Lettera alla Protezione Civile del Trentino

Il 29 maggio la nostra associazione ha organizzato un incontro dal titolo “Echi tra montagne e silenzio, l’Aquila chiama Trento”, uno sguardo sulla ricostruzione post-terremoto in Abruzzo attraverso le testimonianze di Giusi Pitari e la giornalista Sabrina Provenzani.

Su consiglio  delle nostre ospiti abbiamo inviato una lettera alla Protezione Civile del Trentino per chiedere se esiste un piano di evacuazione per la città di Trento e se e come la popolazione è informata e preparata a questo.

Di seguito il testo della lettera. Vi terremo aggiornati sulla loro risposta:

Spett. Protezione Civile,

siamo un’associazione di cittadini di Trento denominata “TrentoAttiva”, impegnata nella promozione dell’informazione, della partecipazione e della cittadinanza attiva su tematiche di interesse civile locali e nazionali.

L’iniziativa di rivolgervi la presente lettera nasce da una serata di informazione da noi organizzata  sull’emergenza del terremoto dell’Aquila, durante la quale siamo stati stimolati a chiederci se siamo informati sui rischi presenti nel territorio trentino e sulle modalità di gestione civile delle emergenze.

Di fronte alla mancanza di informazione da parte dei cittadini presenti, nasce l’idea di formulare, direttamente al Vostro organo, la cortese richiesta di conoscere quali siano le previsioni di eventi calamitosi per la città di Trento e i relativi “piani di emergenza ed evacuazione” approntati, in modo da consentirne l’apprendimento anche ai cittadini.

Siamo consapevoli del fatto che sulla nostra città non gravi un incombente pericolo paragonabile a quello che ha colpito l’Abruzzo e che il nostro territorio non sia soggetto a gravi eventi sismici; ciò nonostante riteniamo importante che la popolazione sia informata su rischi, anche minori, a cui può essere soggetta.

Non essendo tecnici, partiamo da alcune semplici domande, a cui chiediamo un gentile riscontro:

–         quali sono i rischi maggiori a cui è soggetta la città di Trento?

–         esiste un piano di emergenza ed evacuazione dalla città in relazione a questi rischi?

–         è previsto un punto di ritrovo prestabilito in caso di emergenza generica o specifica del quale tutti siano a conoscenza?

–         come è curata l’informazione e la preparazione alla cittadinanza?

–         sono previste delle manovre che coinvolgano la cittadinanza (simulazioni, esercitazioni, ecc.)?

Siamo convinti, come crediamo anche Voi, che solo un reale coinvolgimento della popolazione possa favorire una maggiore efficacia qualora si prospettasse la necessità di un intervento da parte della Protezione Civile.

La presente lettera sarà pubblicata sul blog della nostra Associazione (www.trentoattiva.it) in modo da poter essere visionata dai cittadini, in attesa di poter pubblicare e diffondere anche la Vostra risposta .

Cordiali saluti

Trento, 9 luglio 2010

L’Associazione Trento Attiva

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