Manifestazione Anti Vivisezione

La recente direttiva europea in materia di sperimentazione su animali ha lasciato molto amaro in bocca poiché si è persa un’altra occasione per mostrare buon senso e civiltà. La nuova direttiva, infatti, riduce il grado di tutela degli animali, non incentiva l’utilizzo di sistemi alternativi ai test sugli animali ed anzi estende la pratica della vivisezione anche a cani e gatti randagi. Molte le polemiche sull’insufficienza di controlli, sulle scarse tutele relative ai primati (non umani), per non parlare della questione etica, anch’essa trascurata.

Sabato 25 settembre a Roma e in molte città italiane numerose associazioni ambientaliste animaliste e cittadini sensibili al tema, mossi dal disgusto provato per lo scadere della posizione europea, sono scesi in piazza manifestando un fortissimo dissenso sulla direttiva suddetta.

Anche la città di Trento ha organizzato un corteo di protesta il quale, partito da piazza Dante, ha percorso le tappe più importanti del centro storico come il Castello del Buonconsiglio, piazza Venezia, piazza Fiera e piazza Santa Maria Maggiore. Infine, la manifestazione è tornata in piazza Dante dove si è conclusa. Il corteo ha impiegato poco più di un’ora ed ha contato circa 200 cittadini, insieme ad una decina di splendide bestie che hanno tenuto compagnia con il loro calore e gioia di vivere.

Una manifestazione silenziosa, poiché silenziose sono le torture perpetrate agli animali, delle quali vi lascio un link per chi volesse farsi un’idea (NB: le immagini possono turbare il lettore sensibile. Clicca qui per vederle.)

Nella stessa giornata la Lega Nazionale per la Difesa del Cane ha preparato un tavolo informativo in via verdi con la consueta informazione e donazione per il canile di Trento.

Ciò che gli animalisti e i cittadini contrari alla pratica della vivisezione chiedono a gran voce è l’uso di metodi alternativi che non implichino sperimentazioni su animali vivi, riducendone così la quantità di cavie, e contemporaneamente chiedono linee per ridurre la sofferenza fisica e psicologica per quelle ancora in uso. Grazie al contributo dei volontari si è riusciti ad ottenere grandi risultati, ma c’è altro lavoro da fare e al cittadino non resta che informarsi e agire. Il primo passo è firmare la petizione contro la vivisezione (contatta il canile di Trento per chiedere dove firmare) e il secondo è destinare i propri fondi e le proprie donazioni ad associazioni che non finanziano la vivisezione né direttamente né indirettamente.

Seguendo i link in fondo alla pagina potrai trovare le informazioni di cui necessiti.

Dedicato ai nostri amici animali.

Scarica qui la direttiva attualmente in vigore.

Elenco di coloro che hanno votato a favore della sperimentazione su animali.

Lega anti-vivisezione.

NoVivisezione: Informazioni ed approfondimenti sulla vivisezione.

AgireOra, ovvero come il cittadino può evitare di contribuire alla vivisezione e come aiutare.

I-Care Italia, centro di ricerca che non finanzia la vivisezione.

Lega per la Difesa del Cane, sezione di Trento.

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