Mi dispiace… Non ho tempo!

Mentre la crisi economica dilaga, i giovani non trovano lavoro, migliaia di lavoratori sono stati messi in Cassa Integrazione e gli anziani stentano a mantenersi con le loro pensioni.

Mentre le famiglie faticano ad arrivare a fine mese e il numero di persone che si rivolge alla Caritas e alle altre associazioni di assistenza sociale aumenta.

Mentre il Governo chiede sacrifici agli Italiani e predispone una manovra finanziaria che ha già sollevato proteste e contestazioni in ogni settore a causa dei tagli previsti per far fronte alla crisi, tanto che addirittura il Consiglio di Stato ha indetto uno sciopero, cosa mai accaduta prima.

Mentre tutto questo accade in Italia, il nostro Presidente del Consiglio dei Ministri ha pensato bene di istituire un nuovo Ministro senza portafoglio.

“Ministro per l’attuazione del Federalismo” l’aveva denominato, suscitando le ire di Umberto Bossi, che ha rivendicato per sé la carica, sottolineando che il Federalismo è tema che appartiene solo al Carroccio. “Ministro per il decentramento e la sussidiarietà” si chiama quindi ora, per placare il Senatùr.

Il Ministro Tremonti ha assicurato che si tratterà di un Ministero a basso costo. Sarà…ma alti o bassi i costi per mantenere un Ministero ci sono e pesano sulle casse dello Stato, quindi sulle tasche degli Italiani tutti.

Come se ciò non bastasse, Ministro per il decentramento e la sussidiarietà è stato nominato Aldo Brancher: imputato in uno dei filoni di indagine per la tentata scalata ad Antonveneta da parte di Bpi. Capi di imputazione: ricettazione e appropriazione indebita.

Ma le sorprese non sono finite qui!

A quanto si apprende, oggi Brancher dovrà comparire in udienza per rispondere delle accuse, ma i suoi difensori hanno chiesto il rinvio dell’udienza ad ottobre, invocando la legge sul legittimo impedimento. Brancher deve occuparsi dell’organizzazione del Ministero, quindi non avrebbe il tempo per presentarsi davanti ai giudici e chiarire la sua situazione prima di ottobre.

Ammetto che a me qualche dubbio è venuto. Ma la mia opinione non è rilevante. Lascio ai nostri lettori riflessioni e commenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *