Un piccolo grande eroe.

Volevo scrivere delle parole di Borghezio sugli Aquilani e i meridionali in generale, indignata dallo squallido discorso fatto da chi è, peraltro, un europarlamentare. Arrabbiata che venisse fatto di tutta l’erba un fascio. E irritata per il fatto che quando chiedono voti vanno tutti a L’Aquila come nel resto d’Italia a promettere mari e monti, e quando vengono eletti si limitano a insultare chi non la pensa come loro, senza prendersi alcuna responsabilità per l’andamento dell’Italia.

Volevo scrivere del medico di Ragusa che ha asportato organi sani, chiedendomi dove sia il rispetto per la vita umana.

Volevo scrivere anche della decisione sul legittimo impedimento presa dalla Corte costituzionale, argomento di grande attualità.

Ma un’altra notizia ha colpito la mia attenzione e mi ha commosso. Si tratta del gesto compiuto da Jordan Rice, 13 anni, australiano.

Come sappiamo in questi giorni l’Australia è stata colpita da una serie di disastri naturali, molte persone sono morte o disperse, o comunque hanno perso la loro casa. Jordan Rice e la sua famiglia non sono scampati. Jordan era per strada con la madre Donne e il fratello più piccolo, Blake, quando la tempesta li ha sorpresi. Si sono rifugiati su un albero. I soccorsi sono arrivati nel giro di pochi minuti. Jordan poteva essere salvato per primo, ma ha voluto che venisse soccorso prima suo fratello. Quando è toccato a lui e sua madre la corda si è rotta e i due sono annegati travolti dall’acqua.

Jordan Rice, 13 anni, ha compiuto un grande gesto di altruismo, anteponendo la vita del fratello alle sue paure. Piccolo eroe..che se avesse avuto la possibilità forse sarebbe diventato un grande uomo.

Jordan Rice ha appena dato una lezione a tutti noi!

Il mio pensiero va al piccolo Jordan e alla sua famiglia!

Immagine tratta da http://www.ilsussidiario.net.

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