I beni confiscati alle mafie sono cosa nostra

Questo è l’emendamento della Finanziaria che va a modificare la legge che prevede il riutilizzo a fini sociali dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Fortemente voluta da chi contro la mafia ha lottato in prima linea, e pagata anche col sangue, è una norma necessaria non solo per colpire la criminalità organizzata dal punto di vista economico, ma anche (e forse soprattutto) per reinvestire questi beni a favore della collettività:  per dare un lavoro ai giovani, per far divertire e crescere bambini e ragazzi in luoghi sani, per dare accoglienza ai più bisognosi… Sono tante, davvero tante, le cose che si potrebbero fare con quei beni! E non è affatto giusto che noi cittadini rinunciamo alle occasioni di riappropriarci di ciò che ci è stato portato via con la violenza! Non è affatto giusto che la criminalità vinca ancora!!
Ebbene sì… perché è proprio questo che succederà se la norma della Finanziaria verrà approvata, se quei beni potranno essere venduti all’asta. Chi credete che li comprerà ? Chi ne avrà l’interesse e i soldi? Già..proprio loro! Gli stessi criminali a cui quei beni sono stati confiscati!
Non illudiamoci…i controlli non serviranno.. perché potranno utilizzare prestanomi, perché hanno soldi e potere, perché non ci saranno mai risorse sufficienti per controllare tutto!
Questo, per fortuna l’Italia l’ha capito! La petizione lanciata da “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” per ritirare l’emendamento ha raccolto, in pochi giorni, più di 45.000 firme solo on-line! Cittadini e associazioni si sono attivate in tutta Italia. Anche qui a Trento, dove la mafia è poco conosciuta, in una piovosa domenica d’inverno siamo riusciti a raccogliere 110 firme! Questo è un buon segno! Fa sperare in un futuro migliore!
Con la speranza di raccogliere almeno il milione di firme con cui la legge era stata approvata, e con l’auspicio che i nostri parlamentari tornino sui loro passi e, rendendosi conto dei rischi, ritirino l’emendamento, continuiamo la battaglia affinchè la legge non venga modificata!! Basta poco..solo una firma! Vai su www.libera.it e dai il tuo contributo!

Quello che segue è il testo dell’emendamento alla Finanziaria approvato al Senato, che prevede la vendita dei beni confiscati, se non assegnati a fini sociali e istituzionali, entro tre o sei mesi dalla confisca. “ATTO SENATO N.1790 – XVI Legislatura – Emendamento 2.300. Relatore Maurizio Saia (Pdl). La legge a cui si riferisce è scaricabile cliccando qui.

All’articolo 2-undecies della legge 31 maggio 1965, n. 575, sono apportate le seguenti modificazioni.

a) dopo il comma 2 , è inserito il seguente: “2-bis. I beni di cui al comma 2, di cui non sia possibile effettuare la destinazione o il trasferimento per le finalità di pubblico interesse ivi contemplate entro i termini previsti dall’articolo 2-decies, sono destinati alla vendita”;

b) il comma 4 è sostituito dal seguente: “4.Alla vendita dei beni di cui al comma 2-bis e alle operazioni di cui al comma 3 provvede il dirigente del competente ufficio del territorio dell’Agenzia del demanio, che può affidarle all’amministratore di cui all’articolo 2-sexies, con l’osservanza delle disposizioni di cui al comma 3 dell’articolo 2-nonies, entro sei mesi dalla data di emanazione del provvedimento del direttore centrale dell’Agenzia del demanio di cui al comma 1 dell’articolo 2-decise. Il dirigente del competente ufficio dell’Agenzia del demanio richiede al prefetto della provincia interessata ogni informazione utile affinché i beni non siano acquistati, anche per interposta persona, dai soggetti cui furono confiscati ovvero da soggetti altrimenti riconducibili alla criminalità organizzata”;

c) dopo il comma 5 è inserito il seguente: 5-bis. Le somme ricavate dalla vendita dei beni di cui al comma 2-bis, al netto delle spese per la gestione e la vendita degli stessi, affluiscono all’entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnati, nella misura del 50 per cento, al Ministero dell’interno per la tutela della sicurezza pubblica e del soccorso pubblico e, nella restante misura del 50 per cento, al Ministero della giustizia, per assicurare il funzionamento e il potenziamento degli uffici giudizi ari e degli altri servizi istituzionali”.

Emendamenti dell’opposizione:

2.3000/35 degli onorevoli, Lumia, Bianco, De Sena, Armato, Garaffa, Leddi, Ghedini, Granaiola. All’emendamento 2.3000, al capoverso, articolo 2, al comma 18-terdecies, lettera b), dopo le parole: «del territorio dell’Agenzia del demanio»aggiungere le seguenti: «previo parere obbligatorio del Commissario straordinario per la gestione e la destinazione dei beni confiscati alle organizzazioni mafiose».Parere favorevole approvato 2.3000/36 – Onorevoli Bianco, Lumia, De Sena, Armato, Garaffa, Leddi, Serra. Ghedini, Granaiola.All’emendamento 2.3000, al capoverso, articolo 2, al comma 18-terdecies, lettera b), dopo le parole: «Il dirigente del competente ufficio dell’Agenzia del demanio richiede» aggiungere le seguenti: «l’un parere obbligatorio sentito il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica e». Parere favorevole.

APPROVATO

Per approfondimenti sul tema, scarica questo documento di Liberainformazione: Verità e giustizia.

(Tratto da Liberainformazione)

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