Il 13 marzo tutti insieme per dire NO al DL”Salvaliste”

“Il consiglio dei ministri è durato 35 minuti…..poi la democrazia ha smesso di soffrire”  (dal blog Spinoza)

In tutto il paese la società civile e le forze politiche di opposizione si stanno mobilitando per protestare contro il DL interpretativo emanato dal governo.

Il decreto è stato presentato come urgente e necessario per sanare un ipotetico conflitto fra forma e sostanza, ma in effetti si tratta di una violazione dei principi di imparzialità e uguaglianza, una presa in giro per i cittadini italiani.

Con un’arroganza senza precedenti, invocando il diritto al voto, hanno ricorso alla decretazione d’urgenza per tamponare una situazione determinatasi, non dalla legge e dalle regole, ma da chi non le ha rispettate, non assumendosene la relativa responsabilità. Le reazioni politiche all’esclusioni delle liste del PDL in Lombardia  ( ora riammessa) e del Lazio sono state  fuori  luogo e irrispettose  ma sopratutto si sono tradotte in un decreto che fa gridare, ancora una volta, alla vergogna!!!

La legge, infatti, garantisce l’uguaglianza nella partecipazione elettorale così che nessuno schieramento si possa presentare come “il principale contendente”. Nelle elezioni non ci sono principali e minori, ed è inquietante e preoccupante, che possa passare il concetto che i diritti siano inversamente proporzionali alla forza dei numeri.

La legge, oggi come mai, è stata piegata, forgiata su misura per interessi di parte, e quel che più dispiace è che questo modus operandi si è ormai consolidato nella mentalità comune come un fatto normale, legittimato dal consenso popolare.

Ma, tornando al decreto, la legge 400 dell’88 regola la decretazione d’urgenza, l’articolo 15 comma 2 fa divieto di usare il decreto in materia elettorale e  appare ovvio visto che  il primo a beneficiarne sarebbe, ed è, il governo in carica, e  che quindi, non può prescindere dall’iter parlamentare. Nello specifico la norma è stata varata non nell’interesse di tutti, ma di un ‘unica parte politica e per di più a partita iniziata.

Appare così evidente l’incostituzionalità di questo DL per una serie di semplici motivi.

Non si tratta di una semplice opinione, ma di un fatto incontrovertibile, infatti  alcuni noti costituzionalisti hanno espresso giudizi analoghi. Si tratta , di una sostanziale  modifica unilaterale della legge, a favore di chi l’ha modificata e che nulla ha a che vedere con il diritto al voto dei cittadini, tanto che è stato definito, nella sua sostanza, come dl “salva-liste”.

È opportuno anche notare che il decreto suddetto non contiene informazioni relative all’interpretazione, come si vorrebbe far credere, ma si tratta di una modifica sostanziale della legge elettorale. In ultima istanza, la forma generica della modifica espone le autorità giudiziarie, qualunque sia la decisione, ad un’accusa di partigianeria.

Quanto visto finora è una realtà disarmante alla luce del fatto che il garante della Costituzione Italiana, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha firmato il decreto nonostante la chiara ed evidente incostituzionalità!

E qui si aggiunga che il Senato italiano ha approvato il 10 marzo 2010 una legge che proteggerà il presidente del consiglio Silvio Berlusconi e i ministri del governo dai processi a loro carico. Secondo il testo di legge, il premier e i ministri potranno ottenere automaticamente una sospensione dal  processo per diciotto mesi , causa “legittimo impedimento”. Il 26 marzo 2010, quando riprenderà il processo a Berlusconi per l’affare Mills, il presidente del consiglio potrà ricorrere a questa legge per bloccare il procedimento.

Per queste ragioni noi di TrentoAttiva manifesteremo in favore della Costituzione appoggiandoci ad un banchetto  informativo organizzato dal Popolo Viola del Trentino e invitiamo caldamente i cittadini a prendere posizione unendosi a noi tutti.

Il banchetto si terrà sabato  a Trento il 13 marzo in via Belenzani a partire dalle ore 10:00 fino al tardo pomeriggio.

Informare per resistere.

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