PROCESSO ALL’ANTIRAZZISMO

Un anno e mezzo fa, nel clima infuocato del dibattito sulla sicurezza, la città di Trento veniva tappezzata con centinaia di copie di un manifesto orribile della Lega Nord: sullo sfondo di una piazza Duomo colma di musulmani in preghiera, lo slogan a grandi lettere: TRENTO CRISTIANA MAI MUSULMANA.
Subito, senza voler entrare nel dibattito pro e contro la costruzione della moschea, ma come semplice reazione all’ennesima provocazione razzista, all’ennesimo messaggio di propaganda dell’odio e della paura, la città ha reagito. Dal centro Sociale Bruno è partito un appello raccolto da molti, e in molti il 21 febbraio 2009 hanno coperto simbolicamente quel manifesto con altre parole:
NESSUNO SPAZIO AL RAZZISMO, IL TRENTINO É DI TUTTI.

La disobbedienza civile è l’esercizio di un diritto che va oltre il diritto sancito da norme e da leggi, risponde alla coscienza e si ispira a principi più alti che non si trovano fra le pagine di un codice: sarà il tribunale a valutare se oscurare il manifesto della Lega sia un reato (in prima istanza il fatto
è stato archiviato, ma i leghisti Divina e Fugatti si sono opposti e per questo siamo stati rinviati a giudizio!). Sicuramente per chi crede nella libertà, per chi difende la dignità delle persone, per chi è contro l’odio e il razzismo, coprire quel manifesto è stato un atto di giustizia.
Quel giorno, idealmente, tutti i presenti avevano in mano un pennello e il secchio con la colla da parati, e quel manifesto l’abbiamo coperto tutti insieme, ma cinque di noi sono chiamati davanti ad un giudice per rispondere di danneggiamento e diffamazione. In occasione della prima udienza, fissata per martedì 22 giugno, ad ore 9, davanti al Tribunale di Trento è convocato un PRESIDIO ANTIRAZZISTA.

Vi chiediamo di essere presenti in tanti non soltanto per solidarietà nei confronti di chi ha trasformato l’ indignazione collettiva nell’atto concreto della disobbedienza civile. Vi chiediamo di esserci perché c’è ancora bisogno di affermare, tutti insieme:

NESSUNO SPAZIO AL RAZZISMO, IL TRENTINO È DI TUTTI.

Gli imputati:

Charlie BARNAO
Stefano BLEGGI
Roland CARAMELLE
Ezio CASAGRANDA
Federico ZAPPINI

PRIMA UDIENZA MARTEDI’ 22 GIUGNO ORE 9.00

Foto tratta da GlobalProject.info

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