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Il Trentino “isola felice”

Di: Marco Garavelli    Pubblicato il:  12 mar 2010  |  6 Commenti



 

La barzelletta PAT
La coerenza di Olivi su apertura chiusura acciaieria

Brutti tempi i nostri in Italia, con inceneritori che crescono come i funghi, discariche illegali, montagne trapanate di gallerie (tav/tac), fiumi cementificati (cause di esondazioni) e violentati da scarichi inquinanti, mari contaminati, centrali nucleari pianificate e chi più ne ha più ne metta…

Poche sono le aree che si salvano da questi soprusi. Una di queste si diceva che era il Trentino, regione a vocazione turistica, con un patrimonio naturale inestimabile, bellezze che le sono valse la promozione a “Patrimonio dell’umanità” dall’Unesco. Ma cosa sta rimanendo di questo Trentino sempre più contaminato dalla “modernità” e dalla gestione scriteriata del suo territorio da parte delle sue amministrazioni?

Sono notizie di questi mesi: Discarica sequestrata dalla procura ad Arco, procedure di bando di un inceneritore di dubbia regolarità, una fonderia e altre due discariche poste sotto sequestro, un ulteriore inceneritore previsto a Rovereto, la tav/tac Verona-Brennero di prossima realizzazione, la coltivazione intensiva “drogata” dalla chimica in Val di Non e Val d’Adige, una base militare statunitense che sta materializzandosi a Mattarello…

La più torturata delle zone qui in Trentino è la Valsugana: una fonderia sequestrata, discariche non a norma, bonifiche di terreni oggetti di indagine. Tutte cose che si vanno ad aggiungere a disastri passati come quelli della Sloi, Samatec, Carbochimica…

Più che lecita quindi l’indignazione e la rabbia dei cittadini che vedono la loro valle trattata alla stregua di una pattumiera del Trentino. Tutto questo ha trovato sfogo nell’incontro tra la Provincia e la Popolazione di mercoledì 10 marzo, quando di fronte al tentativo di dimostrare l’assoluta salubrità dell’ambiente in Valsugana da parte della Provincia, si sono contrapposte le domande scomode e irriverenti dei cittadini, sottolineate da fischi e versi di disapprovazione. Davvero pochi e timidi gli applausi verso Dellai e Pacher, un po’ più decisi quelli al sindaco di Borgo Fabio Dalledonne che, pur con limiti e tentennamenti, ha sostenuto in questi mesi la necessità di una riconversione della famigerata Fonderia.

Sono prossime le elezioni amministrative comunali, per le quali si voterà in 19 su 21 comuni della Valsugana e il centro sinistra (attualmente maggioranza in buona parte di questi comuni oltre che in sede provinciale) si può dire che, con l’incontro del 10 marzo, abbia già iniziato la campagna elettorale.

Qui sotto trovate la registrazione¹ dell’incontro tra la Provincia e la Popolazione della Valsugana. Al tavolo dei relatori erano seduti:

  • Fabio Berlanda – Direttore dell’APPA
  • Fabio Dalledonne – Sindaco di Borgo Valsugana
  • Lorenzo Dellai – Presidente della Provincia Autonoma di Trento
  • Alberto Pacher – Vice Presidente della PAT e Assessore ai lavori pubblici, ambiente e trasporti
  • Alberto Betta – Direttore della direzione promozione educazione alla salute, Azienda Provinciale per i Serivzi Sanitari, Trento

¹ Per motivi tecnici il filmato è composto da 4 video riuniti in un’unica playlist: alla fine di un filmato viene caricato automaticamente il successivo. Se si desidera passare direttamente al video seguente si può premere in qualsiasi momento il tasto “forward” vicino al tasto “play”.


Per connessioni lente si possono verificare frequenti interruzioni del filmato; per non incorrere in questo noioso inconveniente si consiglia di mettere in pausa la riproduzione per una decina di minuti per permettere al video di caricarsi (buffering del video), dopodichè si può avviare la riproduzione che risulterà così fluida. L’operazione è da ripetersi per ognuno dei 4 video. Questo è dovuto al fatto che il filmato è appositamente stato creato in definizione piuttosto alta per dar modo di leggere i testi della presentazione proiettata nel corso della serata e per avere una buona qualità di visione.
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6 Comments

Mariben

Grazie a Marco il nostro ” indignato speciale” dalla Valsugana.
Il suo articolo non lascia molto spazio alla fantasia e alla speranza!!! o forse si, uno spiraglio si intravede; il risveglio della società civile, finalmente la partecipazione dei cittadini al loro futuro.. Ora ci auguriamo che per continuare sulla buona strada, non occorra un’acciaieria e una discarica fuori norma in ogni valle !!!

Marco Garavelli

Dimenticavo! Grazie a Diego Cappello per la collaborazione tecnica la sera dell’evento. Grazie anche a Massimo Cecconi per il suo aiuto dalla Spagna!

rosa finotto

l’altro relatore quello che sapeva molto di aparatnikit addetto a pigià i tasti der computer è rampanelli colui che ha lavorato a fiandci di gerola il tecinico individuato dai comuni di roncegno e borgo per leggere i dati appa e procura.rosa

daniele

mi spiace purtroppo nulla di buono,gli articoli pubblicati fanno capire primo che in trentino i nostri politici dove debbono governare con la testa e l’etica anzichè con i soldi ,provano serie difficoltà ed in secondo il fatto che loro siano degli incapaci e quindi non riescono a trovare delle soluzioni adeguate, provoca una guerra fra poveri ovvero fra chi deve mantenersi a qualunque costo il proprio posto di lavoro e chi deve preservare a qualunque costa oltre alla sua anche la salute di una valle o comunque di una zona.Certo quelle industrie capitate in valSugana in un periodo di ristrettezze economiche sono state accolte con entusiasmo dagli abitanti i quali non per colpa loro ma per il benessere venale che ne derivava le hanno accolte con entusiasmo e speranza nell’ignoranza di ciò che avrebbero causato in futuro(ricordiamo il vaiont e la montecatini a mori e la sloi per gli ormai pochi rimasti dorigatti gli ha fatto avere ben 2000€).Oggi invece sappiamo della nocività di quelle industrie anche se l appa dice che ora sarebbero a posto,dopo gli interventi,ma io mi chiedo e prima??e io michiedo ma che fiducia si può dare ad un ente che aveva fatto in precedenza dei rilevamenti dandone esito negativo a sostanze tossiche? e ai politici che hanno sostenuto quella tesi? e ancora, a chi addirittura voleva minare una valle con un polo siderurgico(storia di un mese fa) e voleva salire sui tetti di quell’azienda qualora fosse stata fatta chiudere,si è inoltre permesso di fare investimenti anzichè chiudere in passato quando gli operai erano meno e si sarebbero potuti integrare in altre realtà senza traumi per nessuno,ora si sta già parlando di un ulteriore ampliamento e mi chiedo verranno adeguati anche i mezzi per la depurazione delle sostanze che vi usciranno ? o tutto rimarrà come è adesso? insomma che fiducia si può dare a chi per anni ha raccontato balle come ad esempio quella della riconversione,ma vi sembra che un industria del genere possa essere riconvertita in qualcos’altro?(magari in una coltivazione di frutta SANTORSOLA) io credo proprio di no e mi spiace,mi spiace che per una valle come la val Sugana fra i fumi delle industri fra i fumi delle automobili e fra ormai un’urbanizzazione selvaggia la politica faccia nulla anzi tranne la vostra associazione e leggendo il post il sindaco di Brgo il quale però aime è illuso da una possibile a detta sua riconversione.Ripeto io commento senza essere parte in causa e quindi non coinvolto emotivamente però mi spiace,mi spiace che ancora una volta un paese disagiato debba sopportare ,subire senza ma e senza se .

stefano

Solo una piccola precisazione, ma doverosa, alla introduzione di Marco: la base militare è italiana, ciò non toglie nulla alla grave situazione ambientale trentina.
http://officinambiente.blogspot.com/search/label/cittadella%20militare%20a%20Mattarello

Marco Garavelli

Chiedo scusa, Stefano ha ragione. Nella fretta di scrivere l’articolo ho commesso un errore. Mi confondevo con il sospetto che l’area segreta prevista all’interno della base possa essere usata per lo stoccaggio delle bombe atomiche americane della base di Aviano.



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