Reportage: Trento, operazione contro l’immigrazione clandestina

Trento, operazione contro l’immigrazione clandestina nelle fabbriche in disuso

E’ ancora l’alba quando noto i lampeggianti, la confusione, l’assembramento di auto e divise. Passo vicino al personale della Questura e della Polizia municipale appostato fuori dall’area abbandonata dell’ex Italcementi, cercando di captare qualche frase, osservo attentamente fra le fila delle forze dell’ordine i visi ancora assonnati ed infreddoliti degli agenti, poi, il mio sguardo si perde, oltre il muro della fabbrica, a cercare i visi di quelli che ci vivono, i fantasmi della città.

Cerco di informarmi, di capire se la retata è “solo” in quella fabbrica o si tratta di un’operazione più vasta. Giornalisti? Nessuno sa niente, molti sembrano scocciati, vuoi per l’ora, vuoi perché questo tipo di notizie tendenzialmente non fa clamore nell’immediato o passa addirittura inosservata. Sul posto non mi pare di vederne e solitamente questo significa che per oggi si limiteranno a riportare il lancio Ansa…[Continua].

Migranti a Trento. L’area abbandonata dell’ex Italcementi il giorno dopo il blitz

È trascorso poco più di un giorno dal blitz che le forze dell’ordine hanno effettuato in due stabilimenti in disuso nella città di Trento e, come era facilmente prevedibile, i senzatetto sembrano tornati ai loro fatiscenti rifugi.
Apprendo dal quotidiano locale L’Adige che la polizia “non ha trovato stupefacenti, né spacciatori: solo uno straniero, originario della Tunisia, non era in regola con i documenti ed è stato accompagnato al Cpe di Gorizia, il centro identificazione ed espulsione. Per una ragazza di Teramo di 27 anni, che aveva trovato rifugio assieme ad un amico italiano nell’ex fabbrica, è scattato il foglio di via dalla città. Gli altri «occupanti» sono tutti regolari: per lo più romeni, quindi comunitari, ma anche pakistani e africani, dalla Costa d’Avorio, dalla Nigeria, dal Ghana, dal Senegal, dalla Tunisia e dal Marocco”…[Continua].

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