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Lettera alla Protezione Civile del Trentino

Di: TrentoAttiva    Pubblicato il:  13 lug 2010  |  7 Commenti



Il 29 maggio la nostra associazione ha organizzato un incontro dal titolo “Echi tra montagne e silenzio, l’Aquila chiama Trento”, uno sguardo sulla ricostruzione post-terremoto in Abruzzo attraverso le testimonianze di Giusi Pitari e la giornalista Sabrina Provenzani.

Su consiglio  delle nostre ospiti abbiamo inviato una lettera alla Protezione Civile del Trentino per chiedere se esiste un piano di evacuazione per la città di Trento e se e come la popolazione è informata e preparata a questo.

Di seguito il testo della lettera. Vi terremo aggiornati sulla loro risposta:

Spett. Protezione Civile,

siamo un’associazione di cittadini di Trento denominata “TrentoAttiva”, impegnata nella promozione dell’informazione, della partecipazione e della cittadinanza attiva su tematiche di interesse civile locali e nazionali.

L’iniziativa di rivolgervi la presente lettera nasce da una serata di informazione da noi organizzata  sull’emergenza del terremoto dell’Aquila, durante la quale siamo stati stimolati a chiederci se siamo informati sui rischi presenti nel territorio trentino e sulle modalità di gestione civile delle emergenze.

Di fronte alla mancanza di informazione da parte dei cittadini presenti, nasce l’idea di formulare, direttamente al Vostro organo, la cortese richiesta di conoscere quali siano le previsioni di eventi calamitosi per la città di Trento e i relativi “piani di emergenza ed evacuazione” approntati, in modo da consentirne l’apprendimento anche ai cittadini.

Siamo consapevoli del fatto che sulla nostra città non gravi un incombente pericolo paragonabile a quello che ha colpito l’Abruzzo e che il nostro territorio non sia soggetto a gravi eventi sismici; ciò nonostante riteniamo importante che la popolazione sia informata su rischi, anche minori, a cui può essere soggetta.

Non essendo tecnici, partiamo da alcune semplici domande, a cui chiediamo un gentile riscontro:

-         quali sono i rischi maggiori a cui è soggetta la città di Trento?

-         esiste un piano di emergenza ed evacuazione dalla città in relazione a questi rischi?

-         è previsto un punto di ritrovo prestabilito in caso di emergenza generica o specifica del quale tutti siano a conoscenza?

-         come è curata l’informazione e la preparazione alla cittadinanza?

-         sono previste delle manovre che coinvolgano la cittadinanza (simulazioni, esercitazioni, ecc.)?

Siamo convinti, come crediamo anche Voi, che solo un reale coinvolgimento della popolazione possa favorire una maggiore efficacia qualora si prospettasse la necessità di un intervento da parte della Protezione Civile.

La presente lettera sarà pubblicata sul blog della nostra Associazione (www.trentoattiva.it) in modo da poter essere visionata dai cittadini, in attesa di poter pubblicare e diffondere anche la Vostra risposta .

Cordiali saluti

Trento, 9 luglio 2010

L’Associazione Trento Attiva

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7 Comments

Antonio Bernardini - L'Aquila

Richiesta che dovremmo fare anche noi aquilani. Grazie per quanto avete fatto nella nostra città.

Marina Benedetti

Grazie a te Antonio, ma vorremmo esservi utili ora.vorremmo vedere ripartire l’ Aquila, riprendere il volo, bella come prima, più di prima

Paolo Evangelista

Grazie a Voi trentini, gli aquilani non dimenticheranno mai quello che avete fatto e fate. Per far ripartire L’Aquila è necessaria una legge, come è avvenuto per il Belice, per l’alluvione di Firenze, per i terremoti dell’Irpinia e dell’Umbria-Marche. Perché per noi non è possibile? E’ l’unica strada.

Paolo Evangelista

L’aiuto più grande che potete darci è quello di far conoscere ai Vostri concittadini, ai Vostri vicini la realtà. Le tv di Stato e di Mediaset hanno distorto la verità. Un esempio illuminante: di 4 milioni di tonnellate di macerie, ne sono state rimosse 70mila. E il primo passo è proprio rimuovere le macerie. Per quanto riguarda la ricostruzione stiamo a zero.

Marina Benedetti

Si lo sappiamo Paolo, ed è quello che tentiamo di fare in tutti i modi possibili, la disinformazione e l’indifferenza hanno creato un clima particolare, non è sempre facile bucare la coltre che ha coperto
il ” miracolo Aquilano” , ma poco a poco la gente si sta facendo delle domande, si rende conto che potrebbe succedere a chiunque e che il trattamento a voi riservato potrebbe creare un precedente pericoloso. Vi seguiamo, vi sosteniamo e vi saremo vicini finchè vedremo dei segni tangibili di ripresa
Coraggio , sempre tosti !
ps a fine mese una nostra piccola delegazione sarà all’ Aquila e , senza pretesa alcuna cercheremo di fare una sorta di reportage. riporteremo quel che vedremo e vivremo nella vostra bellissima martoriata città

Paolo Evangelista

Benissimo, Marina. Diffondete, Diffondete, Diffondete.

La risposta della Protezione Civile

[...] seguito alla nostra lettera in cui chiedevamo informazioni sui piani d’emergenza per il nostro territorio in caso di [...]





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