Il 26 marzo scorso il TAR di Trento ha respinto l’istanza di sospensione del bando dell’inceneritore presentata dal “Centro Riciclo di Vedelago”, insieme a Nimby Trentino”, fissando l’udienza a data da destinarsi.
Il ricorso presentato dai Comuni di Lavis e Mezzocorona saranno, invece, discussi in udienza il prossimo 27 maggio, per questo il Comune di Trento ha deciso di far slittare il termine per l’appalto da luglio a dicembre.
La decisione è stata presa per una questione esclusivamente economica, come specificato dal sindaco Alessandro Andreatta, in quanto, in caso di sentenza sfavorevole, il Comune dovrebbe versare circa 2,5 milioni di euro ad ogni azienda che parteciperà al bando.
La speranza è che questi sei mesi di rinvio spingano l’Amministrazione Comunale a valutare anche forme alternative per lo smaltimento dei rifiuti, visto anche l’alta percentuale di raccolta differenziata in Trentino (circa il 60%, con un calo dei rifiuti indifferenziati del 6,6% nei primi dieci mesi del 2009).
Rinvio di cinque mesi per l’inceneritore – Adige 13 aprile 2010
di Bruno Zorzi
Rinvio di cinque mesi, dal 19 luglio al 20 dicembre, del bando per l’inceneritore, o termovalorizzatore che dir si voglia, di Ischia Podetti. Ripensamento politico e strategico della governo cittadino? Problemi tecnici imprevisti? No, nulla di tutto ciò: il rinvio è stato deciso dal sindaco nella riunione di giunta di ieri mattina perché si vogliono aspettare le sentenze del Tar..[Continua]
La raccolta differenziata sfonda la quota del 60% – Trentino 1 dicembre 2009
Di Chiara Bert
Proprio ieri sono stati resi noti da palazzo Thun i numeri aggiornati della differenziata relativi ai mesi di settembre e ottobre, elaborati dall’ingegner Silvio Fedrizzi, capoprogetto della gestione integrata dei rifiuti. Nell’ultimo mese la differenziata ha sfiorato il 61% (per l’esattezza 60,99%) contro il 59,2% di settembre e il 59,4% di agosto. Quando otto circoscrizioni su dodici hanno avviato il nuovo sistema della raccolta porta a porta…[Continua]
Speriamo la partita sia ancora aperta, perchè questa è la partita di tutti e fa impressione pensare che dipenda da una sentenza. Valori quali la salute, la prevenzione di malattie dannate con le quali tutti abbiamo avuto a che fare, la tutela del nostro patrimonio ambientale, la partecipazione ed attivazione dimostrata da chi si è speso per l’alternativa, non possono essere ignorati dai nostri rappresentati provinciali e del Comune di Trento. Sono troppo importanti, si devono almeno fermare, almeno. Ve lo chiediamo e ve lo chiederemo tar o non tar
[...] Rinvio termine di scadenza del bando [...]

Certo, la motivazione data da Andreatta di voler tutelare le casse comunali può essere letta, nell’immediato, come la più plausibile.
Non dimentichiamo però che questo slittamento, come già qualcuno ha fatto osservare, potrebbe essere stato pensato per consentire a Dolomiti Energia di attrezzarsi nel modo migliore a poco tempo dalla sua nascita e di partecipare quindi alla gara con maggiori possibilità di vincerla.
Del resto, se il Comune fosse assolutamente certo di aver fatto tutto nel pieno rispetto delle regole, non avrebbe nulla da temere…
Stiamo a vedere, sono convinto che la partita sia ancora apertissima.