Seconda Passeggiata Barriere Architettoniche, tiriamo le somme!

Aggiornamento: Aggiunto il video pubblicato dall’Adige on-line (in fondo all’articolo)

Sabato 15 maggio si è svolta la “Seconda Passeggiata” di osservazione delle barriere architettoniche. Rispetto all’anno scorso, dove avevamo concentrato la nostra attenzione sulle difficoltà per i disabili di accedere ai negozi del centro città, quest’anno abbiamo voluto evidenziare, in particolare, la situazione dei trasporti pubblici.

Anche sotto questo aspetto abbiamo dovuto constatare, nostro malgrado, che le barriere restano un ostacolo insormontabile sia dal punto di vista dei mezzi che dei servizi. Per le persone disabili viaggiare continua ad essere, insomma, un lungo percorso ad ostacoli.

Ringraziamo gli assessori e consiglieri presenti, la cooperativa “La Ruota” per il prestito delle carrozzine e Nicola Sordo per averci aiutato ad affrontare un tema così delicato con un sorriso.

Queste le tappe della Seconda Passeggiata con i relativi problemi riscontrati:

I) Ferrovia Trento-Malè:
L’entrata dei treni nuovi è all’altezza del marciapiede ma la persona disabile non è autonoma a causa della distanza che va colmata con una rampetta posizionata dal personale di bordo.
L’entrata dei treni vecchi presenta alcuni scalini superabili con un sollevatore che ha una portata di 150 kg, insufficiente per le carrozzine elettroniche.
Non tutti i treni sono attrezzati, quindi bisogna telefonare un giorno prima per organizzare il viaggio.

II) Toilette:
Una delle esigenze spesso trascurate è la disponibilità di servizi igienici accessibili.
Nella stazione Trento-Malè i servizi sono chiusi e la chiave va richiesta al bar o in biglietteria. La necessità di richiedere la chiave crea una discriminazione e potrebbe non essere possibile in tutti gli orari. Nella stazione dei treni invece sono aperti ma sempre molto sporchi e maleodoranti.
Un esempio virtuoso è dato dai bagni della funivia Bolzano-Renon: è sempre aperto, pulito e non c’è differenza tra bagni per disabili e non. Per raggiungere questo è necessario un serio impegno per la pulizia e l’educazione degli utilizzatori.

Una soluzione potrebbe essere la chiave europea, in Germania viene installata già da diversi anni. E’ una chiave universale, per bagni, ascensori o luoghi che necessitano particolare attenzione data in uso a persone disabili o con alcune patologie. Il cilindro della chiave europea costa nell’ordine di 200,00 €.

III) Sottopasso Stazione:
Collega via Dogana con Corso Buonarroti: presenta scale. Per una persona in sedia a rotelle è necessario fare un lungo giro per poter raggiungere ad esempio il polo sociale competente per il centro storico.

IV) Biglietteria stazione:
La biglietteria non è raggiungibile in sedia a rotelle a causa dei marmi tutelati dalle belle arti. Il servizio di assistenza comprende comunque l’aiuto per l’acquisto dei biglietti.

V) Stazioni treni e corriere:
Le difficoltà sui trasporti in Provincia con i mezzi pubblici sono risolvibili con il trasporto speciale garantito dal Servizio MuoverSi. Per il fuori provincia i costi a carico del disabile sono invece proibitivi. Il servizio MuoverSi permette di effettuare viaggi fuori provincia solo per prestazioni sanitarie non disponibili in Trentino. La richiesta va fatta mediante formale domanda con marca da bollo.
Ai treni si accede mediante assistenza con l’uso di un sollevatore con manovella da richiedere un giorno prima. Fino al settembre 2007 sui regionali le persone disabili dovevano viaggiare sulla semipilota insieme alle biciclette. A seguito di reclami per l’indecenza della soluzione, Trenitalia ha deciso di vietare tale modalià. Grazie al forte intervento del dott. Roberto Andreatta, dirigente del servizio trasporti della PAT, siamo riusciti a far attrezzare molti treni regionali. Ad esempio nella tratta Trento-Bolzano rimangono 8 su 25 treni non accessibili e nella tratta Bolzano-Trento non sono accessibili 10 su 27.
Un’altra limitazione è data dal basso numero di stazioni che permettono la salita a bordo ai disabili: nella tratta Verona-Brennero solo 6 su 28 stazioni sono attrezzate: Verona, Rovereto, Trento, Bolzano, Bressanone, Fortezza.
Il 4° binario, in costruzione, attualmente non dispone di ascensore, inoltre non è prevista la costruzione del passaggio a raso: questo può comportare gravi disagi e problemi, ad esempio, qualora il treno dovesse entrare in questo binario per problemi tecnici o in caso i emergenze sanitarie.

Per quanto riguarda le corriere, soltanto il 10% dei mezzi è attrezzato per il trasporto dei disabili

VI) Via Pozzo:
Una delle due ali della strada presenta scalini sia all’inizio che alla fine dei portici, quindi i negozi sono praticamente inacessibili.

VII) Fermata BUS S.Maria:
Questa fermata non è abilitata al trasporto disabili, come ad esempio Piazza Duomo e Piazza Fiera. Delle due linee della tratta è accessibile soltanto la A, mentre per quanto riguarda le fermate sono abilitate soltanto il 20% del totale.

VIII) Sottopasso Via Canestrini:
Il sottopassaggio è servito da un servoscala inagibile, chiuso con il filo di ferro. L’installazione di un servoscala nei luoghi pubblici è generalmente sconsigliato dalle persone con disabilità, in quanto difficilmente usabile da soli e spesso non funzionante.

 

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