L’ispirazione viene dalla Francia ,” La journes sans immigres: 24h sans nous” al quale è collegato il movimento italiano che si propone di far comprendere all’opinione pubblica quanto sia importante e determinante l’apporto dei migranti alla tenuta e al funzionamento della nostra società, ma i promotori dell’iniziativa sanno bene che siamo in Italia; l’Italia delle campagne xenofobe, delle ronde, l’Italia del caporalato, di Rosarno, l’Italia del permesso di soggiorno a punti e del reato di clandestinità, di una politica che si comporta come se l’ articolo 1 della costituzione sia obsoleto .
Sciopero è una parola, vecchia, fuori moda, nel nostro paese dove dei diritti dei lavoratori non ci si occupa affatto, dove scioperare è un lusso che nessuno si può più permettere, sicuramente non gli stranieri, sfruttati, sottopagati ,quando non impiegati in nero.
Ancora una volta l’iniziativa nasce nella e dalla rete, ma mette radici nei comitati territoriali perchè i promotori sanno bene di muoversi su un terreno difficile, dove diviene fondamentale raggiungere chi non ha accesso a internet, chi non parla la nostra lingua, in maniera capillare. Perchè la genialità, l’innovazione di questa iniziativa sta nel fatto che l’astensione non riguarderà solo il lavoro ma i consumi, sì perchè ormai non siamo più cittadini ma consumatori, solo in questo modo il cittadino viene considerato vale e conta solo in base a quanto e cosa compra.
E i sindacati ? nessuna organizzazione sindacale ha promosso l’iniziativa, nata come si diceva dal basso e cresciuta nella rete, ma sarebbe bello poter dire che abbiano fatto a gara per sostenere questa interessante iniziativa, ma non è andata esattamente così.
La CGL ha annunciato sottotono una tiepida adesione all’evento, cercando poi di svuotarlo di significato proponendo di trasformarlo, spostando la data dal primo al 20 marzo, in una festa ” multiculturale”.
Meglio agire con prudenza per non accollarsi le responsabilità di un eventuale flop, promuovendo l’ennesima inutile manifestazione, festosa e colorata …di sabato!
per chi fosse interessato! qui trovate il volantino del comitato di Trento da scaricare

ciao
sabato pomeriggio sono stato all’incontro del comitato trentino a sostegno di questa iniziativa.
Clima positivo, incontro gestito bene. Vero il fatto che i sindacati hanno deciso di non decidere, lasciando l’iniziativa alle singole segreterie provinciali. Fra queste la Filcams Cgil del Trentino (http://filcams.wordpress.com/2010/02/12/1-marzo-24-ore-senza-di-noi/).
Dato certo è che il primo marzo ci sarà un presidio presso l’ospedale Santa Chiara, a sostegno del personale ausiliario (al 70% straniero).
Ciao
uno scioperò così non ha senso soprattutto in questo momento di crisi e dove molti italiani non hanno lavoro,sostituiti in molti casi da lavoratori stranieri che sottopagati,rischiando la pelle e rimettendoci tutti i diritti- che in anni di scioperi proteste di qualunque genere e aime anche vittime,chi prima di noi aveva lavorato ci aveva lasciato in eredità -gli hanno soffiato il posto si proprio soffiato il posto di lavoro…mi dispiace non funziona così e bene hanno fatto i sindacati ad astenersi,credo che uno sciopero ha senso se lo si fa per la salvaguardia della libertà dignità e diritti, di tutti- indistintamente dalla razza- nel mondo del lavoro e non per arroganza come si sta facendo in questo caso.
Vedi Daniele
Io non vedo nessuna arroganza dietro questa iniziativa….
lo sciopero è stato indetto proprio per far emergere una situazione particolarmente difficile.
per contrastare l’alito di razzismo che sta attraversando il nostro paese e che rischia di destabilizzare ulteriormente l’equilibrio sociale , già precario, per far comprendere alla gente che
anche “loro” hanno dei diritti e che contribuiscono alla crescita del paese, non a caso lo sciopero non riguarda solo l’astenzione dal lavoro ma i consumi.
Nessuna forza politica , nè i sindacati si sono occupati efficacemente di questa questione negli ultimi anni. Le conquiste di cui parli hanno lasciato il posto al precariato, la sicurezza al lavoro in nero nell’indifferenza e connivenza di tutti. Chi ha voluto speculare lo ha potuto fare proprio sulla disperazione senza particolari ostacoli; delocalizzando oppure impiegando gente che non ha nulla da perdere… alle loro condizioni, forti di un ricatto implicito….e con le spalle coperte da una politica del lavoro quanto mai assente o distratta.
Se abbia senso o meno questo sciopero non lo so,
io so solo che dall’alto della mia ignoranza in materia intravedo degli spiragli, la possibilità di arginare che , chi di dovere , però non vede….
no MARIBENo non credo che le conquiste hanno lasciato il posto al precariato credo invece che nessuno di chi di dovere ed in modo particolare la sinistra col pacchetto treu e al tempo cofferati che tanto s’è battuto in seguito contro l’abolizione dell’articolo 18 abbiano fatto abbastanza per mantenerle(il lavoro interinale fa parte di quell’accordo)ma che anzi abbiano spalancato le porte al precariato e francamente non ne ho mai capito il motivo,io una mia idea la ho ma non tel a spiego qui credo che ci rivedremo,riguardo invece gli stranieri bè francamente tutto questo razzismo io non ce lo vedo,certo un pò di intolleranza in alcuni casi c’è pero credo sia in percentuale fisiologica,credo in giro ci sia di peggi.riguardo i diritti mi sembra ne abbiano abbastanza,perfino il diritto allo sciopero-non mi dirai che lo hanno importato da casa loro quello,certo a mio giudizio sarebbe sbagliato se li avessero in egual misura a noi(e parlo di voto,case itea e mutui provinciali…insomma in questo senso)e comunque mi sembra che per sanità,lavoro,previdenza siano trattati proprio in egual misura perlomeno per la mia esperienza,certo devono essere in regola!!! e ci mancherebbe che non lo fossero!ti ripeto,per me uno sciopero cosi non ha senso e comunque mi piacerebbe sapere chi lavora di loro in che percentuale l’ha fatto….io qualche mese fa quando l’ho fatto contro la ditta dove lavoro non ne ho visti molti fuori dal cancello con me e si che ero li per salvaguardare e ottenere altri diritti e per mantenere la mia dignità nel posto di lavoro e…….anche la loro!
Non credo che la percentuale sia stata altissima per vie delle difficoltà oggettive di raggiungere le grandi masse, la lingua innanzitutto.
I diritti , in uno stato di diritto, scusa il giro di parole, non sono pochi, troppi o abbastanza, sono diritti e basta.
Non sono un esperta di diritto del lavoro, ma che i sindacati siano stati latitanti e la politica ( tutta senza distinguo ) inadempiente per no dire di peggio , favorendo sempre e comunque i gruppi di potere e i loro interessi è sotto gli occhi di tutti. Per scoraggiare il lavoro nero sarebbero sufficenti poche norme e controlli puntuali . Lo stravolgimento del testo unico, e di quel poco di buono che c’era non ne è altro che la conferma.
che bisogno c’era di togliere, ad esempio, l’obbligo di assunzione il giorno precedente all’inizio del lavoro ? o eliminare l’obbligo della lettera di dimissioni ” a scadenza”?
Di esempi ce ne sono a iosa per comprendere che i messaggi ai disonesti sono chiari e inequivocabili. Ma torniamo nel merito
uno stato forte dove le regole vengono fatte rispettare da TUTTI il razzismo raccoglie pochi seguaci, In Italia viene fomentato proprio da chi dovrebbe garantire sicurezza e stabilità sociale, sta prendendo una piega pericolosa, l’intento è
chiaro,è quello di distogliere l’attenzione del “popolino” dai veri mali di questo paese creando una guerra fra poveri, così chè ci si guardi in cagnesco spartendoci le briciole.
permettimi un appunto
approfittando del fatto che si sono aperte le frontiere a chiunque per far entra gente disposta a prostituirsi per un posto di lavoro(non intendo le meretrici)e questo è stato un danno per tutto lo strato mediobasso in particolarmodo riguardo diritti e dignità.Poi tranne che per lo sciopero concordo con tè…..concordo con tee???? sarà l’aria dei lagorai..ma
Per prostituirsi, caro Daniele, occorre il mercato, spesso serve il pappone… e tutto ritorna al punto di partenza…..cioè a chi dovrebbe garantire la stabilità sociale facendo rispettare le regole a tutti…
ps è il fascino del lagorai si