La ‘ndrangheta alza il tiro

Il 3 gennaio 2010 davanti al Tribunale di Reggio Calabria è stata piazzata una bomba che, per fortuna, non ha provocato morti nè feriti, ma solo danni all’edificio, e tuttavia è stato un gravissimo atto intimidatorio contro la magistratura!

Scusate l’incursione nel profondo Sud, ma sono molto legata alla mia città natale e non è stato piacevole iniziare il nuovo anno sapendo che la ‘ndrangheta può colpire ancora, impunita e apparentemente invincibile! Ebbene sì, a quanto dicono i magistrati l’atto intimidatorio in questione è da imputare ai clan ‘ndranghetisti che, di comune accordo, hanno deciso di mostrare la loro forza con lo scopo di convincere la magistratura a non continuare nel proprio lavoro di contrasto alla ‘ndrangheta. E francamente non ho motivo di dubitare di questa versione dei fatti.

E’ un atto gravissimo quello che si è verificato! E sicuramente da non sottovalutare!

Eppure io un lato positivo lo vedo: se la ‘ndrangheta ha colpito è perchè la magistratura sta facendo un buon lavoro! La ‘ndrangheta non colpisce a caso!

Spero che questo atto non faccia desistere i magistrati dal continuare il loro lavoro nè i pochi cittadini coraggiosi dal contrastare, ognuno coi propri mezzi, la prepotenza della ‘ndrangheta! Spero, anzi, che lo sdegno e la voglia di liberarsi dal giogo della ‘ndrangheta crescano e si diffondano in quella splendida regione che è la Calabria, fino a sconfiggere la ‘ndrangheta!

Intanto esprimo la mia solidarietà a tutti i magistrati del Tribunale di Reggio Calabria! So che è poca cosa e non li aiuterà nell’adempimento del loro difficile compito, ma non potevo non dire loro: GRAZIE PER IL VOSTRO LAVORO!

Foto tratta da Adnkronos.

il cannocchiale

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