Resoconto manifestazione di Borgo del 23/01/2010

Manifestazione di Borgo Valsugana di sabato 23/01/2010

Sabato 23 gennaio a Borgo Valsugana si è tenuta la manifestazione organizzata dal comitato Barbieri Sleali che ha registrato un discreto successo, anche se la stampa ha riportato cifre di presenza che non fotografavano esattamente la realtà. A fronte di circa 300 persone riportate da alcuni giornali, si sono registrate invece 569 firme per la petizione a sostegno della chiusura dell’Acciaieria Valsugana e  2340 € raccolti per finanziare le analisi in maniera autonoma evitando di affidarsi all’APPA, ritenuta ragionevolmente non affidabile dai comitati, dai medici per l’ambiente e da buona parte dei cittadini della Valsugana.

Intanto assistiamo a notizie contradditorie sui giornali: ieri il quotidiano L’Adige riportava che l’Acciaieria Valsugana starebbe per mettere in cassa integrazione 110 operai a causa della crisi del comparto siderurgico; crisi che non sembrerebbe essere in via di superamento, visto che, dice Massimiliano Nobis (sindacalista Fim-Cisl) “Purtroppo non ci sono speranze a riguardo, il mercato è fermo e non ci sono segnali di ripresa. Credo che la richiesta (di cassa integrazione – ndr) sarà reiterata anche per i mesi a venire”. Diverso il parere di Bernardi (sindacalista CGIL) che sul quotidiano Trentino dice che “La crisi permane ma stiamo recuperando e gli ordinativi stanno evolvendo in positivo”.

Il sindaco di Borgo Valsugana – Fabio Dalledonne – è intervenuto alla manifestazione di sabato cercando sostanzialmente di non sbilanciarsi nè da una parte nè dall’altra e rimettendosi al risultato futuro della magistratura.

Marco Rigo (medici per l’ambiente) ha evidenziato le contraddizioni delle dichiarazioni della politica di questi ultimi giorni; Alberto Pacher (vicepresidente provinciale) ha inizialmente dichiarato che “le analisi del ciclo alimentare effettuate dall’Azienda sanitaria sul latte e la carne degli allevamenti della zona e sulle trote di un vivaio sono tranquillizzanti perché non sono stati trovati neanche i precursori delle diossine”. Dopo la pubblicazione di analisi indipendenti che dimostravano il contrario, lo stesso Pacher dichiarava che la diossina è poca e che non sfora i limiti di legge.

E’ quindi chiaro che l’intento della politica è quello innanzitutto di “mettere a dormire” l’opinione pubblica più che di informarla puntualmente.

Intanto i medici locali nelle persone di Maria Elena Di Carlo, Marco Rigo e Roberto Cappelletti continuano ad affrontare il problema con metodo scientifico e metodologico, ben consci che solo muovendosi con dati certi e scrupolosi si può ottenere un risultato di verità. A questo scopo venerdì prossimo 29 gennaio alle ore 10.30 terranno una conferenza stampa a cui saranno invitati tutti i media locali e alla quale sarà presentata una relazione medico-scientifica che porta la loro firma. L’evento vedrà la partecipazione importante dell’oncologa Patrizia Gentilini, da tempo molto impegnata nella sua opera di divulgazione dei rischi connessi alla pratica dell’incenerimento dei rifiuti.

Qui sotto un paio di estratti dalla manifestazione di Borgo: l’intervento del dott. Marco Rigo e quello del sindaco Fabio Dalledonne (immagini amatoriali).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *