Cercasi cameriera… con fisico da urlo

Corriere della sera. 4 settembre 2010. Passata sicuramente quasi inosservata fra divisioni berlusconiani-finiani, scontri Governo-Colle e elezioni sì-elezioni no, una notizia ha attirato però la mia attenzione.

Vergogna, rabbia, sdegno. Non sono in grado di descrivere le emozioni che si sono agitate in me mentre leggevo.

Cosa sarà successo di tanto grave? Penserete voi.

È presto detto.

Tezze sul Brenta (Vicenza): i titolari di un bar indicono un concorso di bellezza per scegliere la cameriera. La giuria sarà formata dai titolari stessi e dagli avventori più affezionati. La vincitrice avrà il posto di lavoro. Ragazze iscritte al concorso: 10, è quanto riportato dal giornalista.

Il titolare ha, inoltre, dichiarato che se l’iniziativa avrà successo, verrà ripetuta ogni 6 mesi, per assumere una nuova cameriera o sostituire la precedente dimostratasi inadeguata.

Notizia irrilevante? Al massimo da commentare al bar con le amiche? Forse. Eppure, secondo me, una riflessione la merita.

Io qualche domanda me la sono posta, e la voglio rivolgere anche a voi, lettori e lettrici, e magari anche partecipanti al concorso…

Come possiamo noi donne pretendere rispetto se non rispettiamo noi stesse? Come possiamo lamentarci della mancanza di parità di diritti e opportunità se ci facciamo trattare come oggetti sessuali? Come possiamo aspirare a farci apprezzare per la nostra intelligenza e le nostre qualità se ogni occasione è buona per farci giudicare sui nostri seni e i nostri sodi posteriori? Quale dignità vogliamo se mettiamo in vendita i nostri corpi? Pensate davvero che la lesione dei diritti e della dignità umana consista nella sola violenza e oppressione? E questa voi come la chiamate?

Avrebbe dovuto esserci una sollevazione popolare! Femministe arrabbiate appostate fuori dal bar! Donne indignate che organizzano sit-in di protesta! E invece..niente! Nessuno se ne è preoccupato!

Pensate che sia troppo dura? O magari che è solo invidia nei confronti delle splendide ragazze che vi parteciperanno perchè se avessi i requisiti mi precipiterei anch’io?

È vero, io non sono bella, sono di un’insignificante normalità e se provassi a presentarmi mi riderebbero in faccia. Ed è altrettanto vero che non posso sapere come sarebbe la mia vita se fossi bella, alta e con un fisico da urlo; come mi comporterei se mi fosse data la possibilità di essere migliore di ciò che sono.

Però una cosa la so: anche se rinascessi nel corpo di una dea, vorrei che questo mio pensiero non cambiasse. Vorrei non partecipare ad alcun concorso di bellezza e continuare a scandalizzarmi per la loro esistenza. Vorrei riscrivere questo post. Perché le donne non dovrebbero essere in vendita. Perché la dignità non ha prezzo.

Immagine tratta da: http://www.missecuador.net/imagenes/corona2006.jpg

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *