Tempo fa la nostra associazione ha contribuito alla realizzazione di un’evento unico nel suo genere, una giornata di partecipazione democratica organizzata dal basso, da semplici cittadini che avevano ed hanno il desiderio di migliorare la democrazia del nostro Trentino.
Da quella giornata sono emerse 4 proposte che abbiamo sottoposto all’amministrazione provinciale. Seppur con qualche intoppo sarà nostro compito ed impegno fare in modo che vengano prese in considerazione e tradotte in legge, per consentire appunto una maggiore democrazia per tutti i cittadini.
Di quell’evento, che per noi tutti ha rappresentato un’esperienza unica e significativa, potete trovare la storia, le fatiche, le soddisfazioni, le testimonianze all’interno del blog www.ilcittadinopartecipa.it.
Ci fa quindi piacere segnalare l’articolo sottostante, che parla di un’altra esperienza simile alla nostra.
Unica differenza, non da poco, che in questo caso il town meeting è organizzato a spese dei comuni toscani coinvolti nell’iniziativa.
In cinque città toscane 150 cittadini a confronto sul governo del territorio
6 febbraio: il primo town meeting italiano sul paesaggio
“Come preservare e tutelare il paesaggio toscano?” La risposta ai cittadini
di Francesca Calonaci
Firenze Castelnuovo Berardenga, Cortona, Orbetello, Piombino e Prato sono le cinque sedi del primo town meeting italiano sul paesaggio, che si svolgerà il prossimo 6 febbraio in Toscana. In queste cinque città toscane, paesaggisticamente emblematiche per i valori rurali e urbani del loro territorio, 150 cittadini estratti a sorte in ogni comune coinvolto saranno chiamati a discutere sui caratteri più importanti di un paesaggio, quelli da proteggere o da ricostruire e su che cosa fare per preservare (o ricostruire) la qualità del paesaggio in Toscana.
Il Town meeting del prossimo 6 febbraio – diretto dal garante della comunicazione per il PIT, Massimo Morisi – sarà, per i cittadini, un momento di partecipazione diretta al governo locale attraverso la discussione per piccoli gruppi e una votazione finale.
Appuntamento, quindi, per i cittadini sorteggiati a partecipare e per la stampa il prossimo 6 febbraio a partire dalle ore 9.30 nelle seguenti sedi:
- Castelnuovo Be! rardenga (presso la Sala Conferenze Centro Studi di Villa Chigi);
- Cortona (presso il Centro Convegni Sant’Agostino);
- Orbetello (presso la ex Sala del Consiglio comunale);
- Piombino (presso il Centro Giovani Fabrizio De Andrè);
- Prato (presso l’Urban Center).
Gli assessori all’urbanistica e territorio, Riccardo Conti, ed alle riforme istituzionali ed enti locali, Agostino Fragai, porteranno il loro saluto, dalle ore 09.30, all’apertura dei lavori nella seduta che si svolgerà a Prato.
I risultati della giornata saranno presentati il 19 febbraio 2010 in occasione degli “Stati Generali del Paesaggio”, presso il Cenacolo di Santa Apollonia a Firenze, un’occasione per riflettere sul tema alla presenza di esperti e delle autorità del Ministero dei Beni culturali e della Regione Toscana, organizzato in vista del decennale della stipula della Convenzione sul Paesaggio a Firenze e in coerenza con la concezione di paesaggio che la stessa convenzione sancisce.
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sul loro blog ho molto dibattuto,alla fine mi hanno fatto girare i….e ho abbandonato.
Tutto bene fino a quando non hanno deciso di passare da politica partecipativa a politica rappresenttativa e quindi dovranno allearsi con qualche partito se vorranno entrare almeno in consiglio comunale a rovereto.li ho invidiati ma e mispiace dirlo stanno sputtanando tutto quanto di buono avevano fatto fino al referendum.mi spiace veramente.
Daniele , mi sono occupata e mi occupo ancora di questi temi, la polis, credo sia l’unica speranza per contrastare lo strapotere della casta politica, ma conosco anche la frustrazione,l’impotenza dei cittadini attivi in questo campo e comprendo benissimo lo spirito che anima i ragazzi di Rovereto, Finchè gli strumenti di democrazia partecipativa non hanno nessun valore vincolante , purtroppo l’unica via possibile è il ” cavallo di troia”
In quanto ad alleanze di comodo o inciuci vari , diamo tempo al tempo se come credo saranno coerenti e trasparenti staremo a vedere, non amo i processi alle presunte intenzioni !
ma…a me sembra un pò camaleontica la cosa,forse è un impressione…staremo a vedere
anche se mi sembra si siano unpò arenati dopo il referendum soprattutto chi credeva,di loro,nella democrazia partecipata e in quel tipo di gruppo.
Ecco.. il referendum, credo sia stato il momento della svolta, Non puoi immaginare quante energie
quanto tempo e denaro ( non pubblico ) servano per indire un referendum, La passione civile, gli ideali si infrangono contro un misero 13 % ( più o meno ) un segnale forte che le regole vadano cambiate e se non da dentro la gabbia dove ?
Se gli strumenti di democrazia partecipativa non funzionano è proprio perchè non ” devono funzionare. tanto di cappello alla loro tenacia!!! loro tentativo,
ma si dai…
concordo con Marina.
a Lavis stiamo facendo un percorso simile.
dopo anni di impegno da fuori, a maggio chiederemo ai cittadini di votarci e consentirci di incidere materialmente sulla vita amministrativa del nostro comune.
non nascondo che questa scelta è stata difficile e spesso procura ancora dei “mal di pancia”…
però ritengo che quando di parla di realtà comunali, queste siano alla portata delle nostre capacità e quindi starne fuori tutta la vita è alla fine una scelta di comodo!
in bocca al lupo quindi ai roveretani e pure a noi lavisani!

E’ stata un esperienza entusiasmante, faticosa ma essere stati i “pionieri della democrazia” ci ha galvanizzati parecchio. Abbiamo dimostrato che la voglia di partecipazione c’è e che i cittadini sanno lavorare e deliberare consapevolmente, forse chi non se ne è accorto, sono i nostri rappresentanti che che fingono di ascoltarli, ma non hanno nessuna intenzione di dividere il potere con i loro elettori….