchie leggi che pensavamo ormai accantonate ed invece tornate in auge. Il “processo breve” ricompare nell’agenda politica. Per salvare il Presidente del Governo si vuol far credere agli italiani che sia necessario per la collettività cancellare migliaia di processi, perché unico modo per accelerare la giustizia. Non voglio entrare nel merito della legge, ci sono decine di pagine e di uomini che ne parlano. Noi stessi avevamo già trattato l’argomento su questo blog circa un anno fa. Voglio invece porre delle questioni, diciamo, “etiche”. Il nostro Presidente del Consiglio ogni volta che viene chiamato in causa invece di presentarsi davanti ai giudici per rispondere alle domande dei P.M., come farebbe ognuno di noi, telefona a tutte le trasmissioni televisive e testate giornalistiche sbraitando la sua innocenza e dando colpe a destra e a manca: intercettazioni illegali, magistrati eversivi, sinistra comunista, inconsapevolezza dell’età delle sue giovani ospiti, eccetera eccetera.

Ora vuole addirittura sollevare un conflitto di attribuzioni con la magistratura, la quale starebbe esercitando funzioni che non le competono e cercando di spodestare il Parlamento. Cosa che, detta da uno che è dall’inizio della legislatura che fa passare con la fiducia qualsiasi legge perché il Parlamento non l’ approva potrebbe risultare addirittura comica, se non fosse che stiamo parlando del nostro Paese e del nostro futuro . Ma a parte questa considerazione a latere, mi chiedo: possibile che se sei davvero tanto innocente non puoi andare a dirlo ai giudici? Possibile che se non hai fatto nulla sia così inconcepibile presentarti ad un’udienza e ribattere alle accuse formulate, come ogni cittadino fa? Ma soprattutto: possibile che qualsiasi cosa venga detta o fatta sia sempre colpa di qualcun altro? A me sembra solo un modo per non prendersi le proprie responsabilità. Ognuno è libero di fare ciò che crede, ma poi deve accettarne le conseguenze! Chi è il premier per sfuggire a questa regola? E soprattutto: non siamo stufi noi di assistere a tutto ciò? Non siamo stanchi di assistere ad una “legge uguale per tutti, ma per alcuni più uguale che per altri”? Non sarà il momento di sdegnarci e far sentire il nostro dissenso?

Immagine di Dreamstime.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *