Pizzolungo, 25 anni dopo. Per non dimenticare.

Nel 25° anniversario della strage di Pizzolungo e dopo il post pubblicato ieri, segnaliamo qualche articolo presente su alcuni siti amici:

25 anni fa, la strage di Pizzolungo. Ovvero: Il vizio della memoria e l’«antimafia» delle anime belle
di Sebastiano Gulisano

Questa delicata e appassionata nota di Denise Fasanelli m’ha ricordato che oggi ricorre il venticinquesimo anniversario della strage di Pizzolungo, uno dei tanti eccidi della storia recente siciliana e italiana; una strage particolare, però, ché quella volta non morì la vittima designata, il pubblico ministero di Trapani Carlo Palermo, ma una madre e i suoi due bambini di 6 anni, Barbara Rizzo e i gemellini Salvatore e Giuseppe Asta.
Li ricordo, quegli anni. Ricordo che pochi mesi dopo, in estate, a Palermo, si chiuse una stagione, iniziata il 26 gennaio 1979, sempre a Palermo, con l’omicidio del giornalista Mario Francese. Si chiuse con gli assassinii del commissario di polizia Beppe Montana (28 luglio), del vicequestore Ninni Cassarà e dell’agente Roberto Antiochia (6 agosto)…..[Continua]

La strage di Pizzolungo voluta dai forti intrecci criminali internazionali
di Rino Giacalone

Non sono elementi che restano sullo sfondo dell’attentato, non sono delle ombre, dietro il botto del 2 aprile 1985 si vede benissimo che c’è la mafia……potente, quella che sopravvive con gli intrecci storici e le alleanze con pezzi dello Stato, i servizi e la massoneria deviati, le banche e i banchieri spregiudicati, i traffici di droga e di armi, le rotte internazionali del crimine…[Continua]

Mafia: Pizzolungo 25 anni dopo, cercando giustizia e riscatto sociale
di Rino Giacalone

Parlano Margherita Asta e Carlo Palermo
Quanti ricordano quel botto? Pochi rispetto ai tanti che dovrebbero farlo. Pizzolungo, 2 aprile 1985.
Una strage forse mai adeguatamente ricordata, per essere discussa, per diventare oggetto di analisi come spesso accade per tante altre cose. Sono trascorsi 25 anni e il sacrificio di Barbara Rizzo e dei suoi due gemellini, Salvatore e Giuseppe Asta di sei anni, si dibatte ancora in quella ingiustizia cui si legge nella stele che un anno dopo la strage Nunzio Asta, marito e papà delle vittime, fece collocare a Pizzolungo sulla curva dove c’era quell’autobomba destinata al giudice Palermo, «salvato» da quella famiglia che era in auto e occupò l’intero spazio dell’esplosione, venendo così dilaniata….[Continua]

Il ricordo della strage di Pizzolungo: lo sport per la memoria
di Rino Giacalone

Per il terzo anno consecutivo il Comune di Erice con e manifestazioni inserite all’interno del “Non ti scordar di me” ricorda le vittime della strage di Pizzolungo ma anche chi ha perduto la vita per essere cittadino responsabile, fedele uomo delle istituzioni.
“Non ti scordar di me” non è solo rivolto a chi non c’è più ma ogni anno, e questo accade dal 2008, vuole essere testimonianza di attenzione nei confronti di chi vive ogni giorno il suo impegno contro la mafia, per la democrazia, la legalità, da ogni trincea….[Continua]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *