I “miei” 19 luglio : da Stava a Palermo, ricordi indelebili.

Il 19 luglio è una data che evoca in me ricordi drammatici; due grandi tragedie sono impresse nella mia memoria, indelebili, ognuna con il suo diverso carico di paura e angoscia, di rabbia e impotenza: la sciagura di Stava ( 19 luglio 1985 ) e la strage di via D’ Amelio ( 19 luglio 1992 )

Apparentemente queste due tragedie non hanno nulla in comune , a parte il dolore straziante per le vittime da una parte la forza della natura e dall’altra la mano della mafia, ma in seconda analisi il retrogusto amaro è lo stesso !

In entrambi i casi si potevano evitare  delle vittime innocenti, ma sopratutto rimangono a tutt’oggi  impuniti i veri colpevoli. L’avidità , il potere, sia esso mafioso , politico o economico,  godono tuttora di ottima salute nonostante i morti , nonstante la nostra rabbia il nostro dolore e la sete di giustizia.

Stava:  Ricordo, la disperazione, il dolore, il “mio” Trentino  scosso e ferito, attonito. Ricordo la dignità dei miei conterranei di fronte all’ inaspettato, l’angoscia nei volti di chi aveva perso tutto, l’inopportuna banalità delle domande di qualche giornalista, il mare di fango che restituiva corpi e oggetti  con la stessa indifferenza. Il silenzio…..poi la voglia di ricominciare, di ricostruire, senza dimenticare le centinaia di vittime ma proprio in loro onore. Ricordo   i processi e la determinazione di una comunità impegnata a far si chè il loro dolore non fosse vano, che nessun’altro dovesse piangere più per la superficialità e la  negligenza criminale dell’ uomo. Si perchè il fato , il destino in quel maledetto 19 luglio erano gli unici grandi assenti

Palermo, via D’Amelio: il mio ricordo è ancora più nitido, non solo perchè più recente, ma sopratutto  grazie a una più consapevole   maturità  . Stavo recandomi in vacanza proprio in Sicilia e nel bagno di  un anonimo autogrill della  Campania, venni a sapere di quel che era successo dalle mie compagne di viaggio. Ricordo che non volevo credere che fosse successo ancora,  non accettavo l’idea che avessero vinto “loro”. Piansi di rabbia oltre che di dolore .
Nei giorni successivi  Palermo insorse, la società civile finalmente usciva allo scoperto  e ricordo di aver sperato che fosse l’inizio della fine, per “loro”. Ero certa che giustizia sarebbe stata fatta. ma a distanza di 18 anni so purtroppo di aver peccato d’ingenuità, di aver creduto che il martirio di un grande uomo avrebbe riscattato la nostra indifferenza e avrebbe messo la parola fine a uno dei periodi più bui della nostra  storia. Non è successo ma c’è ancora chi lotta per ristabilire giustizia e verità e io sarò sempre al loro fianco perchè  non posso nè voglio dimenticare!

Immagini tratte da :http://www.repubblica.it/2007/07/sezioni/cronaca/borsellino/borsellino/borsellino.html

http://www.montagna.tv/cms/?p=29983

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